Trafitto da una freccia alla testa, impugna la balestra e minaccia il peggio

Trafitto da una freccia alla testa, impugna la balestra e minaccia il peggio

I carabinieri dopo trattativa riescono a disarmarlo poi la corsa in ospedale

Minacciava il peggio, con una balestra armata tra le mani ed una freccia già conficcata in testa. Una situazione drammatica quella che i carabinieri di Tavernelle ed i colleghi della municipale di Panicale si sono trovati a fronteggiare nel pomeriggio di ieri.

Solo dopo una difficile trattativa i militari sono riusciti  a disarmare l’uomo evitando che altri rimanessero feriti. Incredibile agli occhi dei presenti la scena del giovane  che brandiva l’arma quasi incurante della tremenda lesione che un dardo aveva già provocato trapassando il cranio.

Secondo quanto si apprende l’uomo, seguito da tempo dai servizi sociali, avrebbe impugnato la balestra per farsi del male e non essendo riuscito a togliersi la vita minacciava di portare a termine il suo piano.

La lunga trattativa è servita infine a strappare la balestra al ferito e convincerlo a farsi soccorrere.  Quindi la corsa al Santa Maria della Misericordia dove in serata la decisione dei medici di procedere ad un delicato intervento per rimuovere la freccia.