Thyssen Krupp, la Regione disapprova formalmente il business plan

Thyssen Krupp, la Regione disapprova formalmente il business plan

Unanime rifiuto, da parte della comunità politica regionale della proposta della Thyssen Krupp

Approvato questa mattina in Consiglio regionale la mozione legata alla vertenza Ast, presentata la settimana scorsa della presidente Catiuscia Marini che conferma l’unanime rifiuto, da parte della comunità politica regionale, del business plan presentato da Thyssen, sul sito produttivo di Terni.

Unica discussione sull’emendamento di intervento pubblico presentato dal consigliere Damiano Stufara, poi integrato  in accordo con l’assessore Riommi all’interno dell’atto approvato oggi dall’Assemblea legislativa.

Un forte segno dell’attenzione della politica regionale che continua a seguire da vicino e con costanza l’evolversi delle sorti delle sorti delle storiche acciaierie di Terni.

Per Stufara , “la riformulazione dell’atto e l’accoglimento del merito della nostra proposta, consentono di dare le giuste proporzioni alla discussione sul ruolo che saranno chiamate ad assumere le istituzioni pubbliche nell’immediato futuro, se si vorrà concretamente rispondere colpo su colpo alla durezza manifestata da Thyssen nei confronti tanto dei lavoratori e della comunità locale, quanto dell’intero sistema industriale nazionale”.

 “Oltre al ‘Piano A’ di far ritirare a Thyssen il suo scellerato disegno per Ast – aggiunge Stufara -, il Governo italiano, come chiesto oggi dalla Regione Umbria, avanzi anche un ‘Piano B’, che veda la politica recuperare un ruolo effettivo nell’economia del Paese nei settori strategici. Un ‘Piano B’ – conclude – che già oggi, ne siamo convinti, costituisce l’autentica alternativa al declino economico e sociale non solo nella siderurgia ternana, ma nel complesso delle attività produttive indispensabili in un Paese che voglia ancora dirsi industriale”.

Stampa