Piastra logistica dell'Alto Tevere: posata la prima pietra. Ufficialmente al via i lavori – FOTO

Piastra logistica dell'Alto Tevere: posata la prima pietra. Ufficialmente al via i lavori – FOTO

Davide Baccarini

E’ iniziata nella tarda mattinata odierna la conferenza che ha portato alla cerimonia di inaugurazione della piastra logistica dell’Altotevere. Nella sala conferenze del “Centro Servizi Valtiberina Produce”, il presidente di quest’ultimo, Domenico Duranti, ha presieduto la presentazione del progetto con il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, i sindaci di Città di Castello e San Giustino, rispettivamente Luciano Bacchetta e Fabio Buschi, gli assessori regionali, Silvano Rometti e Stefano Vinti e il rappresentante della Le.Ge.Co. Spa (Le Generali Costruzioni), l’ingegnere Marcello Lepri. Proprio quest’ultimo, introdotto dal presidente Duranti, ha fatto partire un filmato che ha illustrato il progetto nei dettagli realizzativi.
I dettagli dell’opera – Le immagini hanno mostrato come sarà la piastra tra 18 mesi, a fine lavori: essa sarà composta da un magazzino per le merci nazionali, una dogana, un’officina, un centro direzionale e sarà collegata alla E45 da uno svincolo con le caratteristiche autostradali, il quale collegherà sia la piattaforma logistica che la zona industriale. Lepri ha poi approfondito gli ausili grafici con ulteriori dettagli informativi: “La combattuta gara d’appalto è stata vinta dall’Abils Consorzio Stabile di Arezzo (formato da imprese locali) e da Manini Prefabbricati di Assisi. I progettsti designati sono Le.Ge.Co Spa ed Exup di Umbertide. La base avrà un’estensione di 70 mq, estensibili fino a 130, e rispetterà tutte le misure di carattere ambientale sia nel costruito che nell'organizzazione della mobilità interna”. La parola è poi passata ai due sindaci.
Luciano Bacchetta ha raccontato come “le prime riunioni su questo progetto furono fatte dall’anno 2000 con Adolfo Orsini, il sindaco tifernate di allora. Oggi, in una fase economicamente difficile, poniamo la prima pietra della piastra logistica: questa è una risposta importante del nostro territorio ad una crisi di fronte alla quale dobbiamo rispondere con ottimismo e soprattutto con l’intraprendenza, il coraggio e l’iniziativa tipici degli imprenditori tifernati. Oggi è un punto di partenza e non di arrivo. Una prospettiva di rilancio dell’economia dell’Altotevere a cui dobbiamo lavorare tutti insieme.
Fabio Buschi, sindaco di San Giustino, ha invece sottolineato l’importanza di questo momento, “fondamentale per l’Altotevere: con la posa della prima pietra si chiude un ciclo storico iniziato nel 1997 quando si iniziò a parlare della piastra logistica. Un particolare ringraziamento va alla Regione, che è stata lungimirante nel credere ed investire in questo progetto. Esso crea una concreta prospettiva di sviluppo per l’Altotevere: se oggi partono i lavori di una così imponente infrastruttura, fin da domani bisogna iniziare a creare nuove progettazioni per realizzare questa opportunità.”
Catiuscia Marini, presidente della regione Umbria, ha concluso la conferenza toccando vari punti, partendo dal significato di questa piastra logistica: “Quello di oggi è il completamento di un percorso e l’avvio concreto della realizzazione dell’opera. E’stato un percorso complesso, perché complessa è l’opera che si andrà a realizzare e significativo è l’investimento economico-pubblico necessario. Essa è la prima delle tre piazze logistiche dell’Umbria che prende avvio concretamente avendo, a differenza delle altre piastre, un’intera copertura finanziaria assicurata da un meccanismo di bilancio e da anticipazioni che la giunta regionale ha fatto all’inizio della legislatura; questo perché comprendiamo anche la caratteristica peculiare di questa piastra logistica rispetto al tessuto delle piccole-medie imprese e delle attività produttive insediate in questa parte di Umbria ed il ruolo che essa svolge non solo per le imprese presenti sul territorio ma anche per le direttrici di traffico in cui viene inserita, sia quelle esistenti, in modo particolare la E45, sia in quelle in completamento come la E78. Essa è un’opera che la regione Umbria inserì all’interno degli accordi tra regione e governo nell’anno 2002, tra le opere di interesse strategico che dovevano seguire l’iter di programmazione della legge Obiettivo e della programmazione economica di livello nazionale. Ricordo anche l’impegno preso dalla fondazione Cassa di Risparmio e di partner anche privati che hanno permesso di finanziare, inizialmente, quei progetti preliminari che hanno consentito di avviare, da parte delle istituzioni territoriali, della regione e dei comuni interessati, l’avvio della programmazione dell’opera”.
Costi e precisazioni – Il presidente continua: “Costruzione e costi connessi giungono a quasi venti milioni di euro (19 milioni e 500 mila euro, di cui 13 per i lavori concreti e 5 per gli altri oneri connessi dai costi di esproprio, di progettazione e direzione lavori). Verso la fine, la Marini ci tiene a voler chiarire alcune cose, in seguito ad alcune polemiche dei giorni scorsi: “L’individuazione dell’area e la scelta strategica delle infrastrutture furono fatte dal piano regolatore generale dei comuni interessati nel 1997, pensate entrambe sulle direttrici di trasporto reali delle merci, la E45 e la E78. La FCU non risponde affatto, nella tecnologia, ai requisiti per il trasporto su ferro delle merce e non è autorizzata al trasporto merci, per questo non è stato progettato il collegamento. La piastra logistica è calibrata per il trasporto su gomma di cui abbiamo ribadito al governo il carattere di priorità. Marche, Toscana ed Umbria a marzo hanno sottoscritto un protocollo d'intesa a tale proposito; e in sede europea abbiamo inserito la E78 nelle Tnt, infrastrutture a cui la Ue riconosce un ruolo strategico. Per la prima volta un'infrastruttura del Centro Sud entra in questo novero e usufruirà di fondi specifici. Questo aiuterà il finanziamento da parte del governo; inoltre la defiscalizzazione degli investimenti introdotta da Monti agevolerà il compito della Regione nel trovare soggetti interessati al completamento e alla gestione. Lo abbiamo rappresentato di recente anche al ministro Lupi sottolineando l’importanza di un collegamento trasversale. La piastra è uno dei campi in cui si esprime il protagonismo della Regione in Altotevere e a Città di Castello”.
La prima pietra – A conclusione della conferenza parte del pubblico presente in sala e tutte le autorità si sono spostate nel futuro cantiere in località Giove, al confine dei due comuni interessati, dove ha avuto luogo la cerimonia ufficiale dell’apertura dei lavori. La presidente Marini, i sindaci e gli assessori, muniti di cazzuola e caschi protettivi, hanno versato la calce fresca dentro uno stampo dando vita alla prima pietra dell’opera, completata con una targa celebrativa.

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