Terni, ‘guerra’ Di Girolamo-M5S | Pentastellati “Pd prenda distanze da affermazioni del sindaco”

Terni, ‘guerra’ Di Girolamo-M5S | Pentastellati “Pd prenda distanze da affermazioni del sindaco”

Leopoldo Di Girolamo “M5S strumentalizza magistratura”

Nella giornata di oggi il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, è intervenuto, con una nota sulla vicenda dei 25 lavoratori rimasti senza stipendio, impiegati nelle cooperative che operano nel settore del verde pubblico.

Durante il consiglio comunale di venerdì 3 marzo – cerchiamo di ricostruire la vicenda – il dirigente di competenza, l’ingegner Pierdonati, aveva affermato di “non poter predisporre la gara europea global service a causa della mancata copertura di bilancio. La giunta avrebbe infatti deciso di stanziare una cifra inferiore”.

Il Movimento 5 Stelle, tramite emendamento a un atto presentato da Sandro Piccinini del Pd, chiedeva “clausole di salvaguardia per i lavoratori all’interno del bando in grado di garantire una soglia minima di ore e salario nonché l’immediata variazione in bilancio a copertura della gara europea. Gara che, come risulta dai verbali della commissione di garanzia e controllo del 2012, deve essere espletata da almeno 5 anni”.

Il consiglio comunale ha bocciato la richiesta del M5S di approvare subito l’atto del consigliere Piccinini (PD), “volto ad espletare con immediatezza la gara europea del verde”.

“La maggioranza ha deciso infatti con il voto favorevole di Forza Italia di rinviare in commissione la mozione mettendo una pietra tombale sulla questione – commentano i pentastellati – La discussione non potrà essere ripresa prima di aprile a causa degli improrogabili impegni di bilancio, termine ultimo 31 marzo. Molti gli interventi dei giorni scorsi per denunciare la situazione dei lavoratori riguardante gli appalti del verde pubblico ma alla prova dei fatti c’è stato il passo indietro. Importante sottolineare che sono almeno 25 le famiglie rimaste senza reddito da un giorno all’altro per le inadempienze dell’amministrazione”.

A queste osservazioni ha risposto Leopoldo Di Girolamo: “Stiamo di fronte a un tentativo maldestro di recuperare posizioni fuorvianti e accusatorie da parte di chi, prima ha strumentalizzato l’operato della magistratura (riferendosi all’Operazione Spada, ndr) puntato il dito contro il sistema da smantellare ad ogni costo e ora scopre, con una discreta faccia tosta e una buona dose di candore, che ci sono 25 lavoratori e altrettante famiglie rimaste senza reddito”, contrattacca Di Girolamo.

“Respingo con forza – prosegue il sindaco – l’operazione strampalata da parte del M5s di caricare sull’Amministrazione comunale una problematica che è derivata sia dalle indagini in corso da parte della magistratura che dalla richiesta, da parte nostra, di accesso al Piano finanziario pluriennale di riequilibrio. E’ un tentativo, quello dei grillini, che cerca di recuperare rispetto a un atteggiamento criminalizzante nei confronti della cooperazione di tipo B e dei lavoratori. Un atteggiamento del quale, in concomitanza con l’ Operazione Spada, hanno fatto largo uso”.

“Come certificato dall’apposita delibera della Giunta Comunale andremo a deliberare un bando unico per la cura del verde non appena avremo approvato, nei prossimi giorni, la proposta di bilancio preventivo. Il bando – conclude il sindaco – sarà riservato, anche in questo caso, alle cooperative di tipo B, utilizzando il Regolamento per l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate, votato all’unanimità nel 2013 dal Consiglio Comunale. Nessun passo indietro quindi, ma la conferma della nostra scelta politica di aiutare il reinserimento nella società di persone svantaggiate attraverso il lavoro, assicurando contemporaneamente la cura e il decoro della città”.

La replica di Di Girolamo ha scatenato la reazione funesta dei 5 Stelle che parla di “gaffe del sindaco” e chiede al Partito Democratico di prendere posizione in riferimento al fatto che lo stesso primo cittadino attribuirebbe alla magistratura l’origine della condizione dei 25 lavoratori lasciati senza stipendio: “In merito alle dichiarazioni del Sindaco ribadiamo che le chiacchiere stanno a zero: 25 famiglie sono senza reddito e ci rimarranno almeno fino a settembre per colpa delle inadempienze del Comune.

Ci sarebbe da ridere amaramente se la situazione non fosse tragica – attaccano i 5 Stelle – di fronte alla gaffe colossale del Sindaco che attribuisce al M5S un atto di Piccinini, noto simpatizzante grillino. Il nostro crimine sarebbe stato dunque quello di voler a tutti i costi approvare un atto della maggioranza perché lo riteniamo giusto. Un Sindaco in piena crisi esistenziale.

Serie e gravissime sono invece le affermazioni che attribuiscono alla magistratura la responsabilità della situazione. Secondo la logica del Sindaco – prosegue la nota dei pentastellati – la problematica non deriverebbe dal non espletamento della gara europea per il global service, in sospeso dal 2012 ma dall’Operazione Spada. Parole al limite dell’eversivo che richiedono un’immediata presa di posizione del Partito Democratico. Immaginiamo le conseguenze se fosse stata Virginia Raggi a pronunciare queste parole.

Mentre c’è chi ha a cuore i suoi grandi elettori, i finanziatori della propria campagna elettorale, al M5S non interessano i contenitori societari, cooperative o multinazionali che siano. Interessano le persone, il destino dei lavoratori che può essere preservato solo attraverso clausole di salvaguardia nei bandi di gara che tutelino il lavoratore a prescindere da chi si aggiudica l’appalto”. 

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