Terni, il giardino zen non c’è | Figuraccia del Comune con gli amici giapponesi di Kobe

Terni, il giardino zen non c’è | Figuraccia del Comune con gli amici giapponesi di Kobe

Visita della delegazione nipponica che ha ricordato all’amministrazione l’impegno disatteso sulla realizzazione del giardino promesso

Un gemellaggio che era partito con le migliori intenzioni, ‘benedetto’ da San Valentino’, quello tra Terni la città giapponese di Kobe (siamo negli anni ‘90), proprio nel segno del santo patrono degli innamorati.

Vista la devozione che i nipponici hanno sempre manifestato per il Santo Patrono della città di Terni, e ad un progetto economico nel settore dell’industria dolciaria, nel quartiere di Mikage (correva l’anno 2013), è stata realizzata una piazza dedicata a San Valentino con una statua della “Maternità” dell’artista ternano Aurelio De Felice. statua-terni-kobe

Proprio in occasione dell’inaugurazione della piazza, l’allora sindaco Leopoldo Di Girolamo, al suo primo mandato, era volato fino in Giappone per tessere rapporti commerciali e solidali con le istituzioni locali.di-girolamo-a-kobe

Con l’occasione, il primo cittadino ternano aveva anche promesso ai giapponesi la realizzazione di un giardino zen nel quartiere de “Le Grazie”, nei pressi della Basilica di San Valentino, lasciando alle istituzioni di Kobe una copia del progetto del giardino che, secondo le parole di Di Girolamo avrebbe dovuto essere realizzato con: “elementi che richiamo ai comuni legami con San Valentino e alla possibile integrazione tra nostra cultura e quella giapponese, con un percorso nel quale siano inseriti tre ‘torii’, cioè il tradizionale portale che conduce un santuario o, più semplicemente, ad un’area sacra”.

Già, avrebbe dovuto; perché di fatto il giardino non è mai stato realizzato e se ne sono accorti, non senza stupore, i rappresentanti della delegazione di Kobe che, nella giornata di ieri, sono stati ospitati a Palazzo Spada. Nel deserto dell’aula consiliare, all’interno della quale neanche un membro dell’attuale giunta si è degnato di accogliere i nipponici, è stato il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Mascio, con altri 3 consiglieri comunali, a salutare i disorientati ospiti che, dopo aver appreso la notizia del mancato completamento del giardino promesso anni fa, ne hanno chiesto ufficialmente la realizzazione.

Diciamo che la questione del ‘verde’ in città è argomento scottante di questi tempi (anche se ovviamente il giardino zen non rientra nella vicenda giudiziaria, ndr), visto che è uno dei filoni d’inchiesta della Procura della Repubblica per i presunti appalti non legittimi finiti nel mirino dell’Operazione Spada, ma il comune di Terni non ha fatto certo una bella figura, anche alla luce delle evidenti differenze di trattamento ricevute dalle due delegazioni.

Non solo. terni-san-valnetino-a-kobe A novembre 2013, pochi mesi dopo la visita del sindaco di Terni a Kobe, gli amici giapponesi hanno esposto per due settimane, nella stazione centrale di Tokyo un punto espositivo per far conoscere San Valentino e Terni e per raccogliere i messaggi di amore indirizzati al Santo.

Già nel 2016 la delegazione giapponese aveva fatto visita a Terni, ricevuta dal sindaco e dal vescovo Giuseppe Piemontese, terni-kobe-sindaco facendo poi visita al Parco Le Grazie, dove è stato piantato un ciliegio giapponese, finanziato e voluto dalla figlia Mana Matsumiya in memoria di Takao Matsumiya, il primo presidente che ha dato avvio alle relazioni tra Terni e Kobe.

Nella circostanza i nipponici, rappresentati dalla azienda Morozoff Ltd, con il presidente Yamaguchi, il direttore del marketing Kamae e il direttore della produzione Suzuki, ha consegnato una donazione in favore delle popolazioni terremotate, e Shinji Yamaguchi aveva dichiarato: “Vorrei sottolineare la nostra vicinanza a tutti coloro che hanno subito dei danni a causa del terremoto, la nostra città il 17 gennaio 1995 fu devastata dal terribile sisma di Hanshin-Awaji. Le vittime furono numerose così come i senza tetto, gran parte delle abitazioni e delle strutture portuali vennero distrutte. Oggi tutto è tornato come prima. Voglio augurare la stessa cosa alle popolazioni umbre e con la nostra donazione desideriamo contribuire in maniera concreta”.

Molto diversa la situazione che hanno trovato i giapponesi ‘accolti’ nella giornata di ieri, nell’ambito della quale hanno voluto esprimere il loro disappunto per la mancata realizzazione del giardino zen. Disappunto condiviso anche dal consigliere Enrico Melasecche, che ha proposto un atto di indirizzo dedicato alla vicenda, dove invita il sindaco a: “presentare con urgenza al consiglio comunale progetto e computo metrico del giardino dell’amicizia con Kobe unitamente ai rilievi necessari e realizzarlo, tenuto conto che potrebbe costituire un incentivo per creare un flusso turistico a nostro favore oltre che mantenere un impegno internazionale preso da questo sindaco ben sei anni fa ma ad oggi disatteso;
2)- ad onorare quella promessa, inserendo il progetto, con il relativo finanziamento, nella variazione al piano triennale delle OOPP, per concludere i lavori quanto prima;
3)- a potenziare l’interscambio turistico con la città di Kobe, in quanto da parecchi anni abbiamo politici e tecnici che, a spese del bilancio comunale si recano in quella città, ma non si rilevano presenze significative giapponesi qui da noi, presenze che la realizzazione del giardino ad essi dedicato, unitamente a pacchetti turistici adeguati, oltre che rapporti improntati a serietà e buon gusto potrebbero viceversa incentivare”.

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