Trovate 6 tombe romane a Norcia, stop a cantiere Sae

Trovate 6 tombe romane a Norcia, stop a cantiere Sae

Nella stessa zona scoperta la più grande necropoli dell’Area Sabina | Sospeso il cantiere delle casette, presto il sopralluogo della Soprintendenza

Sei tombe di origine romana sono state ritrovate a Norcia durante uno dei cantieri per la realizzazione delle Sae, le casette per ospitare gli sfollati del terremoto. In ritrovamento è avvenuto in località Opaco, dove qualche anno fa era stata scoperta (proprio nella zona nei pressi del cantiere delle soluzioni abitative emergenziali) la più grande necropoli dell’Area Sabina, con circa 350 tombe (clicca qui per leggere l’articolo).

Le 6 tombe sono venute alla luce in questi giorni, durante  l’urbanizzazione del terreno dove si stanno realizzando ulteriori Sae dopo quelle già consegnate e in fase di assegnazione.

Il direttore dei lavori ha prontamente informato la Soprintendenza archeologica, alle belle arti e al paesaggio dell’Umbria, diretta dalla dottoressa Marica Mercalli, che ha disposto subito la sospensione del cantiere. “Lunedì è in programma una ispezione sul posto per controllare e capire il da farsi, se sarà necessaria una delocalizzazione o si potrà proseguire sul posto” spiega la soprintendente contattata da Tuttoggi.info. “Si tratta di sei tracce di tomba – conferma Marica Mercalli – in un’area già fortemente indiziata, tanto che abbiamo dato delle prescrizioni preventive ai lavori in queste zone”.

Soltanto la prossima settimana, quindi, si potrà decidere il da farsi in merito al cantiere delle Sae, per le quali i cittadini sono in attesa da tempo. Reperti archeologici erano emersi anche durante i lavori per le scuole in via dell’Ospedale, con il cantiere che dopo le verifiche era proseguito normalmente. In questi casi, la maggior parte delle volte, gli archeologi provvedono a recuperare i reperti (ed anche intere tombe, come avvenuto in piazza d’Armi a Spoleto), liberando così il sito dove possono riprendere i lavori. Bisognerà però aspettare i prossimi giorni per capire se sarà questo il caso o meno.

Su questi ultimi ritrovamenti starebbe vigilando anche l’associazione Archeonursia, da sempre impegnata nella valorizzazione di queste importantissime testimonianze storiche di cui il territorio di Norcia sembra essere pieno. Ma sul cantiere delle Sae di Opaco, però, sembrerebbero esserci anche altri grattacapi.