Riapre locale in corso Garibaldi | Droga e spaccio durante lo stop

Riapre locale in corso Garibaldi | Droga e spaccio durante lo stop

Durante le pulizie al Giardino in via del Pellari il gestore ha trovato una decina di siringhe | Il bistrot al centro delle polemiche nel 2016 con due esposti firmati dai residenti per protesta contro la musica


Pulizie di primavera in via dei Pellari a Perugia. Riapre il Giardino, uno dei locali più discussi di corso Garibaldi. Linfa vitale tre mesi l’anno di un quartiere pieno di problematiche e che, nei mesi di apertura, ha spazzato via spacciatori e brutte frequentazioni in quel dedalo di viuzze che sbuca in via dei Pellari. Anche quest’anno, al di là delle polemiche, infatti, la terrazza del Giardino tornerà ad accogliere perugini e non solo.


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image-uploaded-from-ios-30Nei giorni scorsi, infatti, Fabrizio Ciancaleoni, gestore del locale, ha iniziato a ripulire il fazzoletto di terra a pochi passi dall’Università degli Stranieri della città. Sfalcio dell’erba e ripulitura dalle erbacce infestanti che durante l’inverno hanno avuto la meglio in via dei Pellari, ma anche una decina di siringhe a conferma che se non vissuto, in questo quartiere, l’ombra del degrado può avere la meglio.


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Esposto del 2016

Proprio questo luogo, un locale pubblico che quest’anno riaprirà con una nuova formula chai punta sulla ristorazione, la scorsa estate è stato al centro della polemica cittadina. Da una parte il popolo della notte alla ricerca di un luogo dove passar le serate, dall’altro i residenti del quartiere che hanno presentato al Comune di Perugia due esposti con 56 firme contro il rumore della musica del locale. Proprio a seguito di una petizione firmata dai residenti del quartiere di corso Garibaldi, l’anno scorso l’Arpa ha effettuato delle rilevazioni sui decibel emessi dal locale. Nell’esposto del 2016 i residenti denunciano una “vita impossibile a causa della musica alta e schiamazzi anche dopo lo stop alla musica”. Il risultato? L’immediata cessazione delle serate con musica dal vivo e circa mille euro di multa. Ma ora il Giardino non si arrende e ci riprova con una formula più “leggera”. Come detto, si punterà sulla ristorazione, invitando i clienti già dall’orario dell’aperitivo e terminando le serate entro la mezzanotte, così da mantenere vivo il quartiere ma non disturbare chi li intorno di abita.


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