Treni, sindaco di Orvieto sbotta “Regione Umbria tuteli i pendolari”

Treni, sindaco di Orvieto sbotta “Regione Umbria tuteli i pendolari”

Scontro tra pendolari, nel mirino l’ipotesi di fermata ad Orte del treno Intercity IC581 | Germani: “A fianco di tutti i cittadini che in questo momento si sentono minacciati dalla prospettiva di provvedimenti ingiusti e irrazionali”

La Regione Lazio chiede di far fermare ad Orte alcuni treni Intercity, accogliendo le richieste dei pendolari della cittadina del viterbese, ed il sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, sbotta e chiama in causa la sua di Regione, l’Umbria. A scatenare la presa di posizione del primo cittadino orvietano è stata la richiesta, avanzata dalla Regione Lazio al ministero delle Infrastrutture e trasporti, affinché gli intercity effettuino fermate ad Orte, in particolare il treno IC 581, molto utilizzato dai pendolari e più in generale dall’utenza orvietana e del più ampio bacino territoriale.

“Nel prendere atto delle più che legittime richieste formulate dalla Regione Lazio in risposta ad esigenze dei cittadini di quella regione – afferma il Sindaco Germani – l’Amministrazione comunale di Orvieto esprime il proprio totale dissenso rispetto a qualsiasi eventualità che aggravi, sotto qualsiasi profilo, le già difficili condizioni di viaggio dei pendolari e preannuncia a propria volta l’invio urgente di osservazioni, in merito, al Ministero competente nonché agli Assessori Regionali ai Trasporti di Umbria, Lazio e Toscana“.

“Il Comune di Orvieto – aggiunge – è favorevole al raggiungimento di qualsiasi accordo o soluzione che migliori le condizioni di viaggio dei cittadini del Lazio o di qualsiasi altra Regione, ma non consentirà mai che ciò avvenga in danno dei propri cittadini e del proprio territorio su cui gravitano, peraltro, pendolari provenienti anche dai territori dell’Alto Lazio. Perciò esprimiamo la massima contrarietà rispetto ad un provvedimento che metterebbe in contrapposizione territori differenti, non risolvendo bensì spostando il problema altrove, il che non è accettabile.

Auspichiamo che al più presto la Regione dell’Umbria prenda pubblicamente e chiaramente posizione a tutela dei propri cittadini, perché non ci sono umbri più umbri di altri e non si può ammettere che cittadini di una stessa comunità ricevano trattamenti differenti”.

“La soluzione che stiamo sostenendo da molto tempo – conclude – è quella di dotare i treni destinati all’utenza pendolare di adeguato materiale rotabile, che risolva una volta per tutte il problema del tempo di percorrenza e della qualità del viaggio: l’attuale materiale rotabile circola da 50 anni sulle nostre ferrovie ed è questa, semmai, la priorità assoluta da ribadire al Ministero. Il Sindaco sarà a fianco di tutti i cittadini che in questo momento si sentono minacciati dalla prospettiva di provvedimenti ingiusti e irrazionali”.

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