Terni, 7 milioni di debiti fuori bilancio | M5S “Interrogazione parlamentare e commissario”

Terni, 7 milioni di debiti fuori bilancio | M5S “Interrogazione parlamentare e commissario”

Duro attacco dei pentastellati “Siamo al teatrino dell’assurdo”

31 dicembre 2017, termine ultimo sul quale l’amministrazione comunale dovrà deliberare riguardo i debiti fuori bilancio del comune di Terni che ammontano a circa 7 milioni di euro“di cui il 44% sia da riconoscere come in capo all’Ente” come osttolineato dal M5S – già riconosciuti in sede di piano di riequilibrio finanziario. Le conseguenze politiche potrebbero essere pesanti per i cittadini ternani che dovrebbero pagare ‘di tasca loro’ con l’aumento di tariffe e servizi 

“Ma molti aspetti restano ancora da chiarire – scrivono il senatore Lucidi e capogruppo del M5S Thomas De Luca – perché questa vicenda si doveva affrontare prima, in tempi non sospetti. Già in data 12 luglio 2017 il Consiglio comunale approvando l’assestamento del bilancio di previsione 2017-2019, ha dato atto del permanere degli equilibri misconoscendo debiti fuori bilancio già quantificati in sede di presentazione del piano di riequilibrio finanziario.
Cosa che già di per se, seguendo i dettati dell’art. 193 c. 4 del TUEL, avrebbe dovuto comportare l’applicazione della procedura di cui all’articolo 141 comma 2 (TUEL), cioè la nomina di un commissario ad acta.
Siamo oramai al teatrino dell’assurdo, si va avanti come se nulla fosse, a fronte di interpretazioni quantomeno discutibili delle normative, ma cosa ancor più grave si stanno scaricando sulle spalle dei cittadini errori e responsabilità di una gestione fin troppo opaca della cosa pubblica”. 

L’interrogazione parlamentare – “Tutto tace a fronte di evidenti anomalie, ed ogni giorno che passa, la situazione diventa sempre più irreversibile. Dove sono gli Enti preposti al controllo? Perché non sono intervenuti? Lo abbiamo chiesto direttamente ai Ministri dell’Interno, dell’Economia e delle Finanze, con un’interrogazione parlamentare che vede come primo firmatario il portavoce in Senato Stefano Lucidi. L’atto di sindacato ispettivo infatti è volto a far luce su quali siano i motivi per cui non si sia ancora provveduto alla nomina di un commissario per la predisposizione d’ufficio degli adempimenti ex artt. 193-194 del testo unico sugli enti locali e quali iniziative di competenza si intenda porre in essere per ripristinare la conformità e il rispetto delle normative giuscontabili, al fine di tutelare l’equilibrio strutturale dell’ente dai danni causati dal procrastinare gli interventi di legge”.

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