Premio Federico Caffè alla azienda umbra Viola | I premiati

Premio Federico Caffè alla azienda umbra Viola | I premiati

Al Campidoglio la consegna | Premio alla Masseria confiscata alla mafia e a Antonino Monteleone (Le Iene) per il caso Rossi

Il Premio Federico Caffè verrà assegnato all’imprenditore umbro Marco Viola. Si terrà infatti venerdì prossimo, 27 aprile, presso il Campidoglio, la cerimonia di consegna del prestigioso premio intitolato alla memoria del celebre economista il cui insegnamento è ancora alla base degli studi economici di tutte le facoltà d’Italia e del mondo. “Al posto degli uomini abbiamo sostituito i numeri e alla compassione nei confronti delle sofferenze umane abbiamo sostituito l’assillo dei riequilibri contabili”; è su questa frase del compianto studioso che si svolgerà l’8° incontro del “Gruppo Caffè”, al quale appartengono più di 700 ex allievi ed estimatori dell’opera del professore.

Quest’anno affronteremo il tema dei cambiamenti nel sistema produttivo – dice Alfonso Scarano, tra i promotori dell’evento insieme a Enrico D’Elia -, degli impatti sull’economia dell’impetuosa innovazione tecnologica e di modelli di sviluppo innovativi, efficienti ed attenti alla sostenibilità sociale e ambientale, e del rischio di una spirale di finanziarizzazione dell’economia”. “Questa terza edizione del Premio – aggiunge D’Elia – è dedicata agli imprenditori e lavoratori, innovatori portatori di nuove visioni economiche meglio sostenibili a livello sociale e ambientale, realizzatori, anche inconsapevolmente, di un ‘metodo Caffè’ il cui ‘ideale è quello di costruire un mondo in cui lo sviluppo sociale e civile non rappresenti un sottoprodotto dello sviluppo economico ma un obiettivo coscientemente perseguito’”.

Dopo i saluti di Stefano Fassina, economista già Vice ministro del Mef, ci saranno gli interventi di D’Elia, Camillo De Bernardinis (a.d. CFI), Vincenzo Collo segretario confederale Cgil) e Claudio Di Bernardino (assessore al lavoro della Regione Lazio). A seguire la presentazione del libro “Franklin D. Roosevelt – Guardare al futuro. La politica contro l’inerzia della crisi” di Giuseppe Amari, allievo di Caffè e che ha curato il catalogo informatizzato delle sue opere presso il Dipartimento di economia pubblica dell’Università La Sapienza, e di Maria Paola Del Rossi, ordinario di Storia dell’Europa all’Università di Teramo.

(l’imprenditore umbro Marco Viola riceverà il Pramio Caffè 2018)

Sarà poi il momento della cerimonia di consegna del Premio Caffè 2018 che, per la categoria aziende, verrà assegnato a Loccioni Group (presenta Michele Buono, giornalista di Rai Report), Arduino Open Source Project (Alfonso Scarano), Polisportiva Il Traguardo (Eugenio De Crescenzo, presidente Agci Solidarietà), Masseria Ferraioli – azienda confiscata alla mafia (Luciano Silvestri, responsabile sicurezza Cgil nazionale), Azienda Agraria Viola (Carlo Ceraso, giornalista di Tuttoggi), Industria plastica Toscana (Maurizio De Santis). Nella categoria “persone” premiati Roberto Puddu e il caso Alcoa (presenta Giorgio Meletti, giornalista Il Fatto Quotidiano), Bruno Picker e il caso Elis (Giuseppe Amari), Antonino Monteleone per l’inchiesta sul caso David Rossi (Filippo Barone, giornalista Rai2).

L’Albo dei premiati.

(Palazzo Madama, Gianluca Paolucci riceve il Premio Federico Caffè)

Premio Caffè 2017 – Alberto Brambilla (Il Foglio), Manuela Bonaccorsi, Marcello Brecciaroli e Salvatore altiero (per il lungometraggio “Italian offshore”), Nicola Borzi (Il sole 24 Ore), Stefano Elli (Il Sole 24 Ore), Donatella Francesconi (Il Tirreno), Milena Gabanelli (Report Rai3), Antonio Mercurio (Meridionews per il caso Almaviva), Gianluca Paolucci (La Stampa, per il caso MPS), Valentino Parlato (Il Manifesto, alla carriera), Giulio Regeni (alla memoria).

(Università La Sapienza, Alfonso Scarano consegna il premio a Carlo Ceraso)

Premio Caffè 2016 – Filippo Barone (Rai – Ballarò, per il caso Popolare Vicenza), Giovanna Boursier (Rai – Report, per il caso Fiat), Carlo Ceraso (Tuttoggi, per il caso Banca popolare Spoleto), Andrea Greco (La Repubblica, per il caso derivati finanziari del Mef), Giorgio Meletti (Il Fatto quotidiano, sulle Istituzioni di controllo), Paolo Mondani (Rai Report, per il caso MPS), Andrea Turco (per il caso Petrolchimico di Gela), Giusi Cavallo e Michele Finizio (Basilicata24, per il caso trivellazioni petrolifere), Marco Ricci (cronachemaceratesi, per il caso Banca Marche).

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