Il turismo sostenibile “salta in sella”, l’Umbria avrà la sua prima “ippovia” sulla Via di Francesco

Il turismo sostenibile “salta in sella”, l’Umbria avrà la sua prima “ippovia” sulla Via di Francesco

Un percorso di circa 50 km riservato ai turisti a cavallo unirà Assisi, Gubbio, Valfabbrica e Nocera Umbra | I 4 Comuni hanno firmato un protocollo d’intesa

Non solo a piedi, come fanno i pellegrini che percorrono ‘La Via di Francesco’, ma anche a cavallo, lungo i 50 chilometri del tracciato che fu percorso dal Santo fino a Gubbio: un bel progetto di turismo sostenibile che valorizza ulteriormente il Sentiero francescano, partendo proprio dal tratto Gubbio-Valfabbrica-Assisi, con l’obbiettivo di estendersi poi in futuro anche a nord e a sud. E così l’Umbria avrà la sua prima ippovia, riservata ai turisti a cavallo. A realizzarla Sviluppumbria insieme a quattro Comuni umbri (oltre a quelli citati c’è Nocera Umbra), che hanno firmato oggi (lunedì 11 settembre) un protocollo d’intesa a Perugia.

L’ippovia, già attiva da inizio settembre, si inserisce nella rete organizzata di percorsi escursionistici segnalati ed estesi a tutto il territorio regionale. Il percorso sarà uno dei più suggestivi per i turisti che visitano la regione, per motivi sia culturali sia religiosi: la Via di Francesco, che attraversa l’Umbria verso la Valle Santa di Rieti, fino a raggiungere la tomba dell’apostolo Pietro a Roma. Il cammino permette di arrivare ad Assisi, località che più di ogni altra evoca in ogni suo angolo la vicenda umana e spirituale del Santo, partendo sia da Nord (dal Santuario de La Verna in Toscana, passando per Gubbio e Valfabbrica), sia da Sud, iniziando il percorso da Roma.

Sul percorso, saranno previsti tutti i servizi necessari a rispondere alle esigenze di cavalli e cavalieri: punti di sosta e di ristoro, una rete di assistenza con maniscalchi e studi veterinari. In base alle caratteristiche del territorio, ogni tratto dell’ippovia sarà inoltre identificato, segnalandone il livello di difficoltà (molto facile, facile, difficile, molto difficile), il dislivello presente, la pendenza e l’inclinazione del versante, la lunghezza, la presenza di guadi, il tempo di percorrenza. Per cavalli e cavalieri sarà prevista la credenziale e l’attestato di fine cammino.

L’Umbria ha caratteristiche molto appropriate per sviluppare forme di escursionismo a cavallo, in parallelo con quello pedonale e ciclabile. Lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità, che permettano un approccio sostenibile, facilita senz’altro un tipo di fruizione capillare ed equilibrato del nostro territorio, ricco di elementi storici, artistici, ambientali e paesaggistici”, ha spiegato Cristina Giulianelli dell’Area Promozione Integrata e Turismo di Sviluppumbria, a margine della firma del protocollo d’intesa, avvenuta oggi a Perugia, alla quale hanno preso i rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto (oltre a Sviluppumbria, anche la Regione Umbria e i Comuni di Assisi, Gubbio, Nocera Umbra e Valfabbrica).

L’iniziativa – ha proseguito Giulianelli – è anche una grande opportunità per lo sviluppo economico locale, a patto che non sia frammentata ed episodica ma sia inserita in un vero e proprio sistema di turismo integrato”. “Non vanno poi sottovalutate nemmeno le ricadute positive in termini ambientali: mettere a sistema itinerari percorribili a piedi, in bicicletta e a cavallo può assicurare un incremento delle presenze di turisti, e può aiutare la nascita e il consolidamento di servizi turistici”, commenta Roberta Di Simone, sindaco di Valfabbrica, Comune capofila (insieme a Regione Umbria) nell’ideazione e nello sviluppo del progetto intitolato “Un valido alleato per favorire il radicamento della popolazione in loco, primo presidio per la tutela del territorio, preservandolo dagli innumerevoli rischi connessi all’abbandono”.