Spoleto, si stringe sul recupero dell’ex anfiteatro | Le foto del degrado

Spoleto, si stringe sul recupero dell’ex anfiteatro | Le foto del degrado

Il Comune cerca un privato a cui affidare la progettazione del restauro dell’ex monastero della Stella | In campo 3 milioni per ristrutturare un’area da 8.500 metri cubi

monastero-stella7Il Comune di Spoleto stringe finalmente sui lavori per l’area dell’ex anfiteatro, ed in particolare lo ‘steccone’ dell’ex monastero della Stella parzialmente crollato. L’area a ridosso dell’auditorium omonimo (ex chiesa dei santi Stefano e Tommaso, che sarà uno degli scenari del 60esimo Festival dei Due Mondi), quindi, ben presto vedrà finalmente una parziale riqualificazione. L’ex monastero è infatti probabilmente la struttura più degradata dell’intero centro storico, interessata da crolli a causa delle mancate manutenzioni, peggiorati dalle scosse di terremoto degli ultimi mesi. Struttura pericolosissima utilizzata in vari casi dai senza tetto. Ma che rappresenta anche una bruttissima cartolina per chi si trova in piazza Garibaldi.planimetria

monastero-stella3In campo, per la ristrutturazione dello ‘steccone’, ci sono circa 3 milioni di euro. La parte più a valle dell’ex caserma Minervio sarà interessata dai lavori per una volumetria totale di 8mila e 500 metri cubi. L’intervento era stato annunciato quasi un anno fa, ma le scosse di terremoto ed il surplus di lavoro che ha interessato gli uffici comunali ha fatto slittare il progetto. E così ora l’amministrazione cerca di correre ai ripari. Per questo ha pubblicato un bando di gara, del valore di 208.409,74 euro più Iva, relativo al “servizio di progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione lavori, misura e contabilità relativo agli interventi sulle strutture per la riparazione e miglioramento sismico di immobili facenti parte del Monastero della Stella“. La progettazione definitiva dovrà avvenire entro 70 giorni dalla data di stipula del contratto, mentre quella esecutiva dovrà essere fatta in 40 giorni dalla data di comunicazione dell’approvazione del progetto definitivo.

monastero-stella-12 monastero-stella-15Per l’ammissione alla presente gara,  – si legge nel capitolato – l’offerente deve disporre delle seguenti figure minime professionali, quali persone fisiche individuate personalmente con l’indicazione degli estremi di iscrizione agli ordini:

  • architetto (in possesso di laurea in architettura o laurea equipollente che consente l’iscrizione all’Albo degli Architetti, sez. A – con abilitazione all’esercizio della professione ed iscrizione nella sezione “A” dell’ordine professionale)- progettazione architettonica
  • ingegnere (in possesso di laurea magistrale o quinquennale in ingegneria con abilitazione all’esercizio della professione ed iscrizione nella sezione “A” dell’ordine professionale) o architetto – progettazione strutturale
  • un soggetto abilitato al coordinamento in materia di sicurezza e di salute (di cui al d.lgs. 81/2008 e s.m.i., in possesso dei requisiti di cui all’art. 98 del medesimo decreto).

“Il gruppo minimo di lavoro di cui sopra – viene precisato – può essere composto da professionalità distinte o coincidenti, qualora in possesso dei necessari requisiti, nel senso che il singolo professionista può possedere più d’una delle professionalità richieste, se compatibili con l’ordinamento e ricorrendone le condizioni previste dalla vigente normativa. Al gruppo di lavoro, ovviamente, possono partecipare ulteriori professionisti, fermo restando che devono essere comunque soddisfatte le presenze minime sopra richieste”.

>> La storia del monastero della Stella