Renzi in Umbria per lavoro e cultura | Foto e Video

Renzi in Umbria per lavoro e cultura | Foto e Video

Tappa a Narni e Spoleto | Perugina: “stiamogli col fiato sul collo” | Appello di Ferrara: “Sgravi fiscali anche Festival e spettacolo dal vivo”

Matteo Renzi torna in Umbria e stavolta lo fa con il treno del Pd “Destinazione Italia”. Due le tappe nel Cuore verde della Penisola, Narni e Spoleto, per affrontare due tematiche: il lavoro e la cultura. A Narni Renzi accompagnato per l’occasione dal Vice ministro Teresa Bellanova, ha avuto un lungo incontro con una delegazione dei lavoratori della Perugina. Presenti all’incontro la Governatrice Catiuscia Marini, i parlamentari dem Ascani, Giulietti, Sereni e Verini, il segretario regionale Leonelli e il provinciale Rossi.

Crisi aziendali

La prima tappa ha quindi affrontato alcune delle crisi aziendali più importanti. “Al segretario Renzi – si legge in una nota del Pd regionale – sono stati rappresentate le preoccupazioni per il futuro della produzione e dell’occupazione nella fabbrica di San Sisto e per le procedure di licenziamento attivate alla Colussi, e poi Novelli, ex Pozzi Spoleto e il percorso per il rilancio di Sgl Carbon di Narni”.

Renzi e Leonelli a Narni

La Bellanova ha ribadito l’impegno del Governo a tenere il punto sulla trattativa Nestlè, scongiurando l’emergenza esuberi e “attivandoci mensilmente al Mise per capire punto per punto dove stiamo andando” perché “il piano, con la dovuta elasticità delle parti, va salvato”. “Priorità altissima, stiamogli col fiato sul collo” ha aggiunto Renzi, che poi ha concluso l’incontro rimarcando un “messaggio di vicinanza e attenzione. Su Nestlè Bellanova e le istituzioni regionali saranno a rappresentare l’impegno di governo e Regione”. “Ci eravamo presi un impegno – ha detto Leonelli – con i lavoratori della Perugina per far arrivare sul tavolo del segretario nazionale una vertenza dalla cui positiva risoluzione dipendono le prospettive della città e della regione. Difendere produzione e occupazione della Perugina significa portare avanti una visione strategica per il territorio. Insieme alle tematiche legate allo stabilimento di San Sisto abbiamo messo sul tavolo le difficoltà manifestate alla Colussi e le questioni legate alle prospettive aziendali di altre realtà del territorio. Questo nella piena consapevolezza della complessità delle situazioni ma con la volontà di non cedere il passo rispetto al nostro impegno per l’Umbria”. A Narni il segretario Renzi ha visitato la Sgl Carbon e il centro sociale Acli.

Cultura

L’arrivo alla stazione di Spoleto

Poco dopo le 18 il treno del piddì è arrivato a Spoleto. Alla stazione ferroviaria Matteo Renzi ha trovato ad accoglierlo una parte del gruppo consiliare (presenti Capitani, Erbaioli, Lisci e Rossi),  il segretario uscente Montini e lo sfidante Matteo Cardini. Quache selfie e stretta di mano, e il corteo di auto blu si è diretto verso le scale mobili della Posterna che il segretario nazionale ha percorso raggiungendo piazza del Mercato. Poi a piedi fino al Teatro Caio Melisso dove ad attenderlo c’erano il sindaco e presidente del Festival Fabrizio Cardarelli, la governatrice Marini, il direttore del Festival Giorgio Ferrara, la presidente del Lirico Sperimentale Maria Chiara Profili, l’assessore regionale Cecchini, la presidente del consiglio regionale Porzi, i parlamentari Ascani e Sereni, il vice presidente del Festival Dario Pompili, il direttore amministrativo Flavia Masseti e l’industriale Alberto Pacifici.


L’ARRIVO ALLA STAZIONE SI SPOLETO


Renzi ha ringraziato Ferrara per essere rientrato da Parigi per l’occasione, poi l’abbraccio con Cardarelli. “Sai qui ho un caro amico” ha detto Renzi indicando il Duomo. Facendo così riferimento al Vescovo, monsignor Boccardo. E’ stato lo stesso segretario a svelare il grande legame con Boccardo “che ha battezzato tutti e tre i miei figli”.


RENZI IN PIAZZA DUOMO, LE PRESENTAZIONI


L’occasione anche qui era prettamente politica e blindata alla tematica della ‘cultura’, così che nessun altro tema è stato affrontato. Cosa che ha contribuito a rendere più sereno il clima, rispetto alla tappa narnese. Renzi così ha scherzato con tutti. Con la Ascani svelando che “oggi è il suo quarantesimo compleanno”,  subito corretto dall’onorevole: “sono trenta, trenta. Una battuta al sindaco “che non è espressione del piddi e per questo lo ringrazio ancora di più per presenziare a questa iniziativa”. Giusto una battuta, forse perché è stato informato che la giunta Cardarelli ha lasciato sempre aperto il dialogo (e anche qualche poltrona) al piddì.


RENZI SI RIVOLGE AL SINDACO CARDARELLI


E su questo i due sono molto simili, visto che anche Renzi da premier aveva aperto al centro destra. Cardarelli non ha avuto la possibilità di affrontare le vertenze che riguardano le industrie locali, argomento rimandato a giovedì prossimo quando si aprirà il tavolo tecnico a Spoleto con l’assessore Paparelli e i dirigenti della Regione. A Ferrara fare gli onori di casa nel foyer del teatro, ricordando l’opera della compianta Carla Fendi, “la cui opera continuerà grazie alla nipote Maria Teresa Venturini Fendi”. A Renzi viene così presentato un breve filmato che ripercorre i 60 anni di storia del Festival.

Ferrara ambasciatore dello spettacolo

Renzi e Ferrara al Teatro Caio Melisso

È stato lo stesso Ferrara a prendere la parola, simbolicamente a nome di tutto il mondo dello spettacolo. Dopo aver ringraziato Renzi, il d.a. è passato a ricordare l’impegno dei Governi Renzi e Gentiloni in favore della cultura. “La nuova legge sul cinema e la Legge quadro sullo spettacolo dal vivo che è alle battute finali per l’approvazione alle Camere, sono due importanti iniziative legislative che daranno maggiori garanzie e risorse al mondo della cultura. Ti chiedo però uno sforzo in più – ha continuato Ferrara -, di lavorare nella prossima legislatura affinché le detrazioni fiscali, già previste per le fondazioni liriche, vengano riconosciute anche ai festival e al mondo dello spettacolo dal vivo. So che è un grande sforzo economico ma credo che si possa e si debba fare”. Ferrara è in grande spolvero e il suo discorso cattura tutti: Gian Carlo Menotti viene ricordato almeno 6-7 volte, idem i ringraziamenti a Comune e Regione per “gli sforzi che sostengono per sostenere il Festival di Spoleto”.


LA CULTURA SECONDO RENZI


Renzi ricorda la figura della Fendi “dalla quale quando ero a Palazzo Chigi ricevevo lettere di accorati appelli per il mondo della cultura. La storia del Festival lascia senza fiato, una storia di rara bellezza e intensità. Qualcuno negli anni passati ha detto che con la cultura non si mangia; io dico senza cultura non c’è l’Italia, non c’è l’identità di una terra. Il principio per cui abbiamo detto 1 euro in cultura, 1 euro in sicurezza è l’idea di fondo del nostro progetto politico. La cultura non è la ciliegina sulla torta, è l’elemento costitutivo dell’identità italiana”. Poi la promessa a Ferrara di lavorare da subito sulla sua proposta.

L’uscita dal Teatro, rimasto chiuso ai più, è un continuo selfie e strette di mano. Anche il segretario Rossi si trasforma in temporaneo paparazzo per immortalare un dirigente piddino locale mentre stringe la mano a Renzi. Il segretario nazionale chiede di rifare lo stesso percorso della mobilità alternativa, con buona pace della scorta e delle forze dell’ordine che vigilano sull’evento. Solo verso le 20,15 il rientro alla stazione. Renzi, accogliendo una precisa richiesta di Cardini, si è soffermato a parlare con una delegazione dei lavoratori della ex Pozzi e della Maran. Poi la ripartenza per Roma Termini. In treno, quello che a Spoleto non ferma per tutti.

di Carlo Ceraso e Sara Cipriani

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