Terremoto, dal Comasco raccolta fondi per tela danneggiata a Sant’Anatolia

Terremoto, dal Comasco raccolta fondi per tela danneggiata a Sant’Anatolia

L’iniziativa è del Museo e della Biblioteca di Caslino d’Erba che hanno coinvolto vari enti ed associazioni del Comasco a favore di un dipinto danneggiato

Dalla zona del Comasco una mobilitazione di vari enti per restaurare una tela danneggiata dal terremoto del 2016 in Valnerina, attraverso una mostra fotografica itinerante della situazione delle opere rovinate dal sisma.

Il Civico Museo di Erba e la Biblioteca Comunale di Caslino d’Erba hanno infatti promosso un’iniziativa dedicata alla raccolta di fondi per il restauro di un bene danneggiato dal terremoto che ha colpito Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio nel 2016, iniziativa cui hanno aderito anche i Comuni di Asso e Canzo, Villa Parravicino Sossnovsky, la Comunità Montana del Triangolo Lariano, il Club Soroptimist di Como, la Protezione Civile Erba – Laghi ed il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Como, distaccamenti di Canzo ed Erba.

Con la somma raccolta si contribuirà al restauro di una tela, conservata in seguito al sisma nel deposito regionale di Santo Chiodo a Spoleto, proveniente dalla chiesa di Sant’Anatolia nel paese della Valnerina di Sant’Anatolia di Narco, dipinto di notevole fattura e interessante iconografia, segnalata dal Museo Diocesano di Spoleto.

Sebbene siano passati quasi due anni, molto resta ancora da fare, soprattutto per quanto riguarda i beni culturali che rappresentano l’identità e la memoria di una comunità. Il loro restauro e la loro restituzione alla comunità stessa costituiscono un importante passo verso il ritorno alla normalità, come gli stessi abitanti delle aree terremotate ci hanno più volte ricordato. Anche un piccolo aiuto sarà – come ci è stato detto – fonte di speranza e di gioia.

L’iniziativa consisterà in una mostra fotografica nella quale verranno esposte immagini (fornite dal Museo Diocesano di Spoleto e da alcuni fotografi locali) della situazione in cui si trovano attualmente alcuni paesi che sono stati colpiti dal terremoto ed i loro beni culturali. La mostra verrà ospitata dai Comuni che hanno aderito al progetto e, in ogni diversa sede, sarà preceduta da una conferenza nella quale verranno illustrati alcuni dei pericoli che minacciano i beni culturali, dai terremoti all’uomo stesso.

Gli appuntamenti

Il primo appuntamento sarà venerdì 9 marzo 2018, ore 21.00, a Canzo – Comunità Montana del Triangolo Lariano, Sala Assemblee, Via Vittorio Veneto 16. Si parlerà di “Uomini e terremoto: una convivenza difficile”. Relatore: Prof. Salvatore Bordonaro (geologo, docente di Scienze al Liceo “P. Giovio” di Como). La mostra fotografica sarà aperta dal 10 al 16 marzo 2018.

Venerdì 23 marzo 2018, alle ore 21.00, si passerà a Caslino d’Erba, al Centro Polifunzionale “La Curt”, Piazza Invernizzi. L’incontro sarà sul tema “Il racconto del terremoto a Norcia”, con relatrice la dottoressa Emanuela D’Abbraccio (restauratrice di Norcia, collaboratrice del Museo Diocesano di Spoleto). La mostra fotografica si terrà dal 23 al 28 marzo 2018.

Venerdì 6 aprile 2018, ore 21.00, appuntamento ad Asso (Sala Consiliare, Via G. Matteotti 66). “L’immagine proibita. Introduzione all’iconoclastia” sarà il tema dell’incontro con relatore il dottor Simone Montorfano (docente di Storia e Filosofia all’Istituto “Cardinal Ferrari” di Cantù). La mostra fotografica si terrà  dal 7 al 13 aprile 2018.

Venerdì 20 aprile 2018 – ore 21.00 – l’incontro sarà ad Erba (Civico Museo, Sala “C. Annoni”, Via U. Foscolo 23). Si parlerà di “Palmira: storie straordinarie dell’antica metropoli d’Oriente” con la professoressa Maria Teresa Grassi (Archeologa, Professore Ordinario di Archeologia delle Provincie Romane, Università degli Studi di Milano). Mostra fotografica: dal 21 al 27 aprile 2018.

Infine giovedì 3 maggio 2018, alle ore 21.00, sempre a Erba ma a Villa Parravicino Sossnovsy (Via C. Cantù 15), si parlerà di “La storia siamo noi: libri e carte testimoni fragile e preziosi da proteggere e difendere”. Relatrice: Dott.ssa Chiara Milani (Responsabile Scientifico della Biblioteca Civica di Como).

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