Poli per l’infanzia innovativi, 2,8 milioni per l’Umbria

Poli per l’infanzia innovativi, 2,8 milioni per l’Umbria

Arrivano i finanziamenti anche per il diritto allo studio | Incontro oggi a Roma sulle misure a favore dell’istruzione

Oggi abbiamo definito due punti molto importanti per il settore dell’istruzione che riguardano il riparto dei fondi per gli edifici da destinare a Poli di infanzia cosiddetti ‘innovativi’ ed il diritto allo studio. E siamo assolutamente soddisfatti delle risorse che sono state destinate alla nostra Regione”.

L’assessore regionale all’istruzione, Antonio Bartolini, commenta così le riunioni della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza unificata Stato-Regioni-Enti locali che si sono svolte nel pomeriggio di oggi a Roma ed alle quali ha partecipato in rappresentanza della Regione Umbria.

“Per quanto riguarda il Diritto allo Studio universitario – ha affermato l’assessore – abbiamo raggiunto un intesa con il Governo e le altre Regioni italiane che prevede un fondo aggiuntivo per Umbria, Marche ed Abruzzo colpite dalle scosse sismiche dei mesi scorsi. E per i prossimi tre anni avremo dunque a disposizione maggiori finanziamenti per un totale di oltre 2 milioni di euro (1.022 nel 2017, 681 nel 2018 e 454 nel 2019) che ovviamente andranno a sommarsi alla quota base che viene erogata ad ogni Regione attraverso l’utilizzo di “valori standard” (media dei dati degli ultimi tre anni accademici escluso il 2015/16 a partire dall’ultimo riparto). Circa 2 milioni ed 800mila euro invece – ha aggiunto Bartolini – saranno assegnati all’Umbria per favorire la costruzione di edifici da destinare a Poli per l’infanzia innovativi a gestione pubblica. Parliamo dei poli d’infanzia che accolgono, in un unico plesso o in edifici vicini, più strutture di educazione e di istruzione per bambine e bambini fino a sei anni di età. Con il provvedimento preso in esame oggi, vengono ripartite tra le Regioni risorse pari a 150 milioni di euro, tenendo conto dei dati relativi alla popolazione scolastica nella fascia 0-6 anni e al numero di edifici scolastici con riferimento alla fascia di età 3- 6 contenuti nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica.

Questi finanziamenti saranno erogati dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), nell’ambito degli investimenti immobiliari previsti dal piano di impiego dei fondi disponibili per il triennio 2018-2020”.

Per l’utilizzo dei fondi, la Regione dovrà acquisire le manifestazioni di interesse degli enti locali interessati alla costruzione di scuole innovative. Potremo selezionare da uno a tre interventi sul territorio regionale, nei limiti delle risorse assegnate a ciascuna  tenendo conto dei criteri che sono stati fissati e che prevedono l’utilizzo delle risorse esclusivamente per la costruzione di nuova scuola in un’area nella piena disponibilità; dimensioni di area conformi; ampiezza del bacino territoriale di riferimento; disponibilità di un servizio di trasporto; coinvolgimento del territorio; progetto didattico connesso alla costituzione del polo d’infanzia; livello di innovazione didattica che si intende promuovere nella nuova scuola; congruità del costo stimato ed ulteriori criteri definiti a livello regionale sulla base delle specificità territoriali. “Infine – ha concluso l’assessore Bartolini – la Commissione Istruzione ha anche esaminato ed espresso parere favorevole al testo del Decreto che ripartisce le risorse destinate all’edilizia scolastica di competenza delle Amministrazioni provinciali in particolare per gli interventi di adeguamento sismico e sulla sicurezza. Questo decreto assegnerà all’Umbria circa 8 milioni di euro e sarà trattato nella riunione straordinaria della Conferenza Stato-Regioni-Enti Locali che si svolgerà il prossimo 3 agosto”.