Plastic Food Project partner del progetto Erasmus+ UUD

Plastic Food Project partner del progetto Erasmus+ UUD

Si è tenuto a Braila il 1° meeting di cooperazione internazionale tra l’associazione di Potsy e le altre provenienti da Romania, Bulgaria, Lituania e Spagna

Si è svolto lo scorso 28 e 29 gennaio il primo meeting di cooperazione internazionale tra Plastic Food Project per l’Italia e le altre associazioni, di cui è partner, provenienti da Romania, Bulgaria, Lituania e Spagna, per il Progetto Erasmus+ UUD (Useful, Usability, Disposability).

Il progetto si basa sulla creazione di lezioni tutorial su come poter replicare l’esperienza divulgativa di Plastic Food Project. Cinque organizzazioni internazionali hanno deciso di utilizzare le loro capacità e competenze per produrre una piattaforma di e-learning basato su Moodle con un contenuto in grado di soddisfare le esigenze del progetto. Il contenuto comprende 5 lezioni, di cui ognuna di esse comprende esempi di buone pratiche riguardanti la riduzione della produzione dei rifiuti.

Durante lo svolgimento dei lavori a Braila (Romania) sono state trattate le varie strategie per svolgere un lavoro di cooperazione che diano come risultato un web-site che porti ad una maggior consapevolezza ambientale per tutti, contenente il materiale realizzato insieme dalle 5 organizzazioni internazionali.

I lavori sono proseguiti anche presso uno degli Istituti d’Arte di Braila con gli studenti ai quali Pierluigi Monsignori Potsy, insieme alle altre attiva svolte dagli altri partner, ha fatto una performance artistica per spiegare come sia facile e replicabile la sua attività artistica legata alla riduzione di produzione dei rifiuti attraverso Plastic Food Project.

Le associazioni coinvolte nel progetto sono: il coordinatore Asociatia Initiativa Cetatenilor Seniori ed i partner di progetto BASD , Plastic Food Project, European Social Entrepreneurship and Innovative Studies Institute, Inercia Digital.

Plastic Food Project è orgogliosa di essere partner del progetto UUD per l’Italia nell’ambito del Programma Erasmus+, dato che lavora da anni nel campo della riduzione dei rifiuti, tramite esposizioni di Land Art: “eco-balle” di materiali plastici e spazzatura, disseminati per il territorio, sono il fatto tangibile di quello che noi produciamo. Pierluigi Monsignori, l’artista che ha ideato Plastic Food, si reca nelle scuole, con un elemento della sua installazione, e tramite una lezione diretta e confronti con i ragazzi e i docenti, cerca di portare un messaggio ecologico e sociale: la società dell’usa e getta ci ha portati alla produzione esagerata di rifiuti da smaltire, con costi che vanno dalla loro produzione, al loro smaltimento; ma anche ad un usa e getta nei valori e nei sentimenti. Per cui è auspicabile una nuova coscienza, con la quale rapportarsi verso il mondo e verso gli altri.

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