Terni

Terni, genitori in rivolta contro Comune | Nomi delle scuole spariscono dai moduli di iscrizione

Continua la battaglia del Cosec sul riordino dei servizi educativi del Comune, in particolare per quanto riguarda le scuole di infanzia “Trebisonda” e “Grillo Parlante”. Secondo una dura nota del Cosec, dagli elenchi delle scuole dove poter iscrivere i nuovi o confermare la frequenza dei piccoli scolari, sarebbero già spariti quelli delle scuole dette. Sempre secondo il comitato, non esisterebbe nessun documento che preveda la chiusura delle strutture scolastiche, nè il Comune avrebbe mai messo in atto il piano partecipativo tanto pubblicizzato dei Sec. La chiusura della nota è particolarmente dura nei confronti degli amministratori: si parla di modus operandi da “orrore e ribrezzo” e di “scempio”, in riferimento alle modalità con le quali si sta svolgendo il percorso di riordino dei Servizi Educativi Comunali. Lo strale arriva alla vigilia degli Open Day delle scuole l’infanzia organizzati dai servizi educativi e scolastici comunali.
“Si tratta – spiegano gli organizzatori – di un’opportunità per conoscere le scuole dell’infanzia comunali e per orientarsi nelle proprie scelte, in considerazione del fatto che il termine per le iscrizioni scade il 6 febbraio”.  “Agli open day  – continuano gli organizzatori – sono invitate a partecipare le famiglie con bambini nati dal primo gennaio 2012 al 31 dicembre 2014. Gli educatori e il personale illustreranno l’offerta formativa e ci sarà la possibilità di visitare le strutture.

Ecco il calendario degli open day:
24 gennaio, dalle 15.30 alle 17: Rataplan, Via Narni, 182 – tel. 0744/813692
25 gennaio, dalle 15 alle 16.30: Aula Verde, via XX Settembre, 55 – tel. 348/3005102
30 gennaio: dalle 15 alle 17, Valnerina “Gisa Giani”, Via Verdi, 1 Collestatte paese – tel. 0744/62868

La nota integrale del Cosec

“Nei prossimi giorni si svolgeranno gli Open Day delle Scuole dell’Infanzia Comunali, un appuntamento di estrema importanza per genitori, bambini e per il futuro dei servizi stessi. Tale evento anche quest’anno, come di consueto, non ha goduto della doverosa pubblicizzazione da parte dell’Amministrazione Comunale.
Tutto nella norma, se si prende atto di quali siano l’unico reale intento di quest’ultima: eliminare il servizio. L’ottica è quella del taglio lineare (ma miope, ndr) dei costi. La fine strategia messa in campo dalla direzione servizi educativi è quella, letteralmente, di “buttare fuori a calci” l’utenza, che pur continua a manifestare il proprio gradimento.
Come già successo per l’infanzia di Campitello, dove ricordiamo sono state “buttate fuori”, ad agosto 2016, circa trenta famiglie, tra conferme e nuove iscrizioni, il copione si ripete con le infanzia Trebisonda e Grillo Parlante.
È appena il caso di ricordare – sostiene il Cosec – che l’anno scorso, con un tempestivo comunicato stampa, scongiurammo quello che invece, tristemente, si sta verificando quest’anno: l’amministrazione sta procedendo alla chiusura di due scuole dell’infanzia comunali cancellandone i nomi dai moduli di iscrizione. Non esiste alcun atto giuridico che predisponga la chiusura delle 2 scuole in questione e che quindi impedisca di accettare le conferme e le nuove iscrizioni.

Questa condotta – si legge ancora – già di per sé esecrabile, è aggravata dal fatto che nessuna delle roboanti promesse fatte il 2 agosto 2016, dal Sindaco e dagli Assessori competenti, è stata mantenuta: non è stato mai riavviato il percorso partecipativo per la riorganizzazione dei SEC, non è stata sollecitata (e quindi non è giunta) la risposta del MIUR riguardo la domanda di statalizzazione per il Trebisonda, non esiste nessun piano per il potenziamento dei nidi.
Con riferimento agli asili nido, è bene sottolineare che alcuni elementi rappresentano molto più che semplici indizi in merito alle reali intenzioni dell’Amministrazione, infatti, quest’ultima non ha provveduto, come previsto da apposita delibera comunale, a completarnel’organico, né tantomeno a trasferire il nido Cucciolo nei locali della ex S.C.I. Campitello.

La disinvoltura – conlude il comitato – con la quale questa amministrazione continua a privare i cittadini di servizi essenziali, ma soprattutto, le modalità con lui fo ci fanno orrore e ribrezzo e, di fronte a tale scempio, non si può rimanere in silenzio”.