San Gemini, 800mila euro per il Convento di Santa Maria delle Grazie

San Gemini, 800mila euro per il Convento di Santa Maria delle Grazie

Il sito è stato inserito tra i finanziamenti del bando “Bellezz@” promosso dal Governo | Ecco il progetto per il convento

L’Amministrazione comunale di San Gemini ha appreso con estrema soddisfazione la notizia dell’inserimento del progetto di riqualificazione e risanamento del Convento di Santa Maria delle Grazie sito a San Gemini tra i progetti finanziati nell’ambito del Bando “Bellezz@ – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”. Il Bando nato da un’idea del Governo Renzi tesa a recuperare i beni culturali dimenticati è stato oggetto di un attento lavoro dell’Amministrazione che ha presentato un progetto teso a recuperare l’edificio del  Convento prevedendo locali che saranno destinati ad ospitare attività di ricerca, musealizzazione  e laboratorio per le  tematiche del restauro , dell’archeologia e dell’arte più in generale in quanto dato caratteristico e fortemente presente nel territorio. E’ prevista inoltre la nuova sede dell’Archivio Storico Comunale.

Il chiostro, isolato con una opportuna schermatura vetrata degli archi potrà essere destinato a spazio di relazione e studio, sosta e punto di connessione digitale.

Il piano primo risanato sarà destinato ad accogliere le funzioni ricettive di foresteria a servizio delle attività di studio.

  Il finanziamento acquisito è di 793.000 euro ed è uno dei più rilevanti sia in Umbria che su base nazionale. Da parte dell’ Amministrazione si esprime un ringraziamento profondo al Governo Renzi per aver presentato questa misura negli anni passati e per aver onorato adeguatamente la promessa di stilare la graduatoria entro l’anno 2017.

“Colgo l’occasione – evidenzia il sindaco di San Gemini, Leonardo Grimani – per ribadire la grande dedizione dell’Amministrazione a trovare soluzioni e sostegni per rendere San Gemini migliore e soprattutto inviterei le nostre opposizioni a guardare alle cose concrete come queste anziché gridare alla Luna ogni 10 giorni”.

Stampa