Spoleto, Gabriele La Porta alla presentazione di “Visioni in volo” di Valentina Orlando

Spoleto, Gabriele La Porta alla presentazione di “Visioni in volo” di Valentina Orlando

Il filosofo, scrittore e giornalista, ospite a Spoleto domenica 17 aprile a Palazzo Leonetti Luparini

Domenica 17 Aprile, alle ore 17.30, Gabriele La Porta, filosofo, scrittore e giornalista, sarà ospite a Spoleto per la presentazione di “Visioni in volo” (edizioni Sovera), la raccolta poetica di Valentina Orlando, dottoressa di ricerca in filosofia, docente e saggista e autrice anche del racconto storico-fantastico “Il giglio e la spada” (ed. Sovera).

L’incontro, cui parteciperanno l’autore radiotelevisivo Egidio Senatore e il Prof. Leonardo Speranza, si terrà a Palazzo Leonetti Luparini in Piazza del Municipio a Spoleto, nell’ambito della mostra “Regine Longobarde”, patrocinata dalla Regione dell’Umbria, dal Comune di Spoleto e dal Club UNESCO di Spoleto, nata da un’idea di Ilaria Rapacchio direttore del sito e magazine www.spaolithos.com , organizzata da Danilo Gasperini della Galleria Gasperini Arte, curata dall’architetto Maria Emilia Ciannavei in collaborazione del Club UNESCO di Spoleto del presidente Gianfranco Ciarletti.

Le poesie saranno lette dall’attrice Carla Lorenzini accompagnata dalle note dell’arpista Maria Chiara Fiorucci.

“Visioni in Volo”, testo impreziosito dalla prefazione di Gabriele La Porta e dalla presentazione di Leonardo Speranza, è una polifonia di voci che alterna atmosfere inquietanti ad atmosfere luminose e che si nutre di immagini simboliche partorite “da un femminino selvaggio, iniziatico e alchemico, il femminino di Artemide”, che ben si concilia col tema della mostra. Leggerlo è come imbarcarsi su di una nave che anela a traghettare l’interiorità dal nero al rosso al blu al bianco, i colori della mutazione dell’anima isolati dai seguaci di Ermete”.

Gabriele La Porta così scrive delle liriche della Orlando: “ci guardano dall’alto, questi versi, ma non possono fare a meno di tornare indietro per alleviare le umane sofferenze, di fare proprie le nostre lacrime, per poi sentirsi nuovamente attratti dal cielo e, salendo, dalla terra, in una continua tensione tra due mondi. Sono messaggeri, questi versi, e quindi Angeli”.

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