SCANDALO T-RED: L'AMMINISTRAZIONE DI SPELLO SPERA NEL DISSEQUESTRO DELL'APPARECCHIATURA

SCANDALO T-RED: L'AMMINISTRAZIONE DI SPELLO SPERA NEL DISSEQUESTRO DELL'APPARECCHIATURA

“Ci auguriamo che la pratica venga archiviata e l'apparecchiatura di nostra proprietà venga dissequestrata”.

Con queste parole il sindaco Sandro Vitali, commenta le ultime notizie sulla vicenda del T-Red che riguardano l' annullamento da parte del tribunale di Venezia dell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Stefano Arrighetti, l'inventore del T-red.

Il professionista milanese era stato arrestato il 29 gennaio scorso con l'accusa di frode nelle pubbliche forniture nell'ambito dell'inchiesta sui cosiddetti “semafori intelligenti” coordinata dalla Procura di Verona. Le perizie avrebbero invece confermato la regolarità dell'omologazione delle apparecchiature. La notizia della decisione dei giudici veneziani è stata resa nota nelle settimane scorse dall'avvocato Rosario Minniti, che difende Arrighetti. Secondo il legale, i magistrati hanno accolto la tesi difensiva sulla corretto funzionamento dei sistemi T-red. Stando al legale, in fase dibattimentale le perizie di due docenti del Politecnico di Milano avrebbero infatti confermato la regolarità delle procedure di omologazione sia per la telecamera che per il software.

“Se quanto affermato dall'avvocato della difesa dell'inventore del T-Red corrisponde a verità – continua il sindaco – riteniamo di essere fortemente penalizzati in quanto abbiamo subito sia insinuazioni, sia il sequestro ingiusto dell'apparecchiatura collegata al T-Red. Infatti le eventuali contestazioni all'amministrazione spellana riguardavano solo la ipotetica non regolare omologazione”.