Sagra Ponte Felcino, spariscono 20mila euro dalla “cassa” e il tesoriere chiede scusa

Sagra Ponte Felcino, spariscono 20mila euro dalla “cassa” e il tesoriere chiede scusa

Sporta la denuncia il responsabile si è autoaccusato, “restituirò tutto l’ho fatto per problemi personali”


Un ammanco di ventimila euro. O forse anche di più, ma al momento la cifra per la cui sparizione si è autoaccusato un consigliere della Pro-loco di Ponte Felcino è questa. La festa notissima da cui è stato registrato il furto della “cassa” è la Felciniana, sagra che ogni estate scalda il cuore della comunità e coinvolge decine e decine di volontari-organizzatori.

Recentemente è successo che un fornitore della sagra, che ogni anno si tiene nella popolosa frazione di Perugia,  ha chiesto al comitato direttivo il pagamento per un assegno risultato scoperto, così, i consiglieri si sono resi conto che c’era qualcosa che non andava. A quel punto, il tesoriere avrebbe ammesso di aver sottratto dai conti della festa e della pro-loco di cui anche lui è socio, circa 20 mila euro per dei problemi personali.

Contestualmente ha chiesto scusa e ha promesso che restituirà la cifra sottratta ma, ovviamente, nel frattempo, l’associazione ha sporto denuncia e ci sono delle indagini in corso. Allo stesso modo, i soci gli hanno anche tolto ogni delega e lo hanno estromesso dall’associazione in attesa di ulteriori chiarimenti.

Non è inoltre escluso che vengano denunciati altri fatti visto che, dopo l’accaduto, i soci – che nel frattempo si sono dovuti adoperare con i fornitori per assicurare loro dei pagamenti che dovevano essere fatti coi soldi sottratti – stanno facendo ricontrollare tutti i conti.

Una vicenda che ha scosso l’intera frazione-paese di Perugia. Qui praticamente tutti si conoscono e la notizia è circolata rapidamente e da giorni non si parla di altro e c’è anche chi sostiene che la somma venuta meno sia circa il doppio di quanto invece sembrerebbe effettivamente mancare. Ma questi sono gli inconvenienti delle notizie circolate dapprima di bocca in bocca. Resta il fatto che c’è una denuncia formale sporta ai carabinieri e salvo colpi di scena la somma dovrebbe essere quella della doppia decina.