Tassa di soggiorno, Carletti “Ipotesi non certezza” | Morini “Confronto con albergatori”

Tassa di soggiorno, Carletti “Ipotesi non certezza” | Morini “Confronto con albergatori”

Confronto in Consiglio sulle politiche turistiche, l’assessore al Turismo “Tassa, prevista nel 2019, sarebbe modo per integrare diminuzione dei fondi”

Si è parlato anche di politiche turistiche nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Città di Castello. Nel presentare la sua interpellanza Nicola Morini (Tiferno Insieme) ha dichiarato che “la commissione sta lavorando su questo tema, nel bilancio è stata inserita la tassa di soggiorno ma senza confronto con gli operatori. Molti Comuni, anche in Umbria, hanno deciso di introdurla, eppure questa tassa è legittima laddove il turismo esprima buona parte delle potenzialità economiche del territorio. In conclusione chiedo di convocare gli attori locali dell’industria turistica per parlarne, affinché la Giunta colga l’occasione per adottare un piano di intervento specifico”.

Nel documento Morini ha sottolineato come “nel 2017, a fronte di un +1,82% di arrivi si è registrato un -11,3% di presenze. E’ questo il vero dato economico di permanenza dei turisti nella nostra città, che rimarca come il dato relativo agli stranieri sia del tutto negativo, con un -4,39% negli arrivi e un -9,28% nelle presenze”. Per Morini un ripensamento sulla tassa di soggiorno è auspicabile anche alla luce della riapertura delle Terme di Fontecchio, “che daranno un sicuro impulso alla ripresa del flusso turistico, se ben sostenuta”.

Un confronto costruttivo sul turismo è auspicabile perché su questo settore abbiamo grandi potenzialità – ha detto l’assessore al Turismo e Commercio Riccardo CarlettiLa partita della tassa di soggiorno non è una pregiudiziale per i Comuni dove viene applicata. Il nodo è come vengono destinati gli introiti: il turismo ha bisogno di fondi per fare promozione e piani marketing che non si affidino solo alle campagne di enti superiori. Il turismo diventerà un volano anche se i numeri non ci danno ragione. Nel 2012, quando chiuse l’hotel di Fontecchio, noi abbiamo detto addio al 15% della nostra capacità attrattiva”.

La tassa, prevista nel 2019, è un modo per integrare la diminuzione dei fondi. Di fronte a questa esigenza, la tassa di soggiorno è un’ipotesi e non una certezza, collegata soprattutto alla riapertura delle Terme per aiutare il settore in varie direzioni, sia risorse per la promozione che tagli alla tassazione degli albergatori

Sono d’accordo con l’apertura di un confronto, – ha aggiunto Carletti – c’è bisogno di uno slancio, che tuttavia non è mai gratis. Per posizionarsi su un mercato selvaggio come quello del turismo bisogna attrezzarsi, anche finanziariamente”.

Zucchini (Pd), anche lui dettosi disponibile al confronto, ha detto che “la politica del turismo è stata travalicata dalla questione tassa di soggiorno, la cui storia è lunga e risale al Ventennio. Anche a me sembra prematuro parlarne. Non è un deterrente per i turisti, dobbiamo verificare l’introito e la sua destinazione. Passi in avanti nella politica del turismo sono state fatti: il centenario di Alberto Burri, ad esempio. Quando non ci sono risorse bisogna fare un approfondimento e concentrarsi sulle dinamiche che possono essere di aiuto ma la tassa di soggiorno non è tutto”. Bucci (Castello Cambia), ha richiamato “la logica della programmazione. L’amministrazione deve aprirsi ai contenuti in una logica nuova. Il bilancio è una parte importante di sviluppo delle politiche. Le iniziative non sono coerenti con le linee programmatiche. Bene il confronto ma ci sono questioni aperte, come il campeggio della Montesca. Dal punto di vista del bilancio: è possibile che la Pinacoteca costi 200mila euro e ne incassi 4500? Bisogna ritrovare motivi di attrazione”.

Nella replica Morini ha detto “bene vie di marketing disgiunto dall’Umbria e il rilancio su Rinascimento e Contemporaneità. Critico la dispersione di risorse della Giunta. Chiariamo su cosa vogliamo puntare. Se si chiedono finanziamenti ai turisti, pianifichiamo la destinazione degli introiti, che giustifichi l’imposizione. Spero che si possa parlare anche di un piano di intervento specifico per la città”.

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