Protezione Civile, ecco il nuovo direttivo dell’Umbria

Protezione Civile, ecco il nuovo direttivo dell’Umbria

Presidente Giuliano Santelli del Gruppo comunale di Orvieto e vicepresidente Andrea Fanelli

Sono stati eletti il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Garanti della Consulta regionale della Protezione Civile.

Il Direttivo, rappresentativo di tutte le 100 le organizzazioni di Protezione Civile (associazioni e gruppi comunali iscritti all’elenco ed al registro regionale), è stato scelto nell’assemblea elettiva che ha visto la partecipazione di 54 delegati. Un record di partecipanti che ha dimostrato che il volontariato umbro è pronto a voltare pagina, a rivendicare i propri diritti e a lavorare attivamente al fine di garantire una crescita della Protezione Civile della Regione Umbria.

Dall’assemblea per il Consiglio Direttivo sono risultati eletti i seguenti consiglieri: Fanelli 33 voti, Serrani 33 voti, Busatti 25 voti, Santelli 24 voti, Militoni 23 voti, Casaccio 22 voti, Riccardini 19 voti, Santicchi 19 voti, Frosoni 18 voti, D’Andrea 17 voti, Sartori 16 voti, Cimbali 15 voti (vincitrice di ballottaggio.

Per il Collegio dei Garanti sono risultati eletti i seguenti consiglieri: Aisa 25 voti, Biondi 17 voti, Ambrogi 12 voti.

Il Direttivo, riunitosi successivamente presso la sede del Gruppo Comunale Perusia, ha eletto, come Presidente, Giuliano Santelli, del Gruppo comunale di Orvieto e, come Vicepresidente, Andrea Fanelli, appartenente all’Associazione Geometri per La sicurezza e la Protezione Civile di Perugia. Anche il Collegio dei Garanti ha individuato il proprio presidente nella figura di Vittorio Aisa della Confraternita Misericordia di Assisi. La nuova Consulta, composta da 12 consiglieri più 3 garanti, rappresenta così un mix tra persone con esperienze ormai collaudate e nuove figure. Grazie ad un lavoro di squadra la Consulta cercherà di rappresentare al meglio il mondo del volontariato di Protezione Civile dell’Umbria.

Il nuovo direttivo avrà il compito di tentare di superare le criticità incontrate durante i 7 mesi di Emergenza che ha interessato la nostra Regione e che non può dirsi conclusa, dal momento che i volontari risultano ancora impegnati in diversi luoghi, come ad esempio nel campo di San Pellegrino e presso il Coar di Norcia.

Gli obbiettivi prioritari dell’attuale Consulta saranno quelli di contribuire alla stesura della nuova legge sul volontariato, dato che quella del 1994 risulta ormai inadeguata e superata. Dovrà inoltre negoziare con la Regione affinché i fondi sul volontariato di Protezione Civile trovino spazio in una apposita voce di bilancio regionale. Solo in questo modo il volontariato potrà finalmente intraprendere un vero e proprio percorso formativo e, non da ultimo, avrà la possibilità di acquistare attrezzature e mezzi.

La Consulta lavorerà al fine di istituire una colonna mobile regionale che sia efficiente e che abbia, al proprio interno, mezzi finalmente esenti dal pagamento della tassa di circolazione. Sarebbe auspicabile inoltre che la Regione diventi un vero e proprio soggetto con potere contrattuale, in modo da garantire al volontariato DPI, attrezzature e assicurazioni a prezzi ragionevoli, visite mediche gratuite ed apposite convenzioni, finalizzate ad un intervento sul territorio che sia sempre più organizzato e rispondente ai reali bisogni locali.

La Consulta dovrà essere un “sindacato” perché solo tutelando la salute ed i diritti dei volontari si può pensare di iniziare un processo innovativo, che valorizzi il fondamentale ruolo della cittadinanza attiva. Gli impegni sopra descritti si collegano direttamente al lavoro svolto dalla precedente Consulta, alla quale va il nostro ringraziamento. Nel prossimo Consiglio Direttivo saranno assegnate le deleghe ai singoli consiglieri e saranno definiti i gruppi di lavoro.

Il primo confronto con la Protezione civile regionale si avrà già da martedì 14 marzo per definire le proposte da sottoporre al Dipartimento di Protezione Civile Nazionale in merito alla gestione dei fondi destinati al ripristino dei mezzi e delle attrezzature utilizzate durante la crisi sismica di questi mesi.

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