Terni Triathlon, piccoli draghi crescono | Bene anche i ‘grandi’

Terni Triathlon, piccoli draghi crescono | Bene anche i ‘grandi’

Cresce la promessa Beatrice Giubilei, ancora prima dei ‘minicuccioli’

Continua l’intensa stagione dell’Onda Nera del Terni Triathlon che, anche nello scorso fine settimana, ha portato il drago rossoverde sul traguardo delle più prestigiose gare d’Italia con ben 8 atleti. Ad aprire la scena è stato Giordano Massi che ha partecipato al IV Triathlon Sprint città di Rimini, collegato al famosissimo Challenge. Oltre 500 gli atleti che si sono presentati sulla spiaggia dell’Adriatico per lanciarsi nella prima frazione di nuoto di 750 metri, divisi in batterie secondo il rank nazionale; è stata poi la volta del tratto in bicicletta di 20 km, per poi chiudere con 5 km di corsa. Massi ha tagliato il traguardo in 1 ora, 20 minuti e 56 secondi.

Domenica invece si è alzato il sipario sul prestigioso Challenge di Rimini, il duro medio che ha richiamato ben 800 triatleti da tutta Europa, pronti a mettersi alla prova nella distanza del mezzo IronMan: 1900 metri di nuoto, 90 km di bicicletta e 21 km di corsa. Dopo gli elite, è stata la volta degli Age Group, suddivisi in batterie per età. Mare calmo ed un bel sole hanno fatto da contorno alla prima frazione di nuoto, ma è stato il duro tratto in bicicletta a fare la selezione, con gli atleti impegnati in tanta salita, con la regola tassativa del “no draft”, costretti quindi ad evitare la scia. Tornati in zona cambio dopo 90 km di bicicletta, i triatleti hanno dovuto raccogliere tutte le energie per lanciarsi nel multilap di 21 km di corsa, sul lungomare di Rimini. I moltissimi spettatori hanno accompagnato lo sforzo degli atleti fino al traguardo, in un’atmosfera di festa e sano spirito sportivo. Il primo del Terni Triathlon a tagliare il traguardo è stato l’esperto Valerio Rosati che ha chiuso la sua prova con l’ottimo risultato di 5 ore, 15 minuti e 3 secondi, seguito da Alessandro Fancelli, che ha terminato la sua fatica in 5 ore, 39 minuti e 10 secondi e da Alessio Lulli, esordiente sulla distanza, in grado di fermare le lancette in 5 ore, 43 minuti e 32 secondi.

Ma sono stati i draghetti terribili del Terni Triathlon a regalare le emozioni più forti domenica: in 4 hanno infatti partecipato all’Acquathlon di Monterotondo, terza tappa del Campionato Interregionale Giovanile. Oltre 250 i piccoli triatleti che si sono dati battaglia in una prova che ha alternato nuoto e corsa, suddivisi nelle categorie di età. Ha aperto le danze Gianmarco Perotti nella categoria ragazzi (12/13 anni): la prima frazione, che si è svolta nella piscina olimpionica di Monterotondo, ha visto il forte atleta ternano uscire per quarto dall’acqua e lanciarsi nella zona cambio per indossare le scarpe e lanciarsi nella frazione finale di 1 km di corsa. Davvero convincete la prova di Gianmarco, che sta crescendo di giorno in giorno: ha tagliato il traguardo in 6 minuti e 12 secondi, buoni per il 7° posto assoluto, a soli 10 secondi dal podio.

E’ stata poi la volta di Tommaso Giubilei (10/11 anni) per la categoria esordienti, suddivisi in una affollatissima batteria di 40 partecipanti. Il draghetto ternano è uscito per sesto dall’acqua nella frazione di 100 metri di nuoto ed ha perso tempo prezioso in zona cambio prima di lanciarsi nei 500 metri finali di corsa e chiudere in 4 minuti e 37 secondi, al 24° posto assoluto.

Per la categoria cuccioli (8/9 anni) è sceso in acqua Gianmarco Morelli, per una gara che prevedeva 50 metri di nuoto e 200 metri di corsa che il piccolo atleta rossoverde ha coperto in 3 minuti netti, chiudendo al 12° posto. Ma è stata la più piccola del gruppo a portare ancora una volta i colori rossoverdi del Terni Triathlon sul gradino più alto del podio: la draghetta volante Beatrice Giubilei, nella categoria minicuccioli (6/7 anni) ha infatti messo tutti dietro e si è conquistata il primo posto assoluto, dopo quelli delle tappe di Pescara, Roma e Poggio Mirteto. Beatrice, impegnata nella distanza di 25 metri di nuoto e 200 di corsa, è uscita per prima dall’acqua ed ha tenuto tutti dietro fino al traguardo, chiudendo in 2 minuti e 5 secondi, col sorriso ben stampato in faccia, come si conviene ad un atleta dell’Onda Nera, capace di far volare in alto il drago rossoverde.