‘Toto assessore’ anche Tortolini aspira all’ex poltrona di Belmonte

‘Toto assessore’ anche Tortolini aspira all’ex poltrona di Belmonte

I socialisti hanno fatto tre nomi, non c’è l’ex assessore Mancini | Ma il sindaco, per ora, non ha fretta di metterci mano…

A circa un mese dalle dimissioni dell’ormai ex assessore socialista Emiliano Belmonte, non si è ancora arrivati alla quadratura del cerchio per il nuovo assetto della giunta comunale di Foligno. Il fatto è che la matassa diventa sempre più ingarbugliata, e il sindaco Nando Mismetti non ha alcuna fretta di mettere mano al complicato puzzle politico amministrativo.

Nei giorni scorsi una delegazione socialista ha ufficialmente consegnato al primo cittadino una rosa di tre nomi, dai quali dovrà uscire la figura del sostituto di Belmonte. Si tratta di due uomini ed una donna, ma non figura l’ex assessore Stefania Mancini, che nella precedente legislatura venne chiamata in giunta proprio in sostituzione dell’allora vicesindaco socialista Massimiliano Romagnoli.

Il tris di nomi è frutto di un’intesa tra la segreteria folignate e quella regionale, in pole position, il giovane vicesegretario di Foligno, Francesco Angelucci. Sin qui, la ‘questione socialista’.

Ma ad agitare le acque della maggioranza di centrosinistra ci mette ora anche Enrico Tortolini, capogruppo della lista civica mismettiana Foligno Soprattutto, consigliere delegato allo Sport e presidente della terza commissione consiliare. Alcuni esponenti della lista hanno ottenuto incarichi amministrativi e visibilità istituzionale, ma Tortolini non fa mistero di rivendicare la poltrona lasciata libera da Belmonte, e così rischia di aprirsi un’altra falla.

Con il definitivo abbandono di Lorella Trombettoni passata al Gruppo Misto ed Elio Graziosi confluito in Sinistra Italia, il sindaco Mismetti si regge sul filo di lana. Ha da poco recuperato Ciancaleoni, ed ora rischierebbe di perdere Tortolini.

Alla fine delle legislatura mancano ancora due anni, ma sembra che nemmeno maggio sarà il mese decisivo. Ammesso che il cerchio verrà chiuso, perché il sindaco potrebbe anche trattenere a sé le deleghe, o magari assegnarle ad assessori e consiglieri comunali. Una cosa è certa, rimpiazzare Belmonte non è una priorità.