Schede Aedes per il terremoto, scattano i controlli per 1 su 10

Schede Aedes per il terremoto, scattano i controlli per 1 su 10

Nel mirino di Guardia di finanza e Vigili del fuoco 3mila perizie giurate, 450 in Umbria | Esclusi dai controlli a campione due tipologie di immobili

Dopo i controlli sul contributo per l’autonoma sistemazione, che in varie zone del Centro Italia (compreso il comune di Norcia) ha portato ad alcune denunce penali, ora arrivano anche le verifiche sulle schede Aedes compilate da professionisti privati per attestare l’inagibilità degli immobili al fine di poter ricevere gli appositi contributi.

Con una apposita ordinanza è stato infatti approvato il protocollo di intesa fra il commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, la Guardia di Finanza e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per l’effettuazione dei controlli a campione sulle perizie giurate relative alle schede AeDES.

Nel documento, lungo 18 pagine e firmato dal commissario straordinario Vasco Errani, dal comandante generale delle Fiamme gialle generale di corpo d’armata Giorgio Toschi e dal capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, ingegner Gioacchino Giomi, viene spiegato che ai vigili del fuoco  “spetterà il compito di assicurare la presenza di proprio personale qualificato in occasione dei sopralluoghi da eseguire in loco, al fine di fornire le necessarie indicazioni sull’accessibilità in sicurezza dei siti interessati“. Entro quindici giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza, presso ciascun Ufficio speciale per la ricostruzione (istituiti presso ognuna delle regioni interessate dal terremoto, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo) si procederà al sorteggio di un primo quantitativo, pari al 10%, delle schede AeDES già presentate relativamente agli immobili danneggiati. Successivi sorteggi – viene spiegato -saranno eseguiti a distanza di sessanta giorni, in relazione alle ulteriori schede AeDES nel frattempo compilate e pervenute, fino al raggiungimento del quantitativo del 10% del numero totale delle schede AeDES predisposte presso
ciascuna delle Regioni interessate.

Due tipologie di immobili, però, saranno escluse dai controlli a campione: quelli completamente distrutti dal sisma e quelli invece che hanno riportato un danno lieve (lettera B della scheda AeDES): “In considerazione del numero massimo dei controlli comunque eseguibili stabilito nel Protocollo di intesa, – viene spiegato – gli Uffici speciali per la ricostruzione effettueranno una selezione tra gli edifici sorteggiati, assegnando priorità ai casi in cui dopo la predisposizione delle schede AeDES sia stata depositata presso l’Ufficio speciale una domanda di contributo con allegato progetto di ricostruzione o ripristino con miglioramento sismico, e in ogni caso escludendo dai controlli gli edifici che sulla base della documentazione prodotta risultino completamente distrutti ovvero abbiano riportato danni riconducibili all’esito B delle schede AeDES“. Alle casse dello Stato tali controlli costeranno 300mila euro per il biennio 2017-2018, a copertura delle attività dei due Corpi.

Concretamente, “gli adempimenti di competenza della Guardia di Finanza sono finalizzati al riscontro materiale, mediante sopralluoghi sul posto, dei contenuti della documentazione peritale”. “A tal fine, la Guardia di Finanza s’impegna a garantire la partecipazione a complessivi n. 3.000 controlli nell’ambito di tutte le province interessate dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016, tendenzialmente ripartiti, su base regionale, in: 

  • 1.800 interventi nelle Marche;
  • 450 interventi sia nel Lazio che in Umbria;
  • 300 in Abruzzo”.

I controlli sul posto, per quegli edifici ritenuti meritevoli di approfondimenti da parte del Dirigente dell’Ufficio Speciale della Ricostruzione, sono svolti da apposite unità operative congiunte, di norma composte da:

  • almeno 1 unità di personale tecnicamente qualificata ed abilitata a far parte dei Nuclei Tecnici Nazionali, di cui all’articolo 2 del D.P.C.M. 8 luglio 2014, indicata dal Dirigente dell’Ufficio Speciale, che porterà al seguito tutto il carteggio necessario per l’efficace svolgimento del controllo ed effettuerà tutte le operazioni di carattere tecnico;
  • 2 militari della Guardia di Finanza;
  • 1 unità di personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Nell’ambito dei controlli da svolgere, i cui esiti saranno compendiati in apposito verbale di operazioni compiute: la Guardia di Finanza partecipa all’esecuzione dei sopralluoghi esterni dei fabbricati periziati, verificando la corrispondenza tra l’edificio oggetto dei riscontri e la documentazione di perizia presentata, senza operare valutazioni di merito circa la natura e la tipologia dei danni; il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco interviene al sopralluogo al fine delle indicazioni sull’accessibilità in sicurezza al sito, per lo sviluppo dei controlli.  In caso di individuazione di eventuali profili di irregolarità nel corso dei controlli, fermo restando l’esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria da parte del personale della Guardia di Finanza operante, ciascuna Parte provvede alle incombenze di rispettiva competenza.