Raddoppio ferroviario Spoleto – Terni, servono 600 milioni

Raddoppio ferroviario Spoleto – Terni, servono 600 milioni

Ferrovie e strade, M5s chiede lumi sui progetti e Chianella aggiorna | Per raddoppio Spoleto – Campello serve nuova gara, svincolo E45 a Pantalla costerà 10 milioni

Nel corso della seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, nell’ambito della discussione delle interrogazioni a risposta immediata, i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari hanno presentato il proprio atto ispettivo relativo “all’esistenza di un cronoprogramma relativo al raddoppio delle tratte ferroviarie Foligno – Fabriano, Spoleto – Terni e Spoleto – Campello sul Clitunno. E alle opportunità della realizzazione di un ennesimo svincolo della strada di grande comunicazione E45, a fronte delle indifferibili necessità riguardanti la viabilità della città di Terni e il tratto ternano della strada statale 675”.

Presentando l’atto in Aula, Liberati ha detto che “sul piano infrastrutturale emergono notizie tali da rafforzare la divaricazione già esistente tra i diversi territori della regione, nonché tra la regione e il resto del Paese. Il raddoppio ferroviario dei tratti monobinario della Orte-Falconara continua a non ricevere finanziamenti.

Stando al ‘Sistema informativo legge opere strategiche’ della Camera dei Deputati pare che per adeguare la Foligno – Fabriano e la Spoleto – Terni occorrano circa 3 miliardi di euro, ma i lavori non sono mai partiti. Per quanto riguarda la viabilità stradale, verranno gettati circa 15 milioni di euro per l’ennesimo impattante svincolo della E45 (Pantalla di Todi) mentre vengono dimenticate le indifferibili necessità della città di Terni e della sua strada statale 675, fuori dai piani triennali Anas, pur con le pericolose e strette rampe di Terni Nord-Ovest, ferme alle condizioni degli anni ’70 (a voler tacere in questa sede del cortocircuito ingegneristico di quelle di Terni Est), con 11 chilometri di raccordo Terni-Orte trascurati, senza nemmeno una minima segnaletica per le Cascate delle Marmore, mentre gli svincoli della breve strada statale 675 bis restano senza illuminazione (Maratta) e con il chilometro 0 (S.C. Campore) ancora privo di rotonda stradale, con gravissimi incidenti già registratisi in loco”.

L‘assessore Giuseppe Chianella ha risposto spiegando che “il raddoppio ferroviario Orte – Falconara assume un’importanza fondamentale per Umbria e Marche nel collegamento sud verso Roma e verso l’aeroporto di Fiumicino. Per il raddoppio della tratta intorno a Fabriano il progetto ha uno sviluppo complessivo di circa 4 chilometri. Il raddoppio della tratta Spoleto – Campello comporta lavori su 9,8 chilometri complessivi: dopo la risoluzione unilaterale del contratto dell’appaltatore Rfi sta provvedendo all’aggiornamento della progettazione esecutiva per indire una nuova gara, è presumibile che i lavori richiederanno terminata la gara circa due anni (entro il 2020) mentre l’attivazione del nuovo binario semplice avverrà intorno alla metà del 2018. Per quanto riguarda la Spoleto-Terni, lo sviluppo infrastrutturale della rete convenzionale ad alta capacità avrà un costo di circa 600 milioni di euro mentre attualmente c’è una copertura complessiva di soli 11 milioni.

Per quanto riguarda le infrastrutture stradali: il 60 per cento degli interventi di risanamento profondo della pavimentazione eseguite da Anas nell’ultimo anno (7,4 milioni di euro) hanno riguardato la E 45 nel Comune di Terni: circa 500mila euro sul viadotto Toano-San Carlo in prossimità dello svincolo di Terni Est; ammodernamento del viadotto Facchignano di Narni (oltre 4, 7 milioni di euro); c’è stato un investimento di 1 milioni di euro per nuovi standard di sicurezza europei impianti tecnologici nelle gallerie in Provincia di Terni; è stata completata la progettazione e sono di imminente avvio le procedure affidamento lavori per un investimento di 3,5 milioni di euro; sono in corso di affidamento altri lavori per chiusura di varchi lungo lo spartitraffico centrale con un investimento di 1,3 milioni di euro lungo il tratto stradale umbro laziale da San Carlo di Terni; sono poi in corso le gare d’appalto per 66milioni di euro per i lavori  di risanamento profondo della pavimentazione  nel tratto umbro, il risanamento di ponti e viadotti, la sostituzione delle barriere di sicurezza. Sulla questione dello svincolo di Pantalla, si tratta di una infrastruttura a suo tempo programmata, quando si parlava della trasformazione della E 45 in autostrada, e dal costo di 10 e non 15 milioni. Dovrà servire l’ospedale di Pantalla, quindi un’uscita assolutamente importante”. 

Liberati ha replicato evidenziando che “sul raddoppio della Orte-Falconara di fatto non c’è niente. Quello di Campello scivola ulteriormente al 2020. Sugli 11 chilometri dell’ex raccordo Terni-Orte non ci sono state risposte anche se alcuni interventi arriveranno in quella zona, ma su altre strade”.

Stampa