Terni, drammatica situazione degli edifici scolastici | Il Comune cerca sponsor privati

Terni, drammatica situazione degli edifici scolastici | Il Comune cerca sponsor privati

Avviso pubblico per cercare imprenditori che vogliano avere un ritorno in pubblicità

Che le ultime riforme della scuola abbiano dato un indirizzo preciso sul processo di aziendalizzazione degli istituti di istruzione pubblica è un dato di fatto, ma a Terni, si va oltre. La drammatica situazione finanziaria del Comune, con un profondo rosso, e la situazione denunciata dal presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi, secondo il quale in un futuro non molto lontano l’ente potrebbe non essere più in grado di garantire la sicurezza dei plessi scolastici, ha indotto il Comune di Terni a pubblicare un avviso pubblico per cercare sponsor privati che possano prendersi cura delle scuole ternane.

“Lo sponsor avrà, come contropartita di immagine, visibilità in varie forme: dalla cartellonistica, a internet o specifico materiale informativo” – dunque nelle scuole arriva la cartellonistica e specifico materiale informativo. Il tutto, ovviamente, sarà garantito dalla Direzione del Comune, quindi non ci sarebbe da preoccuparsi, visto che nell’apposito avviso viene specificato che saranno esclusi  “propaganda di natura politica, sindacale, filosofica o religiosa; o pubblicità diretta o collegata alla produzione o distribuzione di tabacco, prodotti alcolici, materiale pornografico o a sfondo sessuale; o messaggi offensivi, incluse le espressio ni di fanatismo, razzismo, odio o minaccia”.

E Inoltre il Comune: “si riserva inoltre la facoltà di non accettare proposte qualora ravvisi situazioni di conflitto di interesse tra l’attività pubblica e quella privata, un possibile danno alla propria immagine o attività, ovvero per motivi di inopportunità generale”.

Ad ulteriore garanzia è stata aggiunta la clausola secondo la quale “il Comune potrà procedere alla revoca, con effetto immediato, del contratto di sponsorizzazione senza che dallo sponsor possano essere avanzate richieste di alcun tipo ed a qualsiasi titolo”.

Quello che davvero preoccupa, è che non si sia riusciti a tenere la scuola lontana da quel processo di imbarbarimento istituzionale che l’ha fatta perdere in autorevolezza.

“Questa idea di prendersi cura delle scuole della nostra città anche da parte dei privati – ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Sandro Corradi è emersa nel periodo degli eventi sismici e dei ripetuti controlli che sono stati effettuati sugli edifici pubblici, ad iniziare dalle scuole. Dare un contributo fattivo alla manutenzione ordinaria ma anche ad interventi migliorativi denoterà grande senso civico, nonché sarà una occasione concreta per mettere in risalto l’attività di soggetti imprenditoriali, di associazioni, di enti”.

Alcune scuole del comprensorio ternano, effettivamente, sono davvero al limite. In alcune (ormai un grande “classico”) manca la carta igienica nei bagni, in altre bisogna portarsi da casa la carta per le fotocopie, in altre ancora gli spazi esterni sono inutilizzabili perché manca manutenzione di spazi verdi e annessi; per non parlare poi delle norme che riguardano la sicurezza.

Che si cerchi nel senso civico degli imprenditori locali un aiuto filantropico al mantenimento degli istituti scolastici non sarebbe una soluzione del tutto fuori luogo, del resto in America accade da sempre e con ottimi risultati di gestione, qualora però il tutto non si trasformi nella bieca logica della pubblicità, invece che della ‘vera’ filantropia. Certo i tempi di Mecenate sono ormai lontani, ma questo avviso pubblico è un alzare bandiera bianca: come a dire: “Noi istituzioni non ce la facciamo, cercate di pensarci voi”. Troppo comodo, l’istruzione non si vende al miglior offerente.