Vaccino Hpv e Report: polemica su effetti avversi e farmacovigilanza

Vaccino Hpv e Report: polemica su effetti avversi e farmacovigilanza

Ottanta milioni di persone vaccinate nel mondo di cui ad oggi un milione in Italia | Il reportage “Dubbi sui dati dell’Aifa e quelle delle Regioni”

Sulla trasmissione Report è ancora polemica. Su Rai 3, lunedì sera, si è parlato del vaccino contro il Papilloma virus e degli effetti avversi a questo tipo di vaccinazione contro il tumore al collo dell’utero. Un’inchiesta che, come sottolinea  Sigfrido Ranucci in apertura di servizio, ha ben poco da spartire con una “campagna anti vaccini” ma che punta invece il dito sulla farmacovigilanza, ovvero quello che accade quando ti inietti il vaccino e hai una reazione avversa


Flop Studios Papigno a Terni | Inchiesta di Report, Benigni “Non so quanti soldi ho perso”


Il vaccino

Ottanta milioni di persone vaccinate nel mondo di cui, ad oggi, un milione in Italia. Siamo stati il primo paese europeo a mettere a carico del sistema sanitario nazionale i costi della vaccinazione Hpv che, secondo Report, fino al 2015, avrebbe speso 306 milioni di euro e da gennaio 2017 la vaccinazione riguarda anche i maschi, portatori sani. Di vaccini ne esistono due tipi, di due diverse case farmaceutiche, ma ottenere la segnalazione di un’eventuale reazione avversa, secondo il reportage, sarebbe estremamente difficile, nonostante il medico curante per legge sia obbligato a farla entro 36 ore: in ogni caso, i dati dell’Aifa (agenzia italiana del farmaco) e quelli delle varie Regioni non sarebbero omogenei. Qualcosa, secondo Report, non funzionerebbe. Gravi effetti collaterali indesiderati sono stati denunciati in diversi Paesi come Francia, Gran Bretagna e, soprattutto, Danimarca dove, in un reclamo al mediatore europeo, l’Ema è stata accusata di “scarsa trasparenza” e “sottovalutazione” del fenomeno


Farmacovigilanza

reportLa direttiva europea impone massima trasparenza sui dati della farmacovigilanza. “Ma ogni regione fa a modo suospiega Ranucci. Ed ecco che citando l’Umbria il giornalista specifica che la Regione non ha pubblicato i dati dei casi online e che gli uffici, contattati dalla redazione di Report, rispondonoNon forniamo dati ai giornalisti“. Tutti però, conclude Ranucci, confermano di aver fornito i dati di segnalazioni all’Aifa, ma i conti non tornano. “Se per il 2012 l’Aifa riporta complessivamente 293 casi di reazioni al vaccino, com’è possibile che la sola Lombardia ne registri 692?“.


“Presenze ingiustificate”, Report si occupa anche dell’Ateneo di Perugia


Presidente Marini

Sono stupita come donna e come presidente di Regione della grave disinformazione fatta sul vaccino Hpv per la prevenzione del tumore al collo dell’utero”. Così la governatrice della Regione, Catiuscia Marini, è voluta intervenire, con una nota, a proposito servizio sul vaccino contro il papilloma virus andato in onda nella puntata di ieri di Report e in cui si affermava che i casi di reazioni avverse al vaccino anti papilloma virus sarebbero stati sin qui “sottovalutati”. “Mentre ogni giorno –sottolinea Marini – i professionisti del servizio sanitario e gli scienziati lavorano con serietà ed impegno per ridurre i rischi di malattie gravi e per una accurata cultura della prevenzione, il servizio pubblico dell’informazione – conclude la presidente – cancella questi sforzi rivolti, in particolare modo, alle più giovani generazioni”.


La prevenzione vince due volte | L’Umbria esporta la sua esperienza agli Open Days


Voci dal Pd

Ho ho qualche buonissima ragione non teorica per pensare che Report ieri abbia fatto un pessimo servizio pubblico. Ho avuto anche io – come migliaia di donne – l’HPV”. Lo ha scritto su Facebook la deputata Pd Anna Ascani.  La parlamentare ha raccontato la sua esperienza nello scoprire la malattia attraverso le analisi mediche. Ascani ha definito il servizio di Reportun attacco, senza contraddittorio, ai medici e alle case farmaceutiche, che pur di fare soldi somministrerebbero vaccini che, secondo la testimonianza di alcuni pazienti (non corroborata da alcuna prova scientifica), causerebbero reazioni avverse”.  “Guardando quel servizio – commenta Ascani – un genitore può facilmente pensare che è meglio evitare di vaccinare le proprie figlie“. Invece, conclude la deputata, se avete delle figlie date retta ai dottori, non a Report, e fatele vaccinare. Sono convinta che vi ringrazieranno“.