Spoleto è mobile, aperto primo stralcio / 1 km di tapis roulant / ft e vd

Insieme i sindaci che hanno vissuto l’epopea (tranne Brunini) / Centinaia di curiosi hanno provato il percorso, ma occhio alle minigonne

La mobilità alternativa di Spoleto è finalmente completa. E’ stato inaugurato oggi, alla presenza della presidente della regione Umbria Catiuscia Marini, dell’assessore all’ambiente Silvano Rometti e dei cinque sindaci che hanno visto crescere il progetto dallo stadio embrionale al ‘parto’ – in ordine cronologico Tulipani, Laureti, Brunini (unico assente), Benedetti e Cardarelli – il primo stralcio, quello che dal parcheggio Posterna conduce al giro della Rocca. 630 metri di tunnel con 1000 metri di tapis roulant (500 per ogni direzione) e quattro pozzi di salita in superficie con doppio ascensore per altrettante uscite intermedie: Teatro Nuovo (l’unica ancora non in funzione), piazza Pianciani, via Saffi e, appunto, il giro della Rocca. Dal parcheggio partono inoltre tre rampe di scale mobili che raggiungono piazza Moretti.

“Progetto lungimirante” – Un’opera mastodontica, che va a completare un progetto di mobilità alternativa costato complessivamente 65 milioni di euro e finanziato dai ministeri delle infrastrutture e dell’ambiente, dal comune di Spoleto per circa 10 milioni e dalla regione Umbria per circa 1,5. Un progetto “lungimirante”, lo hanno definito Rometti e la Marini, “frutto di un connubio di idee vincenti tra tecnici e amministratori che hanno avuto una visione unitaria sulle forme di collegamento al centro storico con l’obiettivo di rilanciarlo e ripopolarlo”. “La Regione Umbria – ha ricordato inoltre Rometti – è l’unica che si è dotata di una legge regionale a sostegno dei comuni che decidano di investire nella mobilità alternativa”.

Storia lunga e ‘travagliata’ – Un’opera che oggi Cardarelli ha avuto l’onore di inaugurare (anche se il taglio del nastro ufficiale avverrà probabilmente in primavera) ma che venne pensata nei primi anni ’90 dalla giunta Tulipani e ostacolata all’epoca dal PDS, unico partito che si astenne nella votazione in consiglio comunale. E’ lo stesso Giancarlo Tulipani a ricordare l’episodio, aggiungendo che “l’unico voto contrario fu quello di Massimo Brunini” e che “alla fine il progetto passò perché nessuno credeva che l’avremmo realizzato davvero”. Le resistenze non mancarono nemmeno sotto le sindacature di Laureti e dello stesso Brunini, ma vennero superate con gli interventi dei ministeri delle infrastrutture e dell’ambiente, che ha fatto la parte del leone. E che, a quanto è stato possibile apprendere, chiederà a breve un resoconto al comune sull’andamento di ‘Spoleto, città senz’auto’. Chi non ha mai ‘abbandonato’ il progetto è l’ingegner Massimo Coccetta, che l’ha seguito da vicino sin dagli albori prima da tecnico e poi da dirigente della direzione PIT.

Il nodo dei costi di gestione – Corsi e ricorsi storici a parte, all’apertura di oggi c’erano volti distesi e sorridenti. Tra i tanti quello dell’assessore ai lavori pubblici Angelo Loretoni che non ha nascosto di aver chiuso il contratto di gestione con l’Umbria Mobilità (un’appendice di quello già in essere per gli altri due stralci) appena l’altro ieri. “Abbiamo lavorato fino all’ultimo secondo utile – ha detto – ma siamo soddisfatti. Manca poco anche per l’uscita del Teatro Nuovo e di Palazzo Leoncilli, contiamo di terminarle per febbraio. Con il primo stralcio finalmente attivo e la cittadella giudiziaria in via di definizione potremo davvero estendere l’area pedonale a tutto il centro storico di Spoleto, cominciando dal chiudere alle auto piazza della Libertà”. Da valutare ci sono ovviamente i costi di gestione del servizio che col percorso della Posterna salgono a circa 2 milioni di euro l’anno a fronte del milione e tre che il comune incassa con i parcheggi a pagamento. In sostanza mancano all’appello 700mila euro.

Percorso ‘lungo’ – Istituzioni a parte, tantissimi spoletini hanno approfittato della mite domenica prenatalizia per provare il percorso meccanizzato. Per raggiungere dal parcheggio l’ultimo ascensore occorrono più di 17 minuti, quasi 18 se si considera la salita in superficie al giro della Rocca. 2 minuti e 15 è invece il tempo di percorrenza medio di ogni ‘tappeto’, anche se oggi la velocità sarebbe stata leggermente diminuita a causa dell’elevato numero di persone. Resi noti anche i costi del parcheggio (sono oltre 400 i posti auto disponibili): 1,20 euro la prima ora, 1 euro le successive. Lasciare la macchina tutto il giorno costa invece 6 euro, ma per i residenti o i titolari di attività commerciali nella zona la giunta sta studiando formule di abbonamenti a prezzi ridotti.

Cellulari e minigonne – 17 minuti sono piuttosto lunghi da trascorrere sopra a dei tapis roulant, specie se il tuo smartphone non prende. A quanto è stato possibile verificare sotto il tunnel c’è una totale assenza di segnale, con qualsiasi operatore telefonico. Il che rende, al momento, difficile l’orientamento vista la completa mancanza di cartellonista sia per le indicazioni geografiche, che per la segnaletica di emergenza anche se i pulsanti di SOS sono ben distribuiti e funzionanti . Gli addetti al percorso hanno inoltre garantito che le telecamere di videosorveglianza disseminate un po’ ovunque permetterebbero un soccorso adeguatamente rapido a chiunque si trovasse in difficoltà. Infine un consiglio alle signore che salgono al secondo piano. Evitate le minigonne, il corridoio in acciaio bucherellato non lascia nulla all’immaginazione di chi sta sotto.

Le autorità – Numerose le autorità spoletine che non hanno voluto mancare all’appuntamento odierno, a partire dal consigliere regionale del PD Giancarlo Cintioli, già assessore del comune di Spoleto. Presente al gran completo l’attuale giunta Cardarelli, diversi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, l’Amministratore Delegato di VusCom Giorgio Dionisi e il consigliere delle Casse dell’Umbria Dario Pompili.

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Articolo modificato alle 19:00 del 23 dicembre 2014