Terni, ultimo addio a Maurizio Santoloci “Uomo buono e grande, difensore dei deboli”

Terni, ultimo addio a Maurizio Santoloci “Uomo buono e grande, difensore dei deboli”

Don Mario Lendini “Sempre accanto agli umili, anche con il peso della sofferenza guardava tutti con tenerezza”

Terni ha dato il suo ultimo addio a Maurizio Santoloci, il magistrato simbolo della battaglia contro l’illegalità che a 60 anni si è spento nei giorni scorsi dopo una lunga lotta contro la malattia. Alle 15.00 di oggi, nella chiesa di Sant’Antonio, il rito funebre è stato celebrato da Don Mario Lendini, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose. terni-funerale-santoloci-5

Il prefetto, Angela Pagliuca, il Procuratore Capo di Terni, Alberto Liguori, il Procuratore della Repubblica di Perugia, Fausto Cardella, il Presidente del Tribunale di Terni, Massimo Zanetti, magistrati, Polizia di Stato, Carabinieri, il sottosegretario agli interni, il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo e gli altri sindaci dei comuni limitrfoi, e tutte le forze dell’ordine, si sono stretti intorno al dolore della moglie Maria Cristina e dei figli Andrea e Valentina.

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Una folla commossa e composta si è stretta intorno ai famigliari di Maurizio Santoloci, magistrato, Gip, giudice nel Tribunale di Terni, Membro della Commissione Ministeriale per la revisione del Testo Unico Ambientale, consulente del Ministero per l’Ambiente, membro dell’osservatorio per i crimini ambientali e formatore delle forze dell’ordine.

Don Mario Lendini, visibilmente commosso ha ricordato lo spessore dell’uomo, prima che del magistrato: “Era un uomo buono e grande, sempre schierato in difesa dei più deboli. Il suo pensiero era sempre rivolto agli altri e non a se stesso; anche sotto il peso della sofferenza – prosegue Don Lendini – aveva sempre uno sguardo amorevole e tenero per gli altri. Era un uomo semplice e grande, che difendeva gli ultimi, testimoniando la sua vicinanza a Dio, con il quale era in intmità nonostante la sofferenza della quale non si è mai lamentato“.