Spoleto, entra in fase operativa il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

Spoleto, entra in fase operativa il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

Comincia l’attività di indagine e di raccolta dati sui mezzi pubblici

Entra in una delle sue prime fasi operative il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), uno strumento strategico che consentirà, basandosi su una valutazione dei bisogni di mobilità degli individui, di migliorare la qualità della vita della città e dell’ambiente urbano, disegnando un sistema di mobilità sostenibile per dare maggiore accessibilità, migliorare la sicurezza, ridurre l’inquinamento, aumentare l’efficienza e l’economicità del trasporto di persone e merci.

Il piano, che si ispira alle migliori prassi comunitarie nelle attività di pianificazione delle città europee, è sviluppato in sintonia con l’elaborazione progettuale del piano di Agenda Urbana “Spoleto Moves”, le cui azioni riferite alla mobilità sono conseguenza del PUMS stesso. L’integrazione tra i due strumenti di programmazione e pianificazione strategica sono orientati al medesimo obiettivo, quello di configurare la futura smart city.

La società di ingegneria Sintagma S.r.l che si è aggiudicata il bando indetto dal Comune di Spoleto, comincerà la prossima settimana un’attività di indagine, fondamentale per la redazione del Piano Urbano della mobilità Sostenibile. Il personale, incaricato da Sintagma, effettuerà il conteggio delle persone che salgono e scendono dagli autobus e dai treni, le interviste ai passeggeri degli autobus, agli utilizzatori dei sistemi ettometrici e agli utenti dei parcheggi di scambio. Verranno distribuiti inoltre dei questionari anonimi. Il personale sarà identificabile perché munito di un apposito tesserino, recante l’oggetto del rilievo, il logo della società Sintagma e l’ente committente, il Comune di Spoleto. Il rilievo si svolgerà per circa quattro settimane e nell’arco dell’intera giornata.

“Chiediamo la collaborazione dei cittadini – spiega l’assessore alla mobilità e all’ambiente Vincenza Campagnani – perché il loro contributo servirà a gettare basi solide su cui costruire il futuro della città. Questa fase di raccolta dati è fondamentale per il PUMS e per l’Agenda Urbana. Serve a conoscere le nostre abitudini, a misurare rigorosamente i nostri bisogni e a darci le giuste coordinate per sviluppare un progetto innovativo per la città, un veicolo di fondamentale sviluppo per Spoleto e una preziosa occasione per costruire un modello di città sostenibile”.