“I presupposti filosofici del dialogo e dell’incontro”, se ne parla al museo diocesano

“I presupposti filosofici del dialogo e dell’incontro”, se ne parla al museo diocesano

Sabato l’inaugurazione del Seminario filosofico a Teni con il filosofo e musicista Massimo Donà

Sarà inaugurata sabato 3 febbraio alle 16.30 al Museo diocesano la XIX edizione del Seminario filosofico dell’Istess incentrato quest’anno sul tema “I presupposti filosofici del dialogo e dell’incontro”.  Ad aprire il ciclo di incontri sarà Massimo Donà, professore ordinario di Filosofia Teorica all’Università San Raffaele di Milano, con la conferenza La filosofia dell’errore.

“Il Seminario filosofico quest’anno rappresenta una tradizione radicata e al tempo stesso una grande novità” spiega Stefania Parisi, direttore dell’Istess. Giunto alla XIX edizione si iscrive infatti per la prima volta in un progetto più ampio: “Popoli e religioni – arti e culture  a confronto” che comprende una vasta rete di iniziative sui vari fronti culturali.

In questo caso a confronto ci sono le filosofie, quindi il Seminario ha l’obiettivo di affrontare i prerequisiti del dialogo e dell’incontro. Perché l’empatia, l’incontro, l’ascolto reciproco richiedono delle convinzioni etiche e filosofiche fondamentali”.

Il progetto del Seminario filosofico è poi parte integrante di un percorso di alternanza scuola-lavoro e si configura come un corso di preparazione alla mediazione culturale. “Questo non significa che tutti i partecipanti diventeranno mediatori culturali – precisa Parisi – ma oggi la mediazione culturale riguarda tutti i cittadini, dal momento che viviamo in un contesto globale che è multiculturale. La mediazione culturale non è solo la traduzione in una lingua straniera: significa comprendere i punti di vista diversi e le culture di provenienza, sistemi di valori diversi, e richiede la maturazione di un atteggiamento di apertura e di ascolto che ha basi filosofiche; basi che partono da Socrate con quello che è il presupposto di ogni forma di dialogo: sapere di non sapere, e di conseguenza combattere ogni fondamentalismo ideologico”.

Proprio per questo la prima conferenza si chiama proprio La filosofia dell’errore, titolo di un’opera di Massimo Donà. Veneziano, classe 1957, Donà oltre ad essere uno dei più importanti filosofi viventi è anche un musicista jazz con 7 album all’attivo (l’ultimo dei quali, uscito nel 2016, dedicato a san Giuseppe da Copertino: Il santo che vola. Come un aerostato nelle mani di Dio).

Dopo essersi laureato nel 1981 con Emanuele Severino, ha collaborato con Massimo Cacciari presso la cattedra di Estetica dello IUAV a Venezia e ha coordinato per alcuni anni i seminari dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Venezia ed è tra i fondatori della rivista Paradosso.

“Riflettere sulla funzione maieutica dell’errore – continua Parisi – è il primo passo di un percorso che porta al dialogo tra le genti: questo non vuol dire che dobbiamo rinunciare alle nostre identità, ma imparare a convivere con quelle degli altri, riconoscendone i valori”.

Il seminario, aperto a tutti, vede coinvolti in particolare gli studenti del liceo socio-psicopedagogico dell’Istituto Angeloni che hanno già partecipato al Terni Film Festival e all’incontro con Blessing Okoedion, vittima della tratta delle ragazze nigeriane. Successivamente, i ragazzi hanno partecipato ad una serie di incontri con la Caritas per conoscere i servizi di accoglienza per i richiedenti asilo e i rifugiati.

Le conferenze-dibattito proseguiranno fino al 16 marzo al Museo Diocesano di Terni, in via XI Febbraio, 4.

Le iscrizioni ai gruppi si ricevono entro venerdì 3 febbraio 2018 presso la segreteria ISTESS (ore 10.00 – 12.00)

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