Terni, “Cardeto quartiere dimenticato” | Parco chiuso da 5 anni, la protesta dei cittadini

Lavori in sospeso e non ci sono spiragli in vista

Il parco Cardeto è ormai chiuso da 5 anni, uno spazio verde del quale i residenti del quartiere, si sentono ormai privati da troppo tempo. Nella giornata di oggi alcuni cittadini sono tornati a far sentire la loro voce per cercare di risolvere la difficile questione che vede il privato che ha avuto in concessione l’impianto ‘inadempiente’ nei confronti degli accordi fatti col Comune.

Secondo quanto riferito da uno dei componenti del comitato di quartiere, che in questi anni ha promosso numerose iniziative per portare all’attenzione dell’amministrazione comunale le criticità del quartiere, nell’incontro avuto nei giorni scorsi coi tecnici del Comune “le sanzioni a carico del privato sono state regolarmente applicate”.

Vari striscioni e cartelli sono stati collocati dalla parte del parco dove si accede attraverso le scalette, sui quali spicca la scritta “Cardeto quartiere dimenticato” e ancora “Un parco rubato a una generazione di bambini”.

Sopratutto questa ultima ‘accusa’ trova particolare riscontro tra le famiglie che popolano il quartiere, visto che nelle trasformazioni degli ultimi anni, la zona è stata popolata sempre di più da giovani coppie con figli che sentono il disagio della mancanza di uno spazio verde dove portare i piccoli “costretti spesso a giocare tra le auto dei cortili e ai pericoli della strada. Qualche hanno faracconta una mamma abbiamo deciso di comprare casa in questa zona, perché oltre ad essere ben servita aveva questo bel parco dove pensavo che i miei figli potessero trascorrere ore di gioco. Da quando sono nati, invece, non lo hanno praticamente mai visto aperto. Tutto questo è molto triste”. 

Purtroppo le notizie non sono buone, poiché oltre ad applicare le sanzioni dovute, il Comune, che tra l’altro è in stato di dissesto e sub-commissario, non può far altro e non ci sono assolutamente possibili soluzioni in vista.

Anche sulla tempistica non c’è luce; non si hanno infatti elementi certi su una possibile data di riapertura del parco che ormai è in stato di abbandono. “Oggi siamo qui perché i cittadini lamentano questo disagio – spiega il presidente del comitato di quartiere Mastrogiovanni – e vogliono la riapertura di uno spazio considerato fondamentale per tutto il quartiere”.

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