Terni, arrestato sindaco Di Girolamo | I commenti politici, la “processione laica” di Salvini

Terni, arrestato sindaco Di Girolamo | I commenti politici, la “processione laica” di Salvini

La lunga giornata della politica ternana | Tensione a Palazzo Spada | Aggiornamenti da Palazzo Spada | La processione laica di Salvini

salvini-a-terni-1Aggiornamento alle ore 13 – “Abbiamo raccolto il grido di soccorso dei cittadini di Terni che hanno un sindaco che non è più a piede libero, chiediamo che Terni sia finalmente gestita con onestà, trasparenza ed efficienza”. Così il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha spiegato la sua presenza oggi nella città dell’acciaio. “Tutto parte da delle segnalazioninel 2015 della Lega Nord – ha sostenuto il leader del Carroccio – sulla malagestione dei servizi pubblici, dei giardinetti, delle aiuole, poi si era capito che a lavorare erano sempre gli stessi, con rinnovi fino a 63 volte dello stesso appalto e con una città sempre più abbandonata”. Salvini ha quindi, insieme ai rappresentanti regionali e locali della Lega, dato vita ad una “processione laica per chiedere elezioni subito”, fino ad arrivare sotto al Comune.


Ore 9.00 del 3 maggio – Mentre oggi pomeriggio (alle 15.30) è in programma il consiglio comunale che sarà dedicato all’Operazione Spada ed all’arresto del sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e dell’assessore Stefano Bucari (ma nel registro degli indagati – dove ora sono iscritte 19 persone – figurerebbero anche altri membri di giunta), non si fermano i commenti politici sulla vicenda finita nelle cronache nazionali.

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La segreteria comunale e quella provinciale del Pd di Terni in una nota spiegano che “Le vicende che in queste ore stanno interessando la città di Terni ci colpiscono e ci addolorano. A Leopoldo Di Girolamo e a Stefano Bucari, che siamo certi sapranno dimostrare la loro totale estraneità ai fatti contestati, va tutta la nostra stima e solidarietà umana e politica. Rimaniamo in attesa di conoscere le motivazioni del provvedimento adottato e che la magistratura, della quale rispettiamo il lavoro, faccia velocemente chiarezza sulla posizione delle persone coinvolte. Sosteniamo, infine, la scelta del gruppo consiliare e della maggioranza di proseguire il lavoro amministrativo per il senso di responsabilità che da sempre caratterizza l’impegno del Partito Democratico per la città. La speranza è che al più presto – conclude la nota – si possa confermare l’onestà e la correttezza di due uomini e amministratori da sempre al servizio della collettività“. 

Di diverso avviso il Movimento 5 stelle di Terni. Questa la nota del gruppo consiliare: “A meno che il Partito Democratico non voglia regalare a Terni l’ennesima umiliazione, quella di avere una Giunta ed una maggioranza guidata da un Sindaco agli arresti domiciliari, riteniamo fisiologico che l’esperienza politica del centro sinistra alla guida della nostra città sia conclusa. La notizia è infatti sulle prime pagine di tutte le testate locali e nazionali: di fatto il caso Di Girolamo sta rubando la scena mediatica della riconferma di Renzi alla guida del Partito Democratico. Questo a prescindere dal fatto che il nostro sistema giudiziario si basi sulla presunzione di innocenza fino all’ultimo grado di giudizio. Dal canto nostro questo è un sistema che denunciamo da anni attraverso atti, esposti, segnalazioni formali fatte attraverso un lavoro estenuante: oggi non si aggiunge nessun elemento a quanto avevamo constatato cinque mesi fa, quando l’opinione pubblica venne a conoscenza dell’operazione Spada, salvo la certezza che Terni è pronta a voltare pagina.  Speriamo che qualcuno non voglia farci assistere ai soliti teatrini volti ad allungare l’agonia di un partito che sta portando nel baratro un’intera comunità. Al di là del prosieguo delle azioni giudiziarie, infatti, il giudizio politico può essere ormai tratto e vede un’intera comunità tenuta in ostaggio e sfruttata fino al midollo, con servizi scadenti, costi altissimi, lavoro inesistente, cultura depressa, ambiente devastato. Il fallimento è oggi evidente a tutti, ma in realtà sussiste da anni. Un pensiero va al piano di predissesto, di cui attendiamo l’esito: come può un Sindaco agli arresti domiciliari pretendere di gestire questa fase così delicata con le limitazioni alla propria libertà personale? O forse vorranno far credere ai cittadini che è meglio una Giunta decimata anziché un commissario? In ogni caso è finita, è la Caporetto del PD ternano. Solo un’irresponsabile ostinazione può portare questa maggioranza a proseguire a testa bassa, trasformando in un tragico esito collettivo il loro personale suicidio politico. Tuttavia, proprio in questo momento buio per la nostra Città, desideriamo lanciare un messaggio di speranza: coraggio, una nuova alba si avvicina a grandi passi. Possiamo rinascere, voltare definitivamente pagina per liberare le forze propulsive che da anni sono soffocate dal “sistema”. Invitiamo i cittadini a stringere i denti, manca poco e poi sarà la liberazione.

Commento a cui si aggiunge quello del senatore umbro del Movimento 5 stelle, Stefano Lucidi: “Di Girolamo, in questi anni, non ha fatto nulla per difendere la città, contro l’inquinamento delle acciaierie, contro gli inceneritori, contro i rifiuti, contro la desertificazione lavorativa, contro il declino universitario, contro il degrado di una città lasciata a se stessa. Quello che ha fatto invece lo stabilirà la magistratura, nella quale riponiamo la massima fiducia! Ma Terni e l’Umbria hanno bisogno di interlocutori nuovi”


20.00 – Terminata la conferenza dei capigruppo che ha stabilito che il consiglio di domani ci sarà, ma verterà interamente sull’arresto del sindaco Di Girolamo  e sull’Operazione Spada. Secondo quanto trapelato la maggioranza avrebbe intenzione di terni-consiglio-comunaleproseguire nel suo mandato politico, con i 4 assessori a disposizione: Francesca Malafoglia, che ha assunto le cariche di Di Girolamo, Emilio Giacchetti, Vittorio Piacenti D’Ubaldi e Tiziana De Angelis. Domani verranno presentati vari atti politici di ‘sfiducia’ nei confornti dell’attuale maggioranza, in una seduta che si preannuncia rovente.


19.20 – Secondo quanto trapela dal Pd, sembra che la volontà del sindaco Di Girolamo e dell’assessore Bucari, sia quella di non rassegnare le dimissioni e attendere che l’iter giudiziario faccia il suo corso. La circostanza sembrerebbe pd terni (3) confermata anche dalla maggioranza comunale del Pd che, tramite nota stampa, ha fatto sapere che: “A seguito delle notizie sugli arresti domiciliari per il sindaco Di Girolamo e l’assessore Bucari, si è riunita oggi pomeriggio a Palazzo Spada la maggioranza del consiglio comunale che ha espresso “la convinzione che il sindaco Di Girolamo e l’assessore Bucari saranno in condizione di chiarire ogni aspetto della vicenda e la legittimità del loro operato”.
“La maggioranza ha deciso di assicurare la funzionalità dell’amministrazione comunale sotto ogni profilo per quanto riguarda la giunta, il consiglio comunale e le commissioni, onorando gli impegni assunti e le scadenze pendenti”.

Ore 19.10 – Iniziata la conferenza dei capigruppo terni-arresto-di-girolamo-conferenza-capigruppo che avrà la responsabilità di decidere sullo svolgimento o meno del consiglio comunale di domani ed, eventualmente, con quali modalità.

18.55 – Terminata la riunione del Pd in sala della maggioranza, dove i vertici locali del partito hanno discusso del terremoto politico che ha scosso Palazzo Spada. Stretto riserbo su quanto emerso durante la riunione, neanche il capogruppo del Pd, Andrea Cavicchioli, ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito. Ora si attende la conferenza dei capigruppo che dovrebbe iniziare alle 19.00.


18.35 – Prendono posizione anche i vertici del Pd umbro, tramite il segretario regionale, Giacomo Leonelli Giacomo Leonelli: “Premesso che rispetto alla presunzione di innocenza e a quanto previsto dall’articolo 27, comma 2 della Costituzione noi non siamo garantisti a corrente alternata come invece dimostrano di essere autorevolissimi esponenti Cinquestelle, che oggi giocano a chi la spara più grossa e parlano di corruzione a Terni mentre in altre occasioni sono stati molto più attenti a non sperticarsi in termini fuori luogo, chiaramente la vicenda ci addolora”. Così, un una nota, il segretario  Giacomo Leonelli e la segreteria del Pd Umbria.“Il nostro pensiero va a Leopoldo Di Girolamo e Stefano Bucari e alle loro famiglie – prosegue la nota. Sono due persone che vengono dal territorio, che conosciamo come militanti seri, impegnati e onesti prima ancora che come amministratori. E rispettiamo il lavoro della magistratura, che ci auguriamo possa fare luce al più presto sulle posizioni degli indagati e chiarezza sulle indagini anche e soprattutto perché quanto accaduto – conclude – colpisce un’amministrazione nella sua apicalità, impersonata da Leopoldo di Girolamo, al quale, va ricordato, al di là delle critiche politiche, anche i più tenaci oppositori hanno sempre riconosciuto una rettutudine e una correttezza morale indiscutibile”. 


Ore 18.25 – Domani, mercoledì 3 maggio, alle ore 12.00, Matteo Salvini sarà a Terni. Il Segretario Federale della Lega Nord, incontrerà i rappresentanti della stampa nella sede locale del carroccio in via Angeloni 16, per definire la posizione della Lega Nord in merito alla notizia dell’arresto del sindaco Di Girolamo e dell’assessore Bucari per la vicenda degli appalti pubblici. Presenti in conferenza stampa anche il senatore Stefano Candiani e il capogruppo Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini. A seguire Matteo Salvini inconterà i cittadini ternani.

matteo salvini a terni (9)

Dobbiamo ripulire Terni e tutta l’Umbria – ha dichiarato il senatore Stefano Candiani – Dall’inchiesta degli appalti pubblici abbiamo avuto conferma di come le amministrazioni del Partito Democratico gestiscono il potere”.

Dimissioni immediate, commissariamento e poi subito al voto – ha dichiarato il capogruppo Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini – Gli arresti del sindaco Di Girolamo e dell’assessore Bucari mettono la parola fine ad un regime di marca PD che ha gettato Terni in pasto ad interessi specifici contro il principio generale e inviolabile della legalità La Lega Nord Terni, fin dal settembre 2015, aveva denunciato delle “anomalie” e “vicende poco chiare” nell’assegnazione degli appalti relativi ai lavori del verde pubblico. Evidentemente non avevamo tutti i torti, anzi – conclude Fiorini – E’ questa l’ennesima dimostrazione di un governo della città basato su scambi di favore e su un meccanismo di reciproco scambio tra sistema economico e sistema politico“.


L’arresto del sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, ha causato un vero e proprio terremoto a Palazzo Spada. Proprio nella casa del governo della città, il capogruppo del Pd, Andrea Cavicchioli, sta coordinando la riunione della maggioranza sulla delicata situazione di vuoto politico in cui si trova la città. Leopoldo Di Girolamo è stato raggiunto dalla notifica della misura cautelare agli arresti domiciliari, nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14.00. riunione-pd-terni-giacchetti

Dopo le conferenze stampa sui rifiuti e sull’emergenza idrica di Terni nord, il sindaco era atteso dai vertici di FederFarma Umbria, della quale è presidente, appuntamento al quale però non si è presentato.

Il procuratore capo, Alberto Liguori, ha comunicato con queste parole le decisioni della Procura:“nei limiti ordinamentali e di tutela delle dinamiche in corso, l’autorità giudiziaria di Terni, su richiesta dell’ufficio di cui lo scrivente ha responsabilità, ha applicato, allo stato, al netto di ulteriori determinazioni della summenzionata autorità giudiziaria, al Sindaco e all’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Terni la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre a due componenti di cooperative sociali di tipo B, li divieto temporaneo di esercizio dall’attività di impresa cooperativa”.

Al momento, le funzioni del primo cittadini sono passate al vicesindaco Francesca Malafogliafrancesca malafoglia mentre la Giunta, secondo il parere del segretario del consiglio comunale Giuseppe Aronica, ha ancora i numeri per svolgere il suo mandato politico, ma ora si attende la decisione di Di Girolamo su eventuali dimissioni.

Alle 19.00 invece ci sarà la conferenza dei capigruppo che dovranno decidere su come condurre il consiglio comunale.

Le reazioni politiche

Gli sviluppi sulla “Operazione Spada”, l’inchiesta sui presunti appalti truccati del Comune di Terni, sta provocando numerose reazioni politiche in città ed in Umbria.

La presidente della Regione Catiuscia Marini in una nota commenta: “Ho appreso dei provvedimenti cautelari assunti dalla Procura della Repubblica di Terni nei confronti del sindaco Leopoldo Di Girolamo e dell’assessore Stefano Bucari. Esprimo, come sempre, rispetto per le indagini in corso e fiducia nell’operato della magistratura che, sono certa, saprà agire con la rapidità necessaria in un caso in cui le indagini intervengono su una amministrazione comunale in carica. Sono altresì convinta che il sindaco Di Girolamo e l’assessore Bucari sapranno dimostrare, nelle sedi appropriate, la loro estraneità ai fatti contestati”.

Il sindaco di Terni Leopoldo di Girolamo e l’assessore Stefano Bucari godono della mia stima personale e fiducia nel loro operato. La conoscenza delle persone coinvolte mi fa affermare che Terni è stata ed è una città amministrata per il solo bene della collettività”. A dichiararlo è il senatore del Partito Democratico Gianluca Rossi, che prosegue concludendo: “Sono certo che l’autorità giudiziaria, in cui ripongo la più totale fiducia, svolgerà velocemente i dovuti accertamenti, per consentire all’amministrazione di continuare a svolgere le proprie funzioni, nella pienezza dei suoi poteri”.

Critiche, invece, le opposizioni, che sollecitano a gran voce le dimissioni del sindaco Di Girolamo. Il consigliere comunale del gruppo misto Paolo Crescimbeni evidenzia che “l’arresto cautelativo del sindaco non è conferma di colpevolezza in forma definitiva. Tuttavia il Dr. Di Girolamo avrà la sensibilità di rassegnare subito le proprie dimissioni che, ai sensi dell’art. 141 D. Lgs. 267/2000, daranno luogo allo scioglimento del consiglio Comunale ed alla nomina di un Commissario Prefettizio. I Cittadini dovranno poi essere chiamati ad eleggere nuovi rappresentanti nei tempi minimi possibili. Ogni esitazione e ritardo accrescerebbe il danno già grave inferto alla città”.

Un provvedimento restrittivo della libertà personale (carcere o, come in questo caso, arresti domiciliari che sia) – dice il capogruppo consiliare FdI-AN Marco Cecconinon è una sentenza di condanna, tanto quanto non lo era (men che meno) un avviso di garanzia. Certo è che – codice alla mano – ad indagini ancora aperte, gli arresti domiciliari si giustificano solo se sussiste uno di questi tre rischi concreti: pericolo di fuga, pericolo di reiterazione del reato e/o pericolo di inquinamento delle prove. E gli arresti di Di Girolamo e Bucari non possono che essere fondati sull’una o l’altra (o magari più d’una) di queste ipotesi. Certo è che le motivazioni addotte dalla Procura nella sua lunga nota sono agghiaccianti: perché configurano una prassi fuori-legge ascrivibile a quello che si chiama ‘sistema’ o ‘regime’, come noi abbiamo sempre denunciato riferendoci innanzitutto a responsabilità etiche e politiche, prima ancora che penali. Certo è che, adesso,  dal sindaco e dal suo fido assessore ai lavori pubblici, anche un bambino si aspetta un sola cosa: che facciano quello che noi gli avevamo suggerito di fare già da mesi, quello che – fatto ieri –  sarebbe stato più onesto ed oggi appare comunque imprescindibile, ovvero andarsene, dimettersi, occuparsi del processo, visto che nessuno può governare ‘da casa’ senza poterne uscire ed avere altri contatti se non con i familiari stretti. Certo è che – in questo caso come per tutto il resto – a quel punto chi è causa del suo mal dovrà piangere se stesso: perché la risibile misura di taglio delle spese e moralizzazione della vita pubblica (nientemeno) che ha indotto Di Girolamo ad adottare la scelta di pura facciata di riduzione all’osso del numero degli assessori, non potrà che comportare l’inevitabile conseguenza di una decadenza totale di ciò che resta della giunta. Certo è che oggi è un giorno di grande umiliazione per la città: che non si merita l’eventuale prolungata agonia che volesse infliggergli chi ancora si ostinasse, contro ogni evidenza, a restare attaccato alla poltrona”.

Come movimento politico Casapound Italia chiediamo le dimissioni immediate del sindaco e l’immediato ritorno al voto. Terni ha bisogno di ordine, sicurezza, trasparenza e meritocrazia. Siamo pronti ad azioni eclatanti certi che la città sarà dalla nostra parte”. Così dichiara in una nota Piergiorgio Bonomi, responsabile ternano di CasaPound Italia.