Terni, morto a 101 anni Monsignor Zanzotti

Terni, morto a 101 anni Monsignor Zanzotti

Luendì i funerali del compianto sacerdote

Nella mattina dell’8 aprile, all’età di 101 anni, ha concluso serenamente la sua esistenza terrena mons. Ausilio Zanzotti, parroco in solidum della parrocchia dei Santi Lorenzo e  Cristoforo a Terni, cappellano di Sua Santità, canonico del Capitolo della Cattedrale di Terni, presidente della Fondazione San Cristoforo.

Sacerdote dalla fede vera, dall’esemplare vita sacerdotale sobria e aperta alle novità, dalla mente arguta e dalla lucida intelligenza, molto conosciuto, stimato e amato in città per l’impegno in vari ambiti della vita ecclesiale e sociale e per essere stato formatore e presenza significativa e attenta per diverse generazioni, in particolare nei 58 anni dedicati alla parrocchia di San Cristoforo al centro di Terni.

Mons. Ausilio Zanzotti era nato a Vacone in Sabina, il 25 giugno 1916, ed è stato ordinato sacerdote il 28 giugno del 1942 dal vescovo Felice Bonomini. Brillante studente, da bambino si trasferì da Vacone in seminario a Narni per proseguire gli studi. Dopo essere stato rettore del seminario di Narni negli anni successivi all’ordinazione sacerdotale, e membro del capitolo della Concattedrale di Narni come canonico teologo, amministratore della parrocchia di Configni e di Gualdo e di Otricoli, si è trasferito a Terni dove è diventato segretario del vescovo Dal Prà, assistente dei vari gruppi dell’Azione Cattolica sia dell’Unione Uomini di A.C. che della Gioventù femminile di A.C. e di quella diocesana e parrocchiale, assistente dell’Aimc e del Cif, è stato giudice pro sinodale e attuario del Tribunale Ecclesiastico, promotore della causa di Beatificazione di Giunio Tinarelli e canonico del capitolo della Cattedrale di Terni.

Per lunghi anni è stato anche insegnante di religione negli istituti magistrale e commerciale di Terni, nei primi anni Cinquanta parroco del Duomo e infine, parroco di San Cristoforo dove arrivò vincitore di “concorso” nel 1959. Da subito si impegnò per costruire la nuova chiesa che fu inaugurata nel 1968, una delle prime chiese sorte dopo il Concilio. Un sacerdote al’avanguardia che ha fondato una radio parrocchiale che ha sempre seguito e animato con stile comunicativo attento all’informazione ecclesiale e il notiziario mensile parrocchiale. A Don Ausilio si deve anche la ristrutturazione del Pago di Vacone, un’antica struttura immersa nel bosco, ora a disposizione degli scout e di chiunque voglia utilizzarla per campi estivi in montagna.

“La testimonianza resa in occasione del centenario lo scorso anno da parte di tanti uomini e donne, ormai adulti, dice quanto per amore del Signore ha donato in fede, amore, educazione – ricorda il vescovo Giuseppe Piemontese – nella risposta generosa e fruttuosa alla vocazione cristiana e sacerdotale. Una lunga esistenza, che ha segnato la città degli uomini lasciando un’impronta umana, civile e sociale che in tantissimi, in passato e oggi, riconoscono e apprezzano. Una presenza eloquente e significativa per intere generazioni del passato e presente secolo”.

Le esequie saranno celebrate il giorno 10 aprile alle ore 15.30 nella chiesa di S. Maria Assunta. Seguirà la tumulazione nel cimitero di Vacone. Sono graditi non fiori, ma opere di sostegno per la carità della parrocchia e della Caritas.

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