Via del Parione “ingabbiata” dalle impalcature | Sos dei residenti

Via del Parione “ingabbiata” dalle impalcature | Sos dei residenti

Da novembre ci sono le impalcature per i lavori all’ex carcere | Bori e Bistochi (Pd) “Risposte sui lavori”


Le impalcature,  qui in via del Parione, hanno cambiate le abitudine quotidiane di una cinquantina di famiglie. Montate l’11 novembre, dopo il violento nubifragio che ha colpito Perugia e a causa del quale erano cadute alcune tegole e qualche coppo dall’ex carcere femminile sulla strada sottostante, la via a pochi passi dal centro storico è stata resa impraticabile.

Lavori che sono stati completati rapidamente, ma le impalcature sono rimaste, ad impedire l’accesso alle auto dei residenti ma anche ai pedoni. Che l’area non sia stata messa in sicurezza? Quella che i lavori non sarebbero stati completati  è l’ipotesi che va per la maggiore. A mettere in sicurezza i tetti e le mura che circondano la struttura e che presentano numerose crepe servirebbero 40 milioni di euro, ma il Comune non può fare tutto da solo poiché l’immobile è di proprietà del demanio dello Stato. “Via del Parione è bloccato da due lunghi mesi – spiega Roberto Biselli, residente della zona – , non sappiamo come stanno realmente le cose né se la questione si sbloccherà “.

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Insomma, i cittadini pretendono solo delle risposte e notizie certe sulla data di rimozione delle impalcature. Il rischio, infatti, oltre allo svuotamento del centro storico, è che si isoli un pezzo di città a soli due passi da corso Vannucci.

Stato, Comune e Regione. Proprio sullo stato dell’immobile, di proprietà dello Stato, il Comune di Perugia ha organizzato nei giorni scorsi un incontro con i residenti grazie all’associazione del Rione Porta Eburnea. Durante il summit, il dirigente comunale Vincenzo Piro ha rassicurato i cittadini informandoli sull’intervento di messa in sicurezza che dovrebbe concludersi definitivamente con la rimozione delle impalcature già da fine gennaio. Ma ad entrare in gioco anche la Regione che sull’immobile ha redatto il progetto di creazione della cittadella giudiziaria. Il 9 dicembre scorso a Roma la presidente Catiuscia Marini ha incontrato i vertici del Ministero per discutere del recupero dell’immobile che ha ospitato l’ex carcere di piazza Partigiani. Un progetto ambizioso per cui  servirà del tempo.

L’opposizione. Martedì mattina i consiglieri del Pd Bori e Bistocchi hanno  presentato un’interrogazione a risposta orale per conoscere “quali sono le tempistiche per la risoluzione delle criticità attuali della zona suddetta e quale sia la portata reale dei danni subiti dalla zona, a chi spetti farsene carico, come si intende procedere, e se, ad oggi, è già previsto un piano di interventi per la messa in sicurezza e per la riapertura della strada”.

Quale piano d’interventi? E’ necessario, quindi, – continuano dal Pd –  risolvere tali criticità nel più breve tempo possibile, garantendo sia la sicurezza per pedoni ed autoveicoli, sia assicurando la riapertura della strada, anche al fine di realizzare l’obiettivo del rilancio del centro storico, difficilmente realizzabile finché perdureranno situazioni di tale disagio in zone così centrali della città”. Per questo la giunta dovrà rispondere sulle tempistiche e la reale portata dei danni subiti alla zona, di chi sono le competenze, se dello stato, ad esempio, e se è previsto un piano d’interventi per la messa in sicurezza e la riapertura della strada”.