Pian d’Assino, Chianella “Né raddoppio carreggiata né variante ferroviaria”

Pian d’Assino, Chianella “Né raddoppio carreggiata né variante ferroviaria”

L’assessore ai Trasporti risponde all’interrogazione di Liberati e Carbonari (M5S) sul tratto Gubbio-Branca

Nella seduta di ieri (giovedì 17 maggio) dell’Assemblea legislativa dedicata al “question time”, i consiglieri regionali del M5S, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno illustrato in Aula la propria interrogazione relativa all’esistenza di un progetto di raddoppio di carreggiata per la Branca-Gubbio (Ss 219 Pian d’Assino) e alle valutazioni circa la variante ferroviaria tra Perugia aeroporto-Gubbio-Fossato di Vico.

Alcune aree della nostra regione – ha detto Liberati – continuano a risentire del fenomeno dell’isolamento. Bene l’apertura del tratto della Perugia-Ancona, nuova ‘Strada di Francesco’, ma la Branca-Gubbio che vi si collega, è tuttora altamente carente nella sicurezza con tanti e gravissimi incidenti. Tale strada è manchevole sotto diversi profili, con svincoli pericolosi e non illuminati, e una mono carreggiata che ha fatto il suo tempo, vista l’accresciuta intensità del traffico. Inoltre, più volte, è stata delineata l’ipotesi di variante ferroviaria della Orte-Falconara via Foligno-Perugia aeroporto-Gubbio-Fossato di Vico, con un ampio bacino di possibile utenza, atta a spezzare l’isolamento di Gubbio e dell’Appennino, aiutare l’aeroporto e rilanciare la stessa Orte-Falconara, da tempo ai margini delle strategie trasportistiche nazionali e largamente mono binario”.

L’assessore Giuseppe Chianella ha risposto che “per quanto riguarda la messa in sicurezza della Ss 219 Pian D’Assino, tratto Branca-Gubbio, va ricordato che la variante attuale del tracciato venne sollecitata a suo tempo da istituzioni e comunità eugubina. Tale intervento è stato realizzato per risolvere gli oggettivi problemi di sicurezza. Sono stati quindi ridotti i livelli di pericolosità per incidenti mortali del tratto. Il problema che si pone oggi è di trovare una efficace soluzione per moderare la velocità. In tal senso è stata aperta una interlocuzione tra Comune di Gubbio e Anas, per porre in essere strumenti di controllo e sanzione di condotte di guida pericolose. Al momento l’Anas non ha progetti di raddoppio della Ss 219. Per ciò che attiene la Orte-Falconara, nel progetto di raddoppio della linea l’ipotesi di variante ferroviaria ‘Foligno-Perugia aeroporto-Gubbio-Fossato di Vico’ non rientra nei programmi Rfi e non sono previsti investimenti in tal senso”.

Nella sua risposta Liberatiha ricordato che la questione della variante ferroviaria era citata nel Piano regionale trasporti, con l’indicazione di uno studio di fattibilità. Si dovrebbe quindi dar seguito a tale indicazione, utile per lo sviluppo dell’Alto Chascio, ma anche funzionale all’aeroporto ‘San Francesco’ e alla stessa Orte-Falconara. Sulla questione della necessità di intervenire sulla SS219, Anas dovrebbe tener conto delle esigenze e dei bisogni posti dalle rappresentanze locali per abbassare i livelli di pericolosità con interventi adeguati, come almeno quello dell’allargamento della carreggiata e un muretto new jersey a dividere le corsie di marcia”.

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