Svincolo di Scopoli, ora anche il Pd punta il dito contro Regione e Governo

Svincolo di Scopoli, ora anche il Pd punta il dito contro Regione e Governo

Il gruppo consiliare ha presentato una mozione che impegna il sindaco ad incalzare la giunta regionale per supeare lo stallo | Bacchettata ai parlamentari

Sulla vicenda relativa all’abbandono del progetto dello Svincolo di Scopoli da parte del Governo, ad una settimana di distanza dall’annuncio lanciato dall’onorevole umbro di Forza Italia, Pietro Laffranco, ora si muove anche il Partito Democratico. A dare l’allarme fu, per l’appunto, il deputato forzista Pietro Laffranco che per far luce sulla questione presentò un’interrogazione urgente al Ministero delle Infrastrutture, la risposta del sottosegretario ha però gelato ogni minima speranza perchè il progetto dello Svincolo di Scopoli era stato definitivamente stralciato il primo dicembre 2016.

E così, dopo l’intervento indignato del sindaco Nando Mismetti, la disponibilità espressa dall’On. Laffranco a bloccare la strada per protesta, l’indignazione del portavoce del Comitato Val Menotre Alessio Fiacco, quella del presidente della Comunanza Agraria di Scopoli Luca Foglietta, l’interrogazione urgente diretta alla presidente della Regione Umbria presentata dal capogruppo regionale di Forza Italia Raffaele Nevi, ecco arrivare anche la presa di posizione del Pd.

Il gruppo consiliare piddino ha infatti ha presentato una mozione urgente relativa alla realizzazione dello svincolo di Scopoli, in cui si chiede l’impegno del sindaco – oltre ad informare il Consiglio sui futuri aggiornamenti – di farsi portavoce nei confronti della Presidente della Giunta e dell’assessore regionale di competenza, affinché si metta in atto ogni iniziativa necessaria con il governo e i ministeri competenti, diretta a superare la situazione di stallo che si è determinata.

Si invitano inoltre tutti i parlamentari umbri ad impegnarsi direttamente per un’azione politica mirata a sollecitare il governo a mantenere gli impegni assunti con le amministrazioni e le comunità interessate. In effetti – eccezion fatta per l’on. Laffranco, al quale sono andati i ringraziamenti dello stesso sindaco Mismetti e del portavoce del Comitato Val Menotre Alessio Fiaccoci si chiede cosa abbiano fatto in questi anni, e soprattutto dal primo dicembre scorso, gli altri deputati e senatori eletti in Umbria.

Nel documento del Partito Democratico, si ricorda che “lo svincolo di Scopoli, previsto in coincidenza con la realizzazione del nuovo tracciato della statale 77 della Val di Chienti, costituisce una infrastruttura di rilevanza strategica non solo per i territori direttamente interessati, poiché in una situazione come quella che si è determinata in Valnerina a seguito dei recenti eventi sismici e del maltempo, un migliore collegamento attraverso il sellanese consentirebbe di avere un’altra via di accesso per far confluire in maniera rapida ed efficace i soccorsi e la necessaria assistenza alle popolazioni coinvolte da queste emergenze”.

Nella mozione si fa riferimento al fatto che “lo svincolo risponde ad ineludibili esigenze di sicurezza che vanno garantite interrompendo un lungo tratto costituito da viadotti e da gallerie che da Colfiorito a Foligno non prevede alcun punto di ingresso e di uscita dalla statale. Inoltre il Consiglio comunale di Foligno l’8 ottobre 2015 ha dedicato al tema un Consiglio comunale aperto e ha approvato all’unanimità una mozione con la quale si sosteneva la necessità di realizzare lo svincolo. Le motivazioni fin qui addotte per sostenere la costruzione dello svincolo di Scopoli, da realizzare sulla base di un progetto concordato in un primo tempo dalla competente Sovrintendenza regionale, erano tutte orientate ad evitare l’isolamento della zona montana interessata, nonché il rischio di un progressivo isolamento e abbandono dei piccoli centri abitati di quell’area”.

I consiglieri comunali del PD sottolineano il fatto di dover recuperare un dialogo con la Soprintendenza regionale “al fine di poter riprogrammare un progetto che consenta la realizzazione di un’opera – assicurata dai livelli di governo regionale e nazionale – che sia rispettosa della volontà e delle legittime aspettative delle popolazioni interessate, e, per quanto possibile, della bellezza dei luoghi e del paesaggio”.

Nel documento si evidenzia inoltre che “l’Amministrazione Comunale ha cercato di mantenere nel tempo un dialogo sempre aperto con il Governo al fine di avere garanzie per la realizzazione dello svincolo, anche attraverso un impegno diretto della Presidente e della Giunta regionale”.

Si ricorda infine che “il sindaco, in occasione dell’inaugurazione della SS 77, ha posto con forza questa esigenza anche all’ex premier Renzi, oltre ad avere organizzato nel tempo ripetuti sit-in in prossimità dell’area destinata alla realizzazione dell’opera, che peraltro fino al luglio scorso risultava finanziata dal CIPE”.