Terremoto, ditte non autorizzate nei cantieri di Norcia | Controlli Anac anche su scuole Perugia, Bastardo e Foligno

Terremoto, ditte non autorizzate nei cantieri di Norcia | Controlli Anac anche su scuole Perugia, Bastardo e Foligno

L’ombra dello sfruttamento dei lavoratori e i difetti sulle Sae, Anac “Carenza di controlli ingiustificata” | Numerosi pareri richiesti per bandi e affidamenti in Umbria

Ditte non autorizzate al lavoro nei cantieri delle Sae (le casette per gli sfollati del terremoto) di Norcia, in particolare ad Ancarano e Campi. Sono quelle che hanno scoperto gli agenti della Guardia di finanza delegati dall’Anac per controllare i lavori dell’emergenza post sisma del centro Italia. Ma l’attenzione dell’autorità anticorruzione si è focalizzata anche su altri appalti ed opere in Umbria previsti dal commissario straordinario per la ricostruzione, come le scuole medie “Carducci – Purgotti” di Perugia e “Carducci” di Foligno e l’elementare di Bastardo che sono state demolite e che saranno ricostruite presumibilmente entro settembre 2018.

Le irregolarità emerse a Campi ed Ancarano sono state segnalate alla prefettura di Perugia ed alla Procura perugina così come a quella di Napoli, con quest’ultima che aveva già aperto un’inchiesta sul caporalato nella ricostruzione in centro Italia che aveva in quel caso interessato un cantiere di Cascia. A renderlo noto è l’Anac, che spiega anche come ad oggi sono 54 gli appalti verificati dall’Autorità anticorruzione sulle procedure di gara connesse alla ricostruzione, oltre a 241 pareri resi, “rilasciati in media dopo quattro giorni dall’invio della documentazione“.

Le irregolarità riscontrate a Norcia

In una delibera, la 67, del consiglio dell’Anac, (trasmessa anche alla Regione Umbria ed al commissario straordinario per la ricostruzione) vengono evidenziate le “gravi carenze nelle attività di controllo” relative ai cantieri per la realizzazione delle Sae a Campi ed Ancarano, con la “presenza in loco di ditte non autorizzate, assenza di autorizzazioni al subappalto, mancata verifica dei requisiti generali delle aziende”. 

Gli accertamenti sono iniziati ad agosto, quando il Nucleo speciale anticorruzione della Guardia di Finanza insieme al Nucleo di Polizia tributaria di Perugia, su delega del Presidente dell’Anac Raffaele Cantone, avevano effettuato un sopralluogo nelle due frazioni di Norcia con lo scopo di identificare le imprese che stavano eseguendo le opere, verificare l’effettiva tipologia dei lavori svolti e lo stato di completamento delle strutture abitative.

All’esito dell’esame della documentazione acquisita agli atti del fascicolo e delle considerazioni sviluppate dalla indagine ispettiva della GdF, – si legge nella delibera dell’Anac – sono emerse alcune significative criticità relativamente alla presenza, nei cantieri oggetto di ispezione, di imprese che non risultavano essere tra quelle che avevano presentato la “notifica preliminare” di subappalto. In particolare, nel cantiere di Ancarano la presenza delle imprese “Essegi Linoleum di Sorrentino Giovanni” per l’attività di predisposizione della pavimentazione delle SAE, “Extra S.r.l.s.” per il montaggio arredi e mobili delle SAE forniti dalla ditta SPAR, “Autotrasporti Martinelli Luca” quale trasportatore infissi per l’impresa PIVA Group e “Guerra Graziano S.r.l.” per il trasporto di arredi e mobili SAE per la ditta SPAR. Mentre nel cantiere di Campi si è rilevata la presenza delle imprese “Società Edilizia Capoluongo S.r.l.” per lavori di carpenteria, “Decoop Società Cooperativa di Produzione e Lavoro” per le lavorazioni in cartongesso delle SAE, “Calcestruzzi Cipiccia S.p.a.” per probabile fornitura di cemento e “Passeri Paolo” per lavori di meccanica.

A giustificazione della loro presenza nei cantieri i responsabili delle imprese suddette hanno dichiarato di essere presenti in qualità di “personale distaccato” presso l’impresa esecutrice “Kineo Energy e Facility” o presso le subappaltatrici. Si rileva, per di più, che il numero delle unità di personale “distaccato” presente nei cantieri è risultato quantitativamente rilevante e, per quanto riguarda le operazioni di montaggio delle SAE, non è stata rilevata la presenza di alcun dipendente dell’impresa appaltatrice o della subappaltatrice. Infine, è stato riscontrato che, alla data di effettuazione delle attività ispettive della GdF (22.8.2017), non risultavano ancora concluse le verifiche sui requisiti generali e speciali delle imprese subappaltatrici”. I rilievi mossi, osserva l’Anac, sono stati in buona parte confermati dalla Regione Umbria (competente sui cantieri delle casette).

L’ombra dello sfruttamento dei lavoratori e i difetti sulle Sae

L’Anac osserva come per alcune delle imprese “non risultano essere state esperite attività di verifica dei requisiti generali e tecnici, né è stata verificata ai sensi della legge n. 575 del 1965 l’assoluta estraneità da legami criminosi dei sopra indicati operatori economici che, è stato altresì rilevato dalla G.d.F., provengono dalla stessa area territoriale a forte incidenza della criminalità organizzata. Non si può, inoltre, escludere che tale presenza di ditte non autorizzate possa nascondere la mancanza da parte degli stessi operatori economici dei requisiti tecnici necessari per l’espletamento delle operazioni assegnate per le SAE, oltre a situazioni di sfruttamento della manodopera in nero, stante anche la partecipazione di numerosi operai che hanno dichiarato di essere distaccati da altre ditte senza aver potuto comprovare quanto affermato, con gravi rischi anche per la sicurezza degli stessi lavoratori e della buona riuscita dei lavori di realizzazione delle SAE che risultano, altresì, in ritardo nella loro consegna definitiva; sono stati, peraltro, già constatati, per alcune SAE già consegnate ed utilizzate, vari difetti derivanti dalla fase di allestimento.

Carenza di controlli ingiustificata

“Dall’esame delle criticità sopra riportate – si legge ancora nella delibera Anac – si desume una evidente carenza di controlli che non può essere giustificata neanche nei casi di necessità ed urgenza degli interventi in oggetto. Si ricorda, infatti, che per le Linee guida dell’Autorità “il Direttore dei lavori deve assicurare una presenza adeguata in considerazione dell’entità e della complessità dei compiti che deve svolgere in correlazione alla difficoltà ed entità dei lavori da eseguire e all’eventuale costituzione dell’ufficio di direzione. La S.A. è tenuta a nominare più ispettori di cantiere affinché essi, mediante turnazione, possano assicurare la propria presenza a tempo pieno durante il periodo di svolgimento dei lavori che richiedono, come nel caso in esame, controllo quotidiano nonché durante le fasi di collaudo e delle eventuali manutenzioni”. Inoltre, in presenza di un Coordinatore della Sicurezza, se soggetto diverso dal D.L., che per le funzioni ad esso assegnate dalla normativa sulla sicurezza nei cantieri ha il compito di vigilare sulla presenza delle ditte in cantiere, devono essere compiute, dallo stesso Coordinatore, attente e puntuali verifiche sugli operatori al fine di prevenire situazioni di pericolosità che, come nel caso in oggetto, possono derivare anche dalla presenza in cantiere di soggetti non autorizzati. Infine, il Responsabile del Procedimento deve assumere il ruolo di responsabile dei lavori, ai fini del rispetto delle norme sulla sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro”.

E ancora: “Tali soggetti, R.U.P., D.L. ed eventuale Coordinatore per la Sicurezza, constatate le sopra evidenziate carenze nei controlli riscontrate nei cantieri di Ancarano e Campi e dei cui eventuali aspetti di rilevanza penale si occuperanno le autorità competenti, risulta che abbiano mancato nello svolgimento dei precipui compiti loro assegnati, tra cui anche quello di impulso e controllo sull’operato delle ditte consorziate CNS e Kineo Energy e Facility S.r.l., e non abbiano esercitato in maniera responsabile la vigilanza sui subappaltatori e su tutti i soggetti che, anche senza titolo, operavano contemporaneamente in detti cantieri”. 

Verificati 54 appalti in centro Italia

Oltre alle specifiche verifiche sui cantieri delle casette, l’Anac ha compiuto ad oggi controlli su 54 appalti relativi alle procedure di gara in merito alla ricostruzione in centro Italia ed ha rilasciato 241 pareri in merito a varie procedure. Ci sono quelli dell’Unità operativa speciale (composta prevalentemente da militari della Guardia di Finanza), che opera in raccordo col Commissario governativo e Invitalia (centrale unica di committenza) per la ricostruzione delle scuole, e quelli dell’Ufficio vigilanza collaborativa e vigilanze speciali, che collabora con le Regioni colpite dal sisma.

Per l’Umbria, in particolare, l’unità operativa speciale ha vagliato le carte delle procedure negoziate, tutte concluse, per i “Lavori di costruzione di un nuovo edificio scolastico definitivo, adibito a scuola elementare nel Comune di Giano dell’Umbria località Bastardo”, per i “Lavori di costruzione della nuova scuola secondaria di primo grado Carducci – Purgotti, via Fonti Coperte, Perugia” e per i “Lavori di costruzione di un nuovo edificio scolastico definitivo, adibito a scuola media Carducci – porzione in muratura – Comune di Foligno”. A questo proposito sono stati rilasciati 10 pareri.

Rilasciati inoltre numerosi pareri alla Regione Umbria (controllando quindi gli atti su procedure negoziate ed affidamenti diretti) in merito a gare o assegnazioni sulla fornitura di fienili e magazzini, su struttura per le attività economiche, sulla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria delle soluzioni abitative di emergenza nell’area denominata Area Industriale “B” a Norcia, ma anche sul servizio di rimozione e smaltimento delle macerie.

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