Perugia, il ‘Pallone della Salute’ per prendere a calci il cancro

Perugia, il ‘Pallone della Salute’ per prendere a calci il cancro

Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ e FIGC insieme per sensibilizzare i giovani e combattere la sedentarietà


Promuovere tra i giovani corretti stili di vita. È questo l’obiettivo del ‘Pallone della Salute’, iniziativa organizzata dalla Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ in collaborazione con la Federazione italiana giuoco calcio (Figc). In occasione dei festeggiamenti per i 120 anni della Figc, nelle maggiori città italiane saranno realizzate attività per i ragazzi e le loro famiglie. Anche a Perugia è prevista una giornata tra divertimento e informazione, dopo quella a Solomeo dello scorso marzo.

’appuntamento è domenica 15 aprile dalle 8.30 alle 13.30 in piazza San Francesco al Prato. La Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ nasce per diretta volontà di Aiom (Associazione italiana di Oncologia medica) e AIMaC (Associazione italiana Malati di cancro). Con questo evento si intende sensibilizzare la popolazione, specialmente quella più giovane, nei confronti della prevenzione primaria. In occasione della giornata verranno distribuiti opuscoli informativi.

Sarà inoltre presente la dottoressa Rita Chiari, coordinatrice di Aiom Umbria, che insieme ad un team di medici incontrerà i cittadini per parlare di corretta alimentazione, lotta al fumo, abuso di alcol e sedentarietà.

Nel corso dell’iniziativa si potranno acquistare palloni personalizzati: il ricavato sarà destinato alle attività benefiche della Fondazione.  «L’investimento sulla prevenzione – commenta la dottoressa Chiari – deve essere fatto in primis sui giovani, gli adulti di domani. Praticare più sport può essere un’arma ulteriore per sconfiggere gravi malattie come il cancro.

In Italia ogni giorno 200 neoplasie potrebbero essere evitate attraverso l’attività fisica. La sedentarietà, infatti, è un fattore di rischio oncologico estremamente pericoloso e sottovalutato che provoca il 20% di tutti i tumori». Anche l’età della prima sigaretta continua ad abbassarsi pericolosamente. L’Italia è il primo Paese europeo per numero di fumatori adolescenti. A 15 anni uno su cinque è tabagista. Secondo l’indagine Doxa-ISS del 2014, il 13,2 % dei fumatori abituali inizia prima dei 13 anni.

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