Rockin’Umbria, Sun Kil Moon riaccende in Umbria la fiammella del rock

Rockin’Umbria, Sun Kil Moon riaccende in Umbria la fiammella del rock

A piazza San Francesco ad Umbertide, il musicista americano ha incantato con musica dai rimandi folk e con la sua attitudine “punk”

Da Umbertide, dove l’avventura era cominciata 30 anni fa, è ripartito di slancio Rockin’Umbria riprendendo quel filo rosso interrotto per la seconda volta nel 2012. Ieri sera Sun Kil Moon o se si preferisce Mark Kozelek, uno dei migliori songwriter americani, ha riacceso in Umbria la fiammella del rock. Molto fortunate le oltre 300 persone arrivate da ogni parte della regione per assistere allo show di Kozelek e compagni. Applauditissimi anche i musicisti che lo hanno affiancato sul palco di piazza San Francesco, visto che erano tutti pezzi da novanta: insieme a lui c’erano infatti Dave Devine e Neil Halstead (Slowdive) alle chitarre e Mike Stevens e Steve Shelley (Sonic Youth) alle batterie.

Tutto doppio insomma, proprio come doveva vedere inizialmente dal palco Kozelek. Sale un po’ “alticcio” ma l’alcol ingerito lo “risputa” tutto fuori travestito da bellezza e da grazia, anche se con parole dure e dolorose. Musica dai rimandi folk, con una attitudine “punk” un po’ aggraziata. Sul palco è allora facile trovare ad un certo punto un bambino con il quale prova a mettere in piedi un duetto e due ragazzi invitati a ballare. Le magie del rock.

Non poteva quindi esserci un inizio migliore per il rilancio dello storico festival voluto dalla Fondazione “SergioPerLaMusica”, con un live intimo, intenso ed affascinante, in pieno stile Rockin’Umbria, visto che per tutta la sua gloriosa storia la manifestazione ha sempre cercato di far conoscere quanto di meglio la scena musicale internazionale aveva ogni volta da proporre.

Stavolta il clima è stato reso unico dalla canzoni, buttate la come si potrebbe leggere un diario personale, e soprattutto tirate fuori dai quei cilindri che si chiamano “Universal Themes”, l’ultimo disco, e “Benji”, album acclamato dalla stampa di tutto il mondo come il migliore del 2014: tutti lavori pubblicati da Kozelek sotto la sigla Sun Kil Moon.

Tra battute ironiche (divertente il siparietto con un cittadino di Umbertide affacciato alla finestra di casa o quando si è messo a rubare cose tra il pubblico) e gag è andata avanti la serata. Kozelek ironizza poi su tutto, quasi a contrapporre le parti scurissime che tira fuori con i suoi testi. Chiudere il concerto con un brano in cui racconta tutta la sua giornata e la serata ad Umbertide, ringraziando pure, è la ciliegina sulla torta di una serata magica ad Umbertide. Un burbero gentile insomma, proprio come le sue canzoni: delicate ma dure.

Rockin’Umbria, dopo l’avvio con questa storica figura del panorama musicale mondiale come Sun Kil Moon, prosegue ora il suo cartellone fino a domenica 26 luglio con le esibizioni delle più interessanti realtà umbre e nazionali che si stanno mettendo in luce negli ultimi periodi, per quanto riguarda soprattutto la scena musicale alternativa: tra rock ed elettronica.

Ecco allora che oggi, venerdì 24 luglio dalle ore 21 sempre in piazza San Francesco (ingresso gratuito), sarà dato spazio alle nuove tendenze musicali della regione con “Umbria Calling”, un progetto che fin dalle prime edizioni di Rockin’Umbria ospita i gruppi e i musicisti umbri che più di tutti si sono distinti. Sul palco saliranno Mulholland Drive da Città di Castello, The Rust and The Fury da Perugia e Gattuzan da Foligno (vincitori di Arezzo Wave Band Umbria 2015): tutte e tre le band uscite di recente con bellissimi album tra i più interessanti della scena regionale e non solo.

Grazie a Rockin’ Umbria nel corso degli anni ad Umbertide sono nate anche tante band rock e new wave. I ragazzi di allora (oggi 40/50enni) saliranno quindi ancora sul palco, dalle ore 22.30 con l’appuntamento “Rockin’Umbria: The Legacy 1985-2015” per rendere omaggio con le loro cover ad alcuni dei grandi artisti ospitati dal festival (David Byrne, Rem, Patti Smith, Litfiba, Robert Wyatt, ecc…), riproponendo così quanto già fatto nel marzo scorso durante uno degli appuntamenti a sostegno della Fondazione “SergioPerLaMusica”. I rockers di Umbertide, sede storica del festival che ha visto Sergio Piazzoli come uno dei fondatori, rilanciano così una serata all’insegna non solo del ricordo ma soprattutto della rievocazione di un momento importantissimo per la cultura giovanile underground, che ha portato l’Umbria nelle prime pagine dei giornali nazionali. L’omaggio a 30 anni di musica che è passata per Rockin’Umbria avrà come protagoniste le seguenti band: Stroncabilly Blues Band, Crimson, Fools On The Hill, Baron Cole, Feedback & friends.

La giornata di sabato 25 luglio sarà invece caratterizzata da un evento dedicato alla musica elettronica. Al Parco Ranieri dalle ore 21.30 (ingresso gratuito) andrà in scena “Rockin’Umbria Dance Department”: protagonisti in consolle saranno dj come Alexander Robotnick, Francesco Zappalà, Marco Cucchia, Viceversa, Lory, Antonio Marki, Manu P, Umbros Live.

Rockin’Umbria, inoltre, prevede all’interno del suo cartellone anche l’Italian Party targato To Lose La Track. Insieme a molti membri della “famiglia”, l’etichetta discografica indipendente umbertidese festeggerà i 10 anni di attività grazie ad una lunga giornata in programma domenica 26 luglio (ingresso gratuito) a partire dalle ore 17 e con il meglio che la scena indierock italiana può offrire. Sul palco di piazza San Francesco suoneranno: Three In One Gentleman Suit, Capra (dei Gazebo Penguins), Chambers, Cosmetic, Valerian Swing. In quello allestito nel chiostro adiacente: Tiger! Shit! Tiger! Tiger!, Tante Anna, Die Abete, Girless And The Orphan, Lags, Urali.

Lo scorso mese di marzo l’entourage di To Lose La Track, capitanato da Luca Benni, è stato in giro per lo stivale con molti dei gruppi del roster per festeggiare 10 anni di produzioni (iniziate dal garage di casa Benni fino al premio MEI nel 2013 come migliore etichetta indipendente italiana) con 10 live specialissimi sui palchi di Milano, Roma, Padova, Prato, Torino, Bologna, Firenze, Parma e Napoli. Ora quindi l’etichetta torna alla base, dove tutto è nato, ad Umbertide, con il festival Italian Party che dal 2003 è diventato l’appuntamento annuale fisso dei gruppi della scuderia e degli amici che girano intorno, fra bancarelle, dischi e magliette.

All’interno della giornata, presso il chiostro di San Francesco, ci sarà anche la presentazione della nuova graphic novel “La distanza” (BAO Publishing, 2015) di Alessandro Baronciani e Colapesce: sarà presente l’autore Baronciani.