Tutti insieme alla Barcaccia per festeggiare il campione Remo Venturi | Photogallery

Tutti insieme alla Barcaccia per festeggiare il campione Remo Venturi | Photogallery

Taglia il traguardo dei 90 anni lo spoletino 2 volte campione italiano e due volte vicecampione del mondo di motociclismo

Remo Venturi, lo spoletino volante che alla fine degli anni 50′ ed inizio anni ’60 ha sfiorato per ben due volte il titolo di campione del mondo della classe regina del motociclismo con la MV Agusta, secondo solo al compagno di squadra John Surtees, ha compiuto 90 anni, splendidamente portati, lo scorso 21 Aprile e gli amici del suo personale “fan club” lo hanno voluto festeggiare, con qualche giorno di ritardo, con un pranzo in grande stile al Ristorante La Barcaccia in Piazza del Mercato a Spoleto.

Il titolare del locale Rolando Romanelli infatti è anch’egli uno degli amici e dei tifosi più grandi di Remo Venturi e lo ha così voluto ospitare nel suo ristorante preparando un pranzo degno di un campione a base di piatti della tradizione spoletina: coratella con i carciofi per antipasto, pappardelle al cinghiale e strangozzi con gli asparagi come primi piatti, arrosto misto per secondo accompagnato da una gustosa insalata di campo e mega dolce commemorativo per il gran finale. Immancabile la magnum di champagne stile gran premio, ciliegina sulla torta di una festa splendidamente organizzata dagli amici Bernardo Bernardini e Biagio Cucchiaroni.

Tra i tanti erano presenti i piloti spoletini Amedeo Marcelli e Sandro Galli, il pilota perugino Paolo Minarelli e Luciano Sabatini, patron della famosa ditta olearia Costa d’Oro, che negli anni tra il 1976 e il 1981 ha guidato la scuderia Costa d’Oro al campionato italiano di motociclismo classe 125 con i piloti Musco e Marcelli in sella a moto MBA, raggiungendo il prestigioso traguardo di un quarto posto assoluto nella classifica finale del campionato.

Un passato glorioso quello della città ducale nel mondo della velocità su due ruote, fatto di persone vere, che con coraggio e un pizzico di follia affrontavano a cuore aperto le insidie di piste e mezzi meccanici d’altri tempi. Quelle stesse persone che oggi si sono volute riunire intorno al loro simbolo, Remo Venturi, campione in pista e nella vita.

 

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