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PopSpoleto, 100 milioni per startup, export, turismo e filiere d’eccellenza / Vd

100 milioni di euro per sostenere la ripresa dell’economia regionale. E’ la nuova sfida economico-finanziaria lanciata dalla Banca Popolare di Spoleto, guidata dallo scorso agosto dal Banco Desio e della Brianza. Ad illustrare i dettagli dell’iniziativa, nella sede dell’istituto a Perugia, è stato oggi il direttore generale Bps, Angelo Antoniazzi, e il suo vice Maurizio Ballabio. All’incontro con la stampa erano presenti i responsabili di tutte le associazioni di categoria. Antoniazzi ha da subito chiarito le previsioni che caratterizzeranno il 2015 che dovrebbe finalmente registrare una inversione di tendenza e il ritorno ad una crescita, seppur moderata. I motivi vanno dal calo del prezzo del petrolio al rafforzamento del dollaro americano e, conseguentemente, alla ripresa dell’export verso l’estero. Senza contare che i tassi di interesse rimarranno invariati ancora per un lungo periodo, almeno due anni. Tutti indici che non possono che giocare a favore della ripresa economica, specie se supportata da chi, come PopSpoleto, ha deciso di “andare incontro alle piccole e medie imprese”.

ANTONIAZZI (BpopSpoleto) E IL MERITO CREDITIZIO —> GUARDA IL VIDEO

Chi finanziare – Il n. 1 del management ha spiegato che il plafond sarà destinato lungo quattro linee di intervento: internazionalizzazione d’impresa, destagionalizzazione dei flussi turistici e miglioramento strutture ricettive, progetti di filiera e start up. “Il primo settore – ha spiegato Antoniazzi – è stato individuato per aiutare le imprese umbre nello sviluppo dei mercati esteri. Potranno quindi essere finanziati nuovi impianti di produzione per l’export, la ricerca e lo sviluppo di prodotti destinati all’estero, l’allestimento di prototipi richiesti da aziende straniere, progetti di internet export ed e-commerce”. In una regione a forte vocazione turistica non poteva mancare una linea di intervento in favore delle strutture ricettive affinchè possano migliorare la proposta di ricettività delle stesse. “In questo caso, sempre per fare degli esempi concreti, potranno essere finanziati progetti di ampliamento dell’offerta di soggiorno, la creazione di pacchetti turistici in collaborazione con altre strutture del territorio, il rinnovo del sito internet aziendale o la formazione del personale per relazioni con l’estero”. Ugualmente specifici i ‘progetti di filiera’ da finanziare. In questo caso Bps ha analizzato i settori d’eccellenza umbra, ovvero l’agroalimentare, l’aerospaziale e la meccanica di precisione, il cashmere e quello del tabacco. Quarto, ma non ultimo, il tema delle start-up, scelto “perché la disoccupazione in Umbria, soprattutto giovanile, ha raggiunto livelli elevatissimi” ha continuato Antoniazzi “e pertanto ci sentiamo di sostenere il ritorno e lo sviluppo della piccola impresa, dell’artigianato e della libera professione”.

L’accesso al plafond – l’iniziativa prevede mutui ipotecari fino a 10-15 anni e interventi chirografari fino a 3-5 anni sulla base del merito creditizio. “Ulteriori agevolazioni in termini di pricing – ha aggiunto il dottor Ballabio – sono previste per le aziende assistite da garanzia Confidi, coinvolgendo così le associazioni di categoria, dal Fondo di garanzia 662/96 e per le aziende che hanno variato in positivo la propria forza lavoro dal 2014”.

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