Quintana, tolleranza zero al Campo de li Giochi

Quintana, tolleranza zero al Campo de li Giochi

Allo studio misure di sicurezza come negli stadi I Giro vite sugli alcolici

Forse passerà alla storia come la ‘Giostra delle polemiche’ o la ‘Quintana della lattina’: ormai si è detto e scritto di tutto, anzi si e detto e scritto anche troppo.
Il Palio della Rivincita è a piazza Faloci nella bacheca del rione Giotti, il priore Marco Terzarede d’accordo con l’intero consiglio rionale biancoceleste ha espulso l’autore del vile quanto pericoloso gesto.
Daniele Scarponi, cavaliere del rione Croce Bianca che ha rischiato di essere colpito dalla lattina lanciata verso il binomio biancorosso al Campo de li Giochi, ha annunciato che denuncerà il giovane ex giottino.
Le forze dell’ordine hanno comunque avviato le indagini ed acquisito i filmati, la vicenda è passata quindi dall’ambito rionale-quintanaro-facebookaro a quello legale.
Ora a tener banco, giustamente, è un’altra questione: cosa fare per evitare che si crei un vergognoso precedente?
Che provvedimenti prendere per scongiurare che simili episodi possano ripetersi?
A Palazzo Candiotti e a Palazzo Comunale stanno già elaborando alcune strategie che, per forza di cosa, dovranno essere congiunte.
Le diplomazione politico-quintanare sono al lavoro, ed il punto d’intesa potrebbe essere quello di dare una stretta ai controlli al Campo de li Giochi.
Il sindaco Nando Mismetti conferma l’intenzione di applicare le stesse normative in vigore allo stadio Blasone dove gioca la squadra di calcio cittadina.
Sulla gestione dell’ordine pubblico, il primo cittadino ha facoltà di emanare ordinanze e provvedimenti ad hoc, e dopo quel che è successo sarà d’obbligo studiare misure per il Campo de li Giochi.
A cosa si pensa? Innanzitutto al divieto di introdurre alcolici o contenitori di liquidi chiusi, come bottiglie o lattine, così come avviene negli stadi.
Non sarà più tollerato l’ingresso nelle gradinate, con addirittura casse di alcolici e super alcolici, damigiane di vino e vendita di liquori o birre.
Tolleranza zero quindi, ed anche a Palazzo Candiotti c’è l’intenzione di mettere mano a situazioni che troppo spesso sono state consentite o tollerate.
Non si esclude nemmeno l’ipotesi di impiegare steward come già fanno le squadre di calcio.
Una cosa è certa: in occasione del settantennale arriverà la tanto invocata stretta di vite.