Perugia, l'assessore Ciccone “La città ha l'aria buona/con il Progetto PMetro possiamo migliorarla”

Perugia, l'assessore Ciccone “La città ha l'aria buona/con il Progetto PMetro possiamo migliorarla”

Tutte le domeniche il traffico si dimezza e l’inquinamento pure, con un effetto memoria che si ripercuote positivamente anche il lunedì e il martedì. La legna usata per il riscaldamento è altamente inquinante perché i camini non hanno filtri.

Conoscere per sapere, sapere per decidere. Potrebbe essere sintetizzato così il progetto PMetro sulla qualità dell’aria in città presentato questa mattina durante una conferenza stampa in Sala Rossa. Le strumentazioni per la rilevazione sono installate sul tetto di una navetta del Minimetrò e forniscono –ogni sei secondi – i dati di diversi inquinanti e contestualmente quelli ambientali da Pian di Massiano fino al Pincetto. A un anno esatto dall’inizio del progetto PMetro e a fronte dell’enorme mole di informazioni raccolte in questi mesi (20.000 dati al giorno che serviranno ad ottenere anche altre informazioni), l’assessore alla Mobilità, Roberto Ciccone, il direttore tecnico di Arpa Umbria, Giancarlo Marchetti, e il professor David Cappelletti dell’Università degli Studi di Perugia, hanno fatto il punto del progetto PMetro che durerà ancora un altro anno.

Nato dalla collaborazione tra Comune di Perugia, ARPA Umbria e Università di Perugia, il progetto è stato realizzato anche col supporto tecnico e logistico della ditta costruttrice delle strumentazioni analitiche (FAI Instruments Srl), in collaborazione con Minimetrò S.p.A. e con la ditta addetta alla manutenzione del sistema
(Leitner SpA.).

Altro elemento importante è l’integrazione di tutto il sistema che permette, ad esempio, di poter utilizzare le centraline dei Monti Martani, che danno i valori di fondo, come sentinelle per l’arrivo delle polveri sahariane. Sono informazioni che consentono di fare una programmazione mirata, magari pianificando con anticipo il lavaggio delle strade e prevenendo così il risollevamento delle polveri che fanno aumentare vistosamente la concentrazione del PM10. 

“I dati aprono scenari nuovi e ci consentono di fare un programmazione molto puntuale della città senza rincorrere le emergenze”, ha sostenuto l'assessore Ciccone, ponendo l’accendo anche sul fatto che “questo metodo ci consente di essere un punto di riferimento sopranazionale”. Dai dati emerge, o viene confermato, che alcune zone della città hanno un livello di inquinamento particolarmente basso, “luoghi ideali per posizionare, per esempio, gli asili; mentre in altre zone che risultano più gravate, si può agire in maniera progettuale per decongestionare”. Dati, insomma, particolarmente utili all’Amministrazione comunale per programmare la politica della città.

Tra i dati salienti c’è che a Perugia l’andamento del traffico è tendenzialmente costante e non è una variabile del sistema. La mattina presto l’intensificarsi del traffico si combina con le condizioni meteorologiche determinando il maggior picco di inquinamento. Inversamente, nelle ore centrali, condizioni ambientali più favorevoli determinano la dispersione degli inquinanti, per cui per esempio, la chiusura del traffico in quelle ore potrebbe essere un provvedimento inutile. Così come la domenica, e ancora il lunedì e in parte il martedì, perdurano i benefici del dimezzamento del traffico durante il giorno festivo, con un abbattimento delle polveri fino al 20%.

“La formazione delle polveri e la loro dispersione è un fenomeno complesso”, ha sostenuto il direttore tecnico dell’Arpa, Marchetti, da qui l’importanza della ricerca di caratterizzazione delle polveri sottili, che possono variare a seconda degli eventi meteorologici: mancanza di vento e aria fredda spinta verso il basso, per esempio, impediscono alle emissioni di disperdersi nell’atmosfera.

Nessun’altra tecnologia finora offre l’opportunità di realizzare un monitoraggio in continuo, tracciando l’andamento degli inquinanti dal punto più basso della città, Pian di Massiano, fino all’acropoli e integrandosi contemporaneamente con le centraline fisse sia lungo il tracciato del Minimetrò che in altre zone urbane e regionali. L’analisi di dettaglio del PM10 – il suo “spacchettamento” nelle varie componenti chimiche – consente di valutare, e quindi prevedere, l’impatto delle diverse fonti sulla qualità dell’aria, nonché pianificare le più adeguate politiche di mobilità. La scomposizione delle polveri è importante perché, come ha precisato, da medico, l’assessore Ciccone, “solo quelle più sottili arrivano fino agli alveoli creando patologie respiratorie e non solo”.

Per il professor Cappelletti i dati illustrati oggi “confermano in parte cose già note grazie al monitoraggio convenzionale, quello cioè basato sulle centraline fisse, che però danno un valore medio nelle 24h. Conoscere invece l’andamento degli inquinanti in tempo reale consente di fare un quadro molto più preciso dell’inquinamento della parte compatta della città”.

Il dato di rilevazione del Pincetto conferma l’incidenza delle condizioni meteo: d’inverno l’inversione termica schiaccia gli inquinanti in basso e in centro l’aria è pulita. Al contrario d’estate, l’aria sale per il calore, e la situazione si equilibra. Così come i dati rilevati dalla centralina del PMetro confermano che il punto di maggior inquinamento è Fontivegge e che tali dati sono assolutamente omogenei con quelli ricavati dalla centralina fissa.

L’inquinamento atmosferico urbano ha un impatto negativo sull’ambiente e sulla salute, che per gran parte è causato dalle auto, dagli autobuse dagli impianti di riscaldamento oltre che dalle industrie e dai cantieri edili. Come sappiamo che le condizioni meteorologiche influiscono sulle modalità di dispersione in atmosfera degli
inquinanti, e quindi sulla loro concentrazione. Ma oggi, grazie a questo studio, possiamo anche trarre altre conclusioni utili.

A margine della conferenza stampa l’assessore Ciccone ha parlato di “imperativo morale” che obbliga a prendere in considerazione anche mezzi di locomozione diversi come auto ad idrogeno o elettriche, e a
porsi il problema di punti sensibili come, per esempio, il parcheggio dell’ospedale Santa Maria della Misericordia.

I dati, aggiornati settimanalmente, sono pubblicati e integralmente consultabili sul sito www.pmetro.it;

Nel frattempo viene annunciata una conferenza stampa di Italia Nostra per Venerdì 13 dicembre 2013 – ore 11,30

Piazza Italia – Palazzo Cesaroni – Sala Multimedia, sull' Emergenza smog.

All’ottavo giorno consecutivo di superamento dei limiti di legge sulla qualità dell’aria i Sindaci non hanno adottato seri provvedimenti di riduzione dell’inquinamento a tutela della salute dei cittadini di Perugia, Terni, Città di Castello, Foligno, Magione, Gubbio, Spoleto, Narni e Torgiano.

“L’ordinanza del Sindaco Boccali -recita una nota stampa di Italia Nostra- ordina di abbassare la temperatura dei termosifoni e vieta di accendere fuochi all’aperto, un divieto, che nella città compatta, è destinato a colpire i venditori di caldarroste in Corso Vannucci. Nessun provvedimento serio, quindi, mentre a Roma con soli quattro giorni di superamento il Sindaco Marino ha disposto lo stop ai veicoli più inquinanti e le targhe alterne a tutela di bambini, donne in gravidanza, persone anziane, cardiopatici e quanti hanno gravi patologie respiratorie.”

Parteciperanno:

Gianfranco Angeli, Presidente di Italia Nostra Umbria e di Italia
Nostra di Foligno;

Urbano Barelli, Presidente di Italia Nostra di Perugia,

Andrea Liberati, Presidente di Italia Nostra di Terni,

Maurizio Venezi, ISDE – Medici per l’ambiente di Perugia.

Sulla situazione segue anche il commento di Paolo Brutti (Idv). “La decisione di elaborare una legge regionale per garantire la qualità dell'aria in Umbria è un buon risultato. Rischiavamo,altrimenti, di avere l'ennesimo, mastodontico rapporto sui pericoli incombenti e sui provvedimenti da prendere senza avere gli strumenti per affrontarli. Il nuovo testo obbligherà tutti a rientrare nei parametri di salubrità”. Paolo Brutti, segretario e consigliere regionale dell'Italia dei Valori, apprezza il risultato (abbastanza faticoso) dei lavori in II Commissione sull'imponente Piano della qualità dell'aria. “La nostra regione non può permettersi cadute di qualità in ambiti così importanti: anzitutto per la tutela di noi cittadini ma anche per le aspettative di tutti i visitatori che dall'Umbria si aspettano ambienti incontaminati e alta qualità di vita”.