Terni, drammatico rosso del Comune | 170 milioni di indebitamento e 50 milioni di disavanzo

Terni, drammatico rosso del Comune | 170 milioni di indebitamento e 50 milioni di disavanzo

Documento del Collegio dei Revisori di Terni mette a nudo la profonda crisi delle casse dell’Ente | Intanto nominato il nuovo dirigente ai lavori pubblici del Comune

La delicata vicenda giudiziaria che ha coinvolto Palazzo Spada nelle inchieste della Procura della Repubblica su presunti illecite nell’assegnazione di alcuni appalti, rischia di aggiungere ulteriori situazioni critiche alla già drammatica situazione a livello economico del Comune di Terni.

Secondo quanto riferito da un documento inoltrato all’Ente dal Collegio dei Revisori dei Conti di Terni, il disavanzo amministrativo, al momento del consuntivo per l’anno 2016, è di oltre 50 milioni di euro che dovrà essere spalmato nei prossimi 28 anni.

Nella relazione dell’organo di controllo sui conti degli enti pubblici, sono 6 le maggiori criticità riscontrate nella gestione finanziaria dell’ente.

Il primo punto riguarda la scarsa capacità del Comune di riscuotere le somme inserite alla voce residui attivi, in generale, sottolinea la Corte dei Conti “è necessaria una più accurata gestione delle riscossioni. Anche le entrate tributarie – osserva ancora l’organo di controllo – ed il recupero dell’evasione fiscale evidenziano difficoltà nella riscossione”.

Altro punto dolente evidenziato dai Revisori dei Conti è la gestione dei rapporti con le società partecipare del Comune, molte delle quali ancora senza bilancio 2016. La relazione del Collegio è chiara: “Ci troviamo difronte a differenze emerse in anni ed anni di riscontri e controlli sicuramente non effettuati con accurata diligenza” e ancora “si evidenzia da parte dell’Ente la mancata definizione di un adeguato sistema di controllo delle società partecipate”.

Il terzo punto preso in considerazione dai Revisori è l’andamento dell’indebitamento dell’Ente, che, nonostante una contrazione da 180 milioni e 170 milioni di euro, rimane molto elevato.

Al quarto punto, la relazione fa riferimento alle richieste di anticipazione di tesoreria nel corso dell’anno 2016, anno nel quale risulta un’anticipazione non restituita di circa 9 milioni di euro, con conseguenti interessi passivi sostenuti. Già nella relazioni precedenti, il Collegio aveva evidenziato che “alla data 31/12/2016 erano presenti delle somme aventi destinazione vincolata non utilizzate in termini di cassa, come concesso dall’art. 4 del D. Lgs. 267/2000”. Su questo punto viene chiesto di verificare i motivi “dell’eventuale mancato totale utilizzo delle somme vincolate”.

Altro punto dolente è la tempestività dei pagamenti del Comune ai creditori, che ha fatto registrare un netto peggioramento negli ultimi tempi. I Revisori invitano l’Ente a “predisporre ed effettuare delle misure che consentano la tempestività dei pagamenti o ne migliorino comunque la durata media, onde evitare così la possibile applicazione di interessi di mora da parte dei fornitori”.

Ultimo punto analizzato dai Collegio dei Revisori riguarda l’inventario relativamente al quale “Non risulta alla data attuale, come evidenziato anche lo scorso anno, ancora completato quello relativo ai beni immobili”.

Il bilancio consuntivo 2016 approderà al cospetto del Consiglio comunale di Terni a partire da mercoledì 17 giugno. Sedute che si annunciano roventi.

Intanto ieri il vicesindaco Francesca Malafoglia, previa verifica con il dirigente al Personale e con il segretario generale dell’Ente,  ha firmato il decreto che conferisce all’architetto Carla Comello anche l’incarico di dirigente ai Lavori Pubblici. Si tratta di un provvedimento conseguente alla presa d’atto che il precedente dirigente ai Lavori Pubblici è stato raggiunto nella giornata di ieri da una misura interdittiva della magistratura che lo sospende per 6 mesi dall’esercizio del pubblico ufficio. “In linea con la scelta della gestione temporanea – dichiara il vicesindaco Francesca Malafoglia – anche le nomine sostitutive necessarie sono, per carattere, di supplenza. E’ stata individuata la figura tecnica dirigenziale che meglio può garantire la gestione ordinaria dei servizi dei lavori pubblici e di Protezione Civile”.