Umbria Jazz, i controlli serrati non fermano la voglia di musica

Umbria Jazz, i controlli serrati non fermano la voglia di musica

Sotto ai palchi partenza soft nel pomeriggio ma alta presenza in serata | Ai varchi polizia e sicurezza armati di contapersone |

Tra transenne, musica e qualche disagio, ma la prima serata di Umbria Jazz è andata liscia. Ieri, come nei giorni a seguire, i controlli ai giardini Carducci sono iniziati alle 12. Al varco principale, quello alla Banca d’Italia, polizia e gli uomini della vigilanza privata stringono in mano dei conta persone e fanno aprire le borse dei visitatori. Quando ci si avvicina a 1.500 persone si blocca l’ingresso e si cerca di capire quante persone sono uscite dal varco in viale Indipendenza. Insomma, tutto dipende dai numeri. Le bottiglie d’acqua sotto al palco non sono ammesse, anche se  poi dentro le bottigliette si vengono sigillate. Metal detector, almeno venerdì non se ne sono visti.


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Identica situazione sotto il palco di piazza IV Novembre dove il pomeriggio dei concerti di venerdì è iniziato in lentezza, ma che si è concluso con un’alta presenza di visitatori. Nel tardo pomeriggio corso Vannucci si è caratterizzato per la presenza di moltissime forze dell’ordine, in borghese e in divisa. L’enorme gabbia di transenne non sfugge all’occhio di coloro che proprio in questa piazza hanno trascorso diverse edizioni di Umbria Jazz. Una parte delle strutture è di metallo e in caso di uno sgombero rapido non risulterebbero idonee. Così, nell’arco della giornata di venerdì, alle transenne di metallo se ne sono aggiunte altre di plastica.


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Problemi particolari non sembrano essercene stati, tutto, dicevamo, è filato liscio. “Qualche battutina ai varchi al momento dei rapidi controlli – spiegano due uomini della sorveglianza privata – ma le persone sono state molto pazienti e disponibili“. Buona la prima, siamo solo all’inizio.

Foto Pasquale Punzi