Spoleto, alla Rocca si punta a 120mila visitatori con nuovi percorsi di visita

Spoleto, alla Rocca si punta a 120mila visitatori con nuovi percorsi di visita

I lavori, per quasi 5 milioni di euro, inizieranno nei prossimi mesi e si concluderanno entro il 2020

Un museo per la città e della città, perfettamente integrato con le altre strutture del territorio, in rapporto armonico con l’incantevole paesaggio circostante e con funzioni notevolmente ampliate in modo da caratterizzarsi come centro attrattivo culturale e turistico regionale e calamitare nel giro di quattro anni un flusso tra i 95mila e i 120mila fruitori. La Rocca Albornoziana di Spoleto guarda al suo passato per proiettarsi prepotentemente nel futuro con nuovi percorsi di visita (sugli spalti e sulle torri, con forte attenzione anche per bambini e disabili).

Il “Progetto dei nuovi percorsi di visita per il Museo del Ducato e dei percorsi sugli spalti e sulle Torri” è stato presentato martedì alla Sala Antonini della Rocca. Sono intervenuti: Marco Pierini, Direttore del Polo Museale dell’Umbria, Fabrizio Cardarelli, Sindaco del Comune di Spoleto, Antonella Pinna, Dirigente Servizio Musei Regione Umbria, Paola Mercurelli Salari, Direttore Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, Luca Dal Pozzolo, Studioblu (Torino), Roberto Albano (Fondazione Fitzcarraldo) e Fernanda Cecchini, Assessore alla Cultura della Regione Umbria.

Le strategie per la rifunzionalizzazione dell’intero compendio hanno una durata temporale piuttosto lunga e prevedono l’inserimento di nuove funzioni all’interno degli edifici non compresi nel perimetro della Rocca – ha spiegato Paola Mercurelli Salari -. L’avvio dei lavori per il nuovo percorso museale è programmato nei prossimi mesi e il termine è stimato entro il 2020, con nuovo allestimento dei percorsi di visita alla Rocca, dei locali destinati a Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, degli spalti e delle Torri“.

In particolare, per la Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato le somme a disposizione ammontano a quasi 5 milioni di euro così ripartiti:

  • 2.950.000,00 €   dal Piano strategico Grandi Progetti Culturali voluto dal Ministro Franceschini annualità 2017 e 2018 di cui al D.M. 02/12/2016 art.7, comma 1 (d.l. 31/5/2014 n.83, convertito con la L.29/7/2014 n.106 (finanziato ai sensi dell’art.1 comma 337 L.208/2015); con il decreto di approvazione 15 dicembre 2016 sono stati stanziati in totale € 4.700.000 finalizzati, appunto, al Restauro e alla Rifunzionalizzazione della Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato (2.950.000,00 €), Ponte delle Torri (1600.000,00 €) e Museo Archeologico (150.000,00€) di Spoleto;
  • 1.000.000,00 € grazie alla legge di stabilità del 2016 (approvata il 28 /12/ 2015 n. 208 comma 338) che ha potenziato gli investimenti  infrastrutturali  nel settore  della  cultura;
  • 900.000 € messi a disposizione dal Comune di Spoleto con un finanziamento assegnato dalla Regione Umbria a valere sui fondi del  PROGRAMMA REGIONALE AZIONE 5.2.1 – POR FESR 2014 – 2020, da impiegare per la messa in sicurezza delle torri e dell’ascensore di collegamento.

A dieci anni dall’inaugurazione del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, avvenuta nel 2007, si prepara dunque un nuovo corso per il monumento spoletino:I nuovi percorsi di visita della Rocca – è stato spiegato – si struttureranno attorno a tre direttrici principali: il museo del Ducato; i caratteri e la storia della Rocca; il percorso sugli spalti e la visita alle torri, dalle quali lo sguardo del visitatore potrà cogliere la tessitura del paesaggio”. Tra l’altro, tre torri saranno aperte al pubblico per favorire la lettura del territorio, dei suoi beni culturali, dei monasteri, dall’altezza privilegiata.

La Torre Maestra nei suoi locali coperti sarà dedicata a ricostruire personaggi e momenti della vita quotidiana all’interno della Rocca, mentre al livello del sottotetto e del camminamento esterno sarà ospitata un’installazione dedicata relativa agli scambi commerciali e culturali lungo le vie d’accesso a Spoleto e alle modalità di presidio messe in pratica nella Rocca. La Torre Mezzana sarà invece dedicata interamente alla rievocazione del periodo carcerario, ricostruendo le condizioni di vita, esponendo i reperti della produzione artigianale all’interno del carcere, gli oggetti di vita quotidiana, le iscrizioni, le incisioni parietali. Nella sua terrazza sommitale sarà organizzato un belvedere che permetta di apprezzare appieno le dimensioni straordinarie del Ponte delle Torri e dell’acquedotto, immersi nella boscaglia di Monteluco.

Tutto questo aprirà nuove prospettive alla Rocca Albornoziana – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto e nuovi scenari per la sua valorizzazione che punta al potenziamento dei flussi turistici legati anche alla conoscenza e alla scoperta del territorio.

Il progetto dei nuovi percorsi di visita della Rocca Albornoz – Museo del Ducato di Spoleto è il risultato di un anno di attività ed è stato messo a punto da un gruppo di lavoro coordinato da Rosaria Mencarelli (già direttrice del Museo del Ducato di Spoleto) e composto da Angela Maria Ferroni, Giorgio Flamini, Paola Mercurelli Salari, Mariarosaria Salvatore, Donatella Scortecci, Francesca Stasolla. Ai lavori del gruppo hanno partecipato l’architetto Emanuela Barberini e l’architetto Luca Dal Pozzolo con il compito di tradurre le indicazioni museologiche in layout spaziali e supportare attraverso l’analisi dei flussi e delle localizzazioni le scelte in merito all’ordinamento dei materiali. Ne è conseguita la redazione di un layout museografico che riporta, stanza per stanza, posizione per posizione, la scelta ordinata dei reperti da esporre attraverso un filo narrativo degli allestimenti e che  rappresenta la struttura di vertebrazione di tutto il lavoro con il dettaglio dei nuovi percorsi di visita per il Museo del Ducato e per i percorsi sugli spalti e sulle Torri.

Stampa