Santa Lucia, festa a Foligno tra fede, tradizione e ‘cialde’

Santa Lucia, festa a Foligno tra fede, tradizione e ‘cialde’

Celebrazioni nello storico convento de le Puelle | Ecco l’affascinante storia dei tipici ‘cialdoni’

Si ripete oggi, come da tradizione secolare, la Festa di Santa Lucia: giornata particolarmente attesa e sentita dai folignati di tutte le età, che affolleranno lo storico Monastero di Santa Lucia, per rendere omaggio alla protettrice della vista. Un culto, quello folignate, strettamente legato anche all’aspetto cultural gastronomico, grazie alle tipiche ‘cialde’ vendute esclusivamente il 13 dicembre, nelle apposite bancarelle di fronte la chiesa. Le celebrazioni religiose cominciano alle 7 ed alle 8 è prevista la Santa Messa presieduta da Monsignor Gualtiero Sigismondi Vescovo di Foligno. In programma una messa ogni ora sino alle 12 e poi dalle 16 alle 19 con la possibilità di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione. “Santa Lucia: lu jornu più curtu che ce sia” con questo detto in vernacolo folignate, si indica la vittoria della luce sulle tenebre, riprendendo rituali precristiani, poi collegati – non a caso – alla festività della Santa della Luce, seppure con qualche giorno d’anticipo rispetto al solstizio d’inverno, fissato a dire il vero per il 21 dicembre. Alcuni esperti di storia locale ricollegano le cialde a Santa Lucia, sostenendo che la forma stessa sia un richiamo diretto agli occhi della martire, ritratta infatti nell’iconografia cristiana sempre coi suoi occhi in mano. L’uso di preparare questi tipici dolci risale alla fine del XV secolo, precedentemente infatti i ‘ferri da cialda’ venivano utilizzati solo per la produzione di ostie consacrate. Nella metà del ‘400 si sviluppa in città una ricca produzione di ferri da cialda, particolarmente ambiti quelli dell’incisore Francesco detto il ‘Roscetto’. Nel quartiere de ‘Le Puelle’ molte famiglie ne conservano ancora di originali.